Capitolo cinquantunesimo

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La casa era un caos organizzato, il tipo di confusione che solo una festa di ragazzi pronti alla vita universitaria sapeva creare: risate sopra la musica, bicchieri abbandonati ovunque, gente seduta sui davanzali delle finestre e il cloro della pi...

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La casa era un caos organizzato, il tipo di confusione che solo una festa di ragazzi pronti alla vita universitaria sapeva creare: risate sopra la musica, bicchieri abbandonati ovunque, gente seduta sui davanzali delle finestre e il cloro della piscina che si mescolava all'odore pungente dell'alcol. C'erano studenti ovunque, alcuni con i piedi a mollo nell'acqua nonostante fosse sera inoltrata, altri intenti a giocare a biliardo con la stessa concentrazione che avrebbero riservato a un esame finale.

Joe aveva menzionato questa festa qualche sera fa, invitando sia Scott che Michael, che avevano prontamente declinato l'offerta. Da dopo che Taehyung aveva chiacchierato con Michael e che erano ritornati tutti assieme, le cose erano tese con Scott, segno che avevano tanto di cui parlare - specialmente dopo la sua novità. Taehyung avrebbe voluto, ma non era riuscito a rifiutare l'invito e quasi con nonchalance, Joe aveva accennato a una ragazza carina che organizzava la festa, spiegando fosse quello il motivo dell'occasione. Taehyung nonostante i dubbi, non aveva fatto domande. Non era insolito che Joe frequentasse delle ragazze ma nessuna di loro era mai stata special al punto da insistere per vederla. Aveva comunque annuito.

Ora Joe era già scomparso da un pezzo, risucchiato dal vortice sociale che Taehyung non aveva mai saputo maneggiare del tutto. Lui invece si era sistemato in disparte, su un divanetto fuori dalla traiettoria della folla, con un bicchiere quasi intatto in mano e le gambe accavallate. Gli piacevano le feste, ma quel contesto non era dei suoi preferiti. Adorava le piccole feste assieme ai suoi amici, i venerdì sera passati a bere che ormai avevano smesso di esistere e ora, con la situazione di Jungkook, festeggiare era l'ultima cosa che voleva.

Ovviamente, non si erano sentiti e le settimane di vacanza stavano quasi per terminare e Taehyung sentiva una felicità amara invadergli la mente all'idea. Era felice di rivederlo perché gli mancava ma al tempo stesso era stanco delle situazioni strane e scomode fra di loro e aveva il sentore che ce ne sarebbero state.

Seduto nella sua bolla di assordante silenzio, guardava la festa svolgersi come si guardava un film di cui si conosceva già il finale: con un certo distacco, ma senza fastidio.

"Balli tesoro?" domandò Joe avvicinandosi, con decisamente più alcol in corpo di quanto ne avessero previsto. Taehyung lo aveva immaginato e per quello si era offerto di guidare. Il moro osservò il suo amico buttarsi sul divano accanto a lui, abbracciandolo goffamente e lasciandogli un bacio sulla guancia. Sorrise, Joe non era particolarmente affettuoso ed espansivo, ma lo era con lui soprattutto dopo qualche drink. Ricambiò quel contatto, addolcendosi perché sembrava Joe vivesse dietro a un immagine che si era creato che spesso, non corrispondeva al suo vero essere.

"Mmh, preferisco guardarti ballare e cercare di conquistare la tua preda."

Joe fece il labbruccio "Eh daiii solo un pochino. Non voglio che tu stia qua da solo, non voglio tu sia triste."

"Sto bene, Joe."

"Nevvero!" disse, alzando la voce goffamente "Lo so quando sei felice e ora non lo sei. Voglio solo tu stia bene."

Come un fiocco di neve || TaeKookLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora