Visite Inaspettate - Parte 2

237 15 4
                                        

Kath si trovava davanti alla porta dell'ufficio di Jessy e lui le aveva appena detto di entrare. Sospirò per qualche secondo ed entrò.

Appena Jessy la vide entrare rimase senza parole.

Entrambi erano in silenzio a guardarsi stupendosi del silenzio che si era creato.
Immediatamente Jessy si riprese e si alzò dalla sedia.

"Che ci fai qui Kath?"

"Emmm.. sono venuta qui per scusarmi! "

Mentre Kath parlava Jessy si era avvicinato per farla sedere sulla sedia. Lei si accomodò e lui invece di mettersi seduto dietro alla scrivania, prese una sedia e si sedette proprio affianco a lei.

"Accomodati pure" Disse Jessy.

"Grazie" disse lei sedendosi affianco a lui.

Lui la guardava cercando di capire perché fosse venuta fino a quell'hotel.
Lei lo guardò e gli disse:

"Allora è tuo l'albergo"

"Si, sono il proprietario"

"Quindi mi hai mentito per tutto il tempo. Mi hai fatto creder-"

"Non ti lascio neanche finire la frase. Non ti ho fatto credere niente, volevo solo fare qualcosa di diverso. Io non ti ho mai fatto credere nulla di diverso da quello che realmente provo -Disse lui prendendole la mano- a dire la verità sei tu quella che mi ha preso in giro"

Kath era stupita dell'atteggiamento: lui si stava scusando per essere il proprietario dell'hotel, quando sapeva di essere lei a doversi scusare per la scena a cui lo aveva fatto assistere.

"Io non ti ho mai preso in giro." Disse lei.

"Beh mi hai detto che non provavi niente per Stefan e che non poteva mai esserci niente tra di voi invece... mi hai quasi fatto sentire un gelosone solo per averlo pensato!"

"È vero, hai ragione. Ti meriti la verità ed è questa: ieri sera quando sono tornata a casa ho incontrato Stef sulle scale e abbiamo parlato in camera sua."

"Tutto qui? E come lo spieghi il quasi-bacio di stamattina?"

"Non ho finito -Disse abbassando gli occhi- alla sera ci siamo baciati"

"Ok ok ok... senti non voglio sapere più niente, mi viene la pelle d'oca solo al pensiero."Disse lui lasciandole la mano.

"Mi dispiace, stamattina in spiaggia quando ci hai visto io ero andata da lui per chiarire le cose! Lui ha avuto tutto il tempo e lo ho sprecato, adesso io voglio stare con te...o meglio vorrei, se tu sei disposto a perdonarmi" disse prendendogli lei la mano.

Non so..ci devo pensare"

"Ma certo, ti lascio tutto il tempo per pensarci e se la risposta sarà no, ti capisco. Però sappi che non succederà mai più una cosa cosi. Ho scelto te, il resto non conta"

Così Kath si alzò e si diresse verso la porta per uscire poi prima di afferrare la maniglia si rigirò verso di lui che era rimasto fermo seduto sulla sedia.

"Io voglio stare con te Jessy" Disse lei sospirando.

Lui non mosse un muscolo, si limitò a guardarla e pensare. Era una ragazza speciale, certo l'aveva appena conosciuta ma le piaceva. Le cose erano iniziate come un gioco, ma adesso lui ci teneva e voleva davvero vedere come poteva andare a finire. Così appena lei aprì la porta per uscire lui la chiamò per nome e lei si girò.

New LifeDove le storie prendono vita. Scoprilo ora