Epilogo

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La sveglia suonò, un trillo insistente che Jungkook ignorò, lasciando la testa poggiata sul petto di Taehyung

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La sveglia suonò, un trillo insistente che Jungkook ignorò, lasciando la testa poggiata sul petto di Taehyung. Fuori, la luce morbida del mattino filtrava attraverso la finestra, illuminando i fiocchi di neve che danzavano lentamente verso le strade di Edimburgo, mentre Cleo correva tra le stanze, annusando ogni angolo e saltellando felice perché sapeva che da lì a poco, avrebbe ricevuto tutte le attenzioni del mondo.

Era assurdo pensare che solo otto mesi fa, Jungkook non si sarebbe mai immaginato tutto ciò. Non avrebbe creduto possibile svegliarsi di nuovo accanto a Taehyung nella stessa stanza della loro nuova casa e invece ora erano assieme, in quella che piano piano stavano costruendo. Mobile dopo mobile, piantina dopo piantina stavano decorando quel posto loro. Erano solo in affitto ed era consapevoli dei limiti, ma ciò non li aveva fermati da renderla ciò che volevano.

Taehyung si stiracchiò accanto a lui, i vestiti della sera prima, lasciati in fretta e furia sul pavimento. Jungkook sollevò un sopracciglio, facendo finta di lamentarsi: "Dovremmo sistemare prima che arrivano gli altri."

Taehyung rise, tirandolo leggermente verso di sé, "Io dico che possiamo stare qua ancora un po'." e Jungkook non poté fare a meno di sorridere, lasciando che quel momento durasse ancora.

Sul davanzale, la loro pianta-scelta insieme con tanta cura-stava già prendendo troppo spazio. Le foglie si allungavano verso la luce e le radici che si consolidavano proprio come loro, in quella casa.

Il letto cigolò quando Taehyung si spostò, e Jungkook ridacchiò: "Dobbiamo stringere le viti, prima o poi."

"Lo diciamo da mesi," rispose Taehyung, ridendo, mentre Cleo passava tra le loro gambe per poi saltare sul loro cuscino.

I libri sul comodino di Jungkook erano stati un regalo di Gunner che aveva selezionato con immensa cura e, nonostante fossero, ammassati e disordinati, il corvino adorava averli lì e ricordare che fossero stati scelti apposta per lui.

All'ennesimo trillo, Jungkook alzò un braccio e spense la sveglia "Andiamo, prima che arrivino." borbottò, ma il sorriso mostrava quanto non vedesse l'ora di rivedere i suoi amici.

"Quindi," disse sistemando i piatti nella credenza "Gunner, Hae e Joe arrivano assieme mentre Michael arriva per i fatti suoi?"

Taehyung annuì. Michael era stato in Svezia da Scott, trasferitosi dopo il college e poco tempo dopo, confessarono ai loro amici di provare qualcosa l'uno per l'altro da un po' di tempo. Joe reagì con un sonoro 'Lo sapevo!' che fece ridere tutti quanti.

"È tutto normale fra Gunner ed Hae?" domandò Taehyung e Jungkook annuì. I due si erano lasciati qualche mese prima, decidendo assieme che erano meglio come amici che fidanzati. Nessuno aveva fatto drammi a riguardo e avevano comunicato la notizia con tranquillità. Jungkook era preoccupato di come la situazione avrebbe potuto evolversi, portando una rottura all'interno del loro gruppetto ma niente era successo e loro erano felicemente amici.

Come un fiocco di neve || TaeKookLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora