Capitolo trentanovesimo

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I'm saying goodbye to the love of my lifeLike we didn't existI hope you find someone who makes you feelLike you're good enough

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I'm saying goodbye to the love of my life
Like we didn't exist
I hope you find someone who makes you feel
Like you're good enough

Erano mesi che non si abbracciavano. Non erano mai stati l'uno alla ricerca del contatto fisico con l'altro, ma Taehyung non aveva mai perso occasione di rubargli un abbraccio. Quando guardavano un film con gli altri oppure giocavano ad un videogioco, era probabile che lo abbracciasse, anche solo poggiando la testa sulla sua spalla per pochi secondi Gli piaceva il contatto fisico e Joe era una tra le persone più importanti per lui; perciò, quando sentì di nuovo le sue braccia attorno alle sue spalle, provò una sensazione che non credeva avrebbe provato di nuovo. Un senso di pace e tranquillità, come se quel piccolo gesto avesse spazzato via per qualche secondo il dolore. Vi era poi qualcos'altro, una sensazione nuova che non aveva mai provato ma si sentiva quasi sollevato. Era sollevato che Joe si trovasse lì con lui, che fosse corso da lui non appena aveva saputo, che lo aveva abbracciato nonostante gli avesse detto che lo odiava.

Taehyung provava sollievo perché quell'abbraccio sembrava avergli portato via un po' di sofferenza e, al tempo stesso, sembrava avergli ridato il suo migliore amico. Aveva sofferto per giorni interi prima di quel momento e lo aveva sempre fatto da solo, nessuno era stato in grado di stargli vicino eppure Joe era lì e sembrava essere la prima persona in grado di farlo.

"Posso entrare?" domandò tenendo una mano sopra la sua nuca, carezzandogliela. Gli era mancato tanto Taehyung.

Annuì flebile. Joe avrebbe voluto fare una battuta sul fatto che, se non lo avesse voluto in casa, avrebbe dovuto abbracciarlo sulla porta tutto il giorno, ma non commentò perché il silenzio di Taehyung meritava rispetto.

Rimasero abbracciati in silenzio per oltre venti minuti. Taehyung non pianse, non ne aveva più le forze. Non sapeva neanche più per cosa piangere e aveva un senso di colpa che lo attraversava lasciandogli un solco enorme al petto. Joe non disse nulla, lo strinse a sé con delicatezza per non togliergli lo spazio di cui continuava ad aver bisogno. Gli carezzò i capelli, lasciandoli scorrere fra le dita, sperando che fosse abbastanza il suo supporto ma sapeva che, in quella situazione, tutte fosse inutile.

Avvolse entrambe le braccia attorno alle sue spalle, stringendolo forte quasi da solo togliergli lo spazio per qualche secondo "Mi dispiace Taehyung, mi dispiace da morire."

Il moro non rispose. Non ne aveva le forze, non sapeva come sentirsi, strinse però flebilmente le braccia attorno a lui.

Nessuno dei due disse più nulla. Taehyung aveva così tante cose da dire che gli sembrava quasi di implodere. Avrebbe voluto urlare, spaccare ogni cosa che gli capitava a tiro perché sembrava l'unico modo per gestire il dolore. Avrebbe voluto mettere della musica e alzare il volume al massimo per non sentire i propri pensieri che lo stavano uccidendo. Avrebbe voluto prendersi tutto il dolore di Jungkook, avrebbe dovuto tenere la bocca chiusa e mandare giù ogni singola cattiveria che gli aveva sputato addosso perché, almeno, Jungkook sarebbe lì. Avrebbe voluto raccontare a Joe tutto, spiegargli cosa aveva fatto e perché fosse solo colpa sua ma non aveva la voce per nessuna di quelle cose perché quei pensieri apparivano come una coltellata al cuore.

Come un fiocco di neve || TaeKookLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora