The End And The Beginning - Parte 5

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A Mystic Falls la macchina di Elena si era appena fermata vicino ad un casolare in mezzo al nulla. Scese, perlustrò tutto il perimetro per essere sicura di non avere compagnia, poi si diresse verso la porta dell'abitazione. Non appena vi si avvicinò notò che la porta era aperta e delicatamente la spinse per farla aprire ulteriormente. Non vide nulla di sospetto, le finestre erano murate e pochissima luce filtrava dalle piccole fessure che vi erano dal tetto ormai fratturato. Vi entrò piano cercando di non fare troppo rumore e vide per terra del sangue, che non era di umano.

In fretta cercò in tutte le parti della casa qualche segno della presenza di Damon, ma nulla. Non vi erano traccie.

Delusa e preoccupata si diresse verso la porta quando improvvisamente sentì una voce che la chiamò

"Elena"

"Damon?" Urlò lei dirigendosi a velocità fulminea nella direzione della voce.

"Damon dove sei?" Chiese lei al vuoto

Improvvisamente Aaron si fece vedere da Elena sbucando da dietro ad una porta.

"Ciao, Elena!" Disse Aaron

"Aaron, non so perché ma immaginavo di trovarti qui"

"Direi 'che bello vederti', ma non lo è affatto. Come mai sei qui?"

"Dove è Damon, Aaron"

"Non c'è" Disse lui ridendo

"Dimmelo subito prima che ti stacchi la testa dal corpo"

"Non essere cattiva, so che non mi faresti del male..."

Non finì neanche la frase che Elena si fiondò su di lui e lo morse sul collo. Lui barcollò per un attimo e si liberò facendo un incantesimo ad Elena impedendole di muovesi.

"Che diavolo mi hai fatto?" Chiese lei non riuscendo a muovere nessun muscolo.

"Beh che fossi uno stregone non era una novità per te, vero? Beh ti lascio decidere a te"

Due omoni entrarono dalla porta principali mentre sorreggevano Damon che sembrava apparentemente svenuto.

"Che gli hai fatto?" Chiese Elena

"Non preoccuparti, non è morto!...per ora"

I due uomini lasciarono cadere Damon proprio di fianco ad Elena che impotente non poteva fare nulla per impedirlo.

"Stavamo parlando di una scelta.. Charlotte ha scoperto che tu sapevi tutto del suo piano, ovviamente il tuo amato ragazzo deve avertelo detto e così ha deciso di aumentare la posta in gioco. Lei vuole Damon, dio solo sa per quale motivo...tutti volete Damon a quanto pare, ma non può averlo se tu sei ancora in giro."

"Che diavolo vuoi dire?"

"Voglio dire che Charlotte mi ha fatto fare un incantesimo per renderlo.."

"Per renderlo cosa Aaron?" Urlò Elena

"Umano"

Elena era rimasta senza parole. Non credeva alle sue orecchie. Umano? Lui non l'avrebbe mai voluto.

"E' impossibile creare una cura" Disse Elena incredula

"Invece ti sbagli. Si, è stato molto difficile, ci lavoro da anni, ma ci sono riuscito"

Improvvisamente Damon si svegliò di colpo e si sedette. Un pochino confuso si accorse di Elena che era proprio di fianco a lui. Gli si avvicinò e la baciò.

Per qualche secondo rimasero fermi a baciarsi e ad immaginare che intorno a loro ci fosse il nulla.

"Damon, come stai?" Chiese lei preoccupata.

"Bene, ma mi sento strano -poi guardò Aaron e chiese- Che diavolo mi hai fatto?"

"Una piccola modifica" Constatò Aaron.

Damon si toccò il viso e le mani, si sentiva diverso, fragile.

"Cosa mi hai fatto?!" Urlò Damon alzandosi e andandogli incontro.

Aaron alzò le mani in aria pronunciando qualche parola senza significato e Damon cadde a terra.

"Elena cara -disse infine Aaron- Charlotte mi aveva detto di ucciderti, ma mi sono stufato di stare alle sue dipendenze, ho deciso di agire di testa mia e adesso quella che morirai non sarai tu!"

"Non ci provare neanche a fare quello che stai per fare! Ti uccido se lo fai"

"Sono già morto. Quando Charlotte scoprirà che ho disubbidito mi farà uccidere!"

"No, troveremo una soluzione per liberarti, ma ti prego non ucciderlo!" Lo pregò Elena.

"Non ho scelta, mi dispiace" Disse Aaron avvicinandosi a Damon

In un istante dalla porta dell'ingresso si videro volare i corpi dei due omoni che facevano la guardia alla casa. Elena notò subito i morsi che avevano sul collo e pensò che Charlotte li avesse raggiunti, invece con grande felicità vide Rebekah che si avvicinò veloce ad Aaron e con un morso lo uccise.

"Ciao Elena" Disse

"Non lo avrei mai detto, ma...è bello vederti!" Concluse Elena sorridendole mentre si avvicinava a Damon che non aveva ancora ripreso conoscenza.

"Damon, come stai?? Svegliati ti prego..." Sospirò Elena.

"Che gli ha fatto?" Chiese Rebekah

"Non, so..ha detto di avergli dato una cura per il vampirismo" Disse Elena accarezzando il viso di Damon.

"Ma non è possibile ricrearla" Disse Rebekah

"Lo so.." Disse Elena guardando Damon.

SPAZIO AUTORE

Ciao a tutti, vi ringrazio per la vostra continua dedizione alla mia storia.

Ringrazio ognuno di voi per avermi permesso di portare QUASI al temine la mia prima storia.

Ormai stiamo giungendo alla fine, il prossimo capitolo sarà quello conclusivo. Per ragioni di comodità/lunghezza è stato pubblicato in due parti divise, ma sarà da intendere come un continuo.
Inoltre non perdetevi l'EPILOGO, che spiegherà tutto quello non chiarito nell'ultimo capitolo.
Dreamer2021

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