Capitolo cinquantesimo

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La musica martellava nelle casse, le luci intermittenti gettavano ombre taglienti sui volti degli sconosciuti mentre Taehyung si lasciava trascinare dai suoi amici attraverso la folla del locale con le risate che gli riempivano le orecchie senza d...

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La musica martellava nelle casse, le luci intermittenti gettavano ombre taglienti sui volti degli sconosciuti mentre Taehyung si lasciava trascinare dai suoi amici attraverso la folla del locale con le risate che gli riempivano le orecchie senza davvero toccarlo. Si sentiva in una bolla dove ogni suono era lontano e distaccato, in cui il mondo esterno non entrava e Taehyung, ad ogni passo, si sentiva morire pur essendo circondato da vita.

Spesso si era soffermato ad analizzare la propria vita, pensando a quanto fosse invidiabile per chiunque. Aveva una famiglia che lo amava e lo sosteneva in ogni sua scelta, anche quando aveva il timore di deluderli, loro non avevano fatto altro che spronarlo. Avrebbe iniziato l'università fra pochi mesi, coronando il suo sogno. Aveva degli amici fantastici, che al quarto giorno di totale silenzio da parte sua, si erano presentati da lui e lo avevano trascinato in un locale, ed era per quello che ora erano circondati da persone che si accalcavano verso la pista da ballo ma Taehyung si era fatto promettere che sarebbero stati il più lontani possibile da quel posto.

Joe aveva storto il naso e Micheal si era subito schierato con Taehyung per sostenere la sua scelta mentre a Scott andava bene qualsiasi cosa pur di divertirsi.

"Dai, Tae, stasera si ride e basta!" urlò lui sopra la musica, passandogli un braccio attorno alle spalle. Taehyung non reagì a quel contatto e, in un contesto diverso, avrebbe ricambiato l'abbraccio coinvolgendo gli altri ma ora si limitò solo a sorridere, incerto che quella curva sul suo viso fosse stata visibile.

"Esatto! Primo giro offerto da me." aggiunse Micheal, facendo cenno al bancone. Scott lo seguì immediatamente facendo una battuta sui cocktail, stringendosi al suo migliore amico che sembrò sorridere con gli occhi che brillavano. Taehyung rise. O almeno, si sforzò di farlo perché di divertirsi non aveva voglia. O almeno, aveva voglia di sentirsi bene, ma non ci riusciva davvero perché la sua testa era ferma a una settimana prima. Riusciva ancora a sentire il respiro di Jungkook sulla pelle, le sue mani sfiorarlo come se fosse di cristallo e avrebbe potuto rompersi da un momento all'altro perché fra i due, era sempre stato lui quello debole che ora non riusciva ad affrontare che Jungkook avesse definitivamente chiuso con lui e per carità, conosceva le ragioni e le comprendeva meglio di chiunque altro ed era il primo a sostenere le sue scelte, ma ciò non significava che avrebbe dovuto essere felice e saltare di gioia quando sapeva che quello che si erano dati era il loro ultimo bacio.

Joe rimase indietro, chiudendo la fila dopo Taehyung e non mancò di notare il suo migliore amico spegnersi.

"Hey," richiamò la sua attenzione stringendo le dita attorno al polso, invitandolo a fermarsi "Tutto okay? Se hai bisogno io—"

"Sto bene. Sono solo stanco." Tagliò corto, ricordandosi di sorridere in modo meccanico alla fine. Dovette ricordarsi di farlo. Joe gli carezzò la spalla e gli fece cenno con la testa di raggiungere gli altri.

Quando arrivarono al tavolo, trovarono una sfilza di shot uno accanto all'altro e ognuno di un colore diverso. Taehyung sentì la nausea salire nel suo stomaco alla sola vista della quantità di alcool.

Come un fiocco di neve || TaeKookLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora