Londra, 2018.
Jungkook e Taehyung hanno 18 anni e vivono in due parti opposte della città.
Jungkook abita in una delle zone più malfamate della capitale inglese. La sua vita è lontana dall'essere definita semplice; vive con lo zio, vittima dell'alc...
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Taehyung era agitato fuori misura.
Non credeva Jungkook gli avrebbe chiesto di vedersi, non così presto. Okay, lui stesso gli aveva detto di farsi sentire quando gli andava di fumare così avrebbero fatto ma non immaginava sarebbe stata la scusa per un'intera serata assieme.
Taehyung non vedeva l'ora ma non era pronto.
Lui e Jungkook non erano mai stati amici, nemmeno quando dicevano di esserlo. Erano sempre stati un continuo flirt e andava bene, ma ora cosa avrebbero fatto per tutta sera? Taehyung non avrebbe di certo tirato fuori l'argomento case senza che Jungkook glielo proponesse. Avrebbero guardato un film l'uno accanto all'altro senza sfiorarsi? Quanto avrebbe funzionato? Avrebbero giocato a biliardo? La prima volta non era finita bene. O meglio, era finita benissimo ma non sarebbe stata la stessa cosa ora.
I pensieri gli torturano la mente sin dall'uscita da scuola, dall'ultimo messaggio di Jungkook. Non poteva negare la felicità però nell'aver visto il suo nome comparire sullo schermo all'uscita dalle lezioni. Lezioni in cui Jungkook si era voltato diverse volte solo per sorridergli. Non capiva perché, come se quelle confessioni in bagno avessero reso le cose meno aspre tra di loro ma se prima Taehyung era deciso a mettere dei paletti, ora non sapeva come la vicinanza di Jungkook avrebbe aiutato ma confidava nel suo supporto.
Tornò a casa da scuola per le 4pm e quando aprì la porta, andò nel panico più totale perché la casa era un casino infernale. Nelle ultime due settimane non aveva avuto le forza mentale di riordinare e le cose si erano ovviamente accumulate in giro. Odiava il disordine, lo aveva sempre fatto ma non era riuscito a preoccuparsene. Ora doveva e, non appena si tolse la divisa, iniziò a pulire ogni centimetro della casa. Jungkook l'aveva sempre vista brillare e Taehyung si era sempre impegnato a farlo vivere nella casa che non aveva mai avuto e ci teneva che fosse ancora così, anche se non viveva più lì.
Taehyung teneva ad essere sempre quel qualcosa di positivo nella sua vita.
Non si accorse delle ore passate e solamente quando squillò il telefono, si rese conto che erano le 6 inoltrate. Lo recuperò dalla cucina e vide il nome di Jungkook illuminare lo schermo.
"Hey!"
"Hey, siamo ancora d'accordo per questa sera?"
Taehyung si agitò, sebbene non avesse pensato a come organizzare la serata, sperava non gli desse buca all'ultimo minuto ma forse Jungkook si era reso conto che sarebbe stato uno spreco di tempo per lui e che non ne valeva la pena.
"Certo, se ti va ovviamente."
Jungkook sorrise, poteva percepire l'imbarazzo.
"Perfetto! Perché ti ho scritto un'ora fa ma non hai risposto e non sapevo se era cambiato qualcosa."
Taehyung si portò una mano sulla fronte "Stavo pulendo e non ho visto il telefono, scusami. Avresti potuto chiamarmi."