[IN REVISIONE]
Veronica Collins, una giovane anima segnata dall'ombra del padre, incontrerà Mattheo Riddle, figlio di Lord Voldemort, un essere che disprezza il sentimento e si diverte a manipolare gli altri. Egli scommetterà sulla vulnerabilità di...
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«Non permetterò che tu la sfiori.» La voce di Mattheo è fredda, tagliente come una lama, e il suo sguardo brucia di un'intensità minacciosa mentre suo padre scoppia in una risata crudele, aspra come vetro infranto.
«Dopo tutto questo tempo... credevo avessi ormai perso ogni interesse per una stupida mezzosangue.» La voce del Signore Oscuro si distende in un sibilo velenoso, mentre la sua risata si spegne lasciando nell'aria solo il suono strisciante del disprezzo.
Dopo tutto questo tempo? Cosa intende? Cosa sta cercando di insinuare?
«Pensavo che tutte quelle maledizioni, tutti quei Crucio, ti avessero finalmente ripulito la mente da quell'insulsa infatuazione... Non avrei mai dovuto lasciarti andare via.» Le sue parole ora graffiano, affilate, e si fanno sempre più taglienti. Dentro di me, intanto, si apre un abisso di confusione, ogni frase una lama che affonda più a fondo.
«Continuare a obbedirti?» ribatte Mattheo, la voce carica di una fermezza inaspettata. Incrocia le braccia con lentezza, come se il gesto da solo bastasse a sfidare tutto il potere davanti a lui. «Non l'avrei mai fatto. Non da solo, almeno.»
Quelle parole sono appena cadute nel silenzio teso della stanza quando, con un sibilo improvviso, un incantesimo viene scagliato da dietro il Signore Oscuro.
«Crucio!»
Quella voce... quella voce la riconoscerei ovunque. Tom.
Ma nonostante tutto, nulla sembra scalfire l'imperturbabile compostezza del Signore Oscuro. «Cosa hai appena osato fare?» sputa con disprezzo, inchiodando con lo sguardo colui che, fino a un attimo fa, agli occhi di tutti era il figlio devoto, fedele al suo cospetto. Ora però, Tom è in piedi davanti a lui, fiero, e privo di qualunque timore.
«Non ti perdonerò mai per quello che ci hai fatto passare... a me, e a Mattheo.» La sua voce è fredda, controllata, ma tagliente come vetro. «Ma soprattutto, non ti perdonerò mai per avermi promesso in sposa a una ragazza senza nemmeno consultarmi.» Fa una pausa. Si volta lentamente verso Abigail, e nel suo sguardo brucia qualcosa di trattenuto troppo a lungo. «Sapendo che il mio cuore era già stato conquistato.»
Le sue parole gelano la stanza. Per un attimo, il tempo sembra fermarsi. Abigail arrossisce, sorpresa, gli occhi spalancati incapaci di staccarsi da lui.
Lord Voldemort sorride. Ma non è un sorriso: è una smorfia crudele, disumana. Solleva la bacchetta con lentezza calcolata, pronto a scagliare un incantesimo fatale contro il proprio figlio.
«Expelliarmus!» La voce è quella di Abigail. L'incantesimo colpisce con forza e precisione, facendo vacillare la presa di Voldemort. Lei corre subito verso Tom, il volto segnato dalla paura. Quando lui si volta verso di lei, per un istante i suoi occhi si illuminano sotto il chiaro della luna.