"mi farei male per
affrontare chi sei realmente"
FREDERICK
Sbatto la mano contro il volante per un numero di volte indefinito. Sono un coglione.
Ho iniziato a conoscerla e adesso che si era aperta un minimo con me ho rovinato tutto, non ne combino una giusta, il tempismo evidentemente non è il mio forte. Guardandomi indietro mi sembra che non lo sia mai stato.
Sbuffo sonoramente prima di decidermi a fare qualcosa, piangermi addosso nel parcheggio non migliorerà né peggiorerà niente.
Mando un messaggio a Luke e ci incontriamo al nostro bar di fiducia poco lontano dal college.
Un posto tranquillo, riservato, possibilmente lontano da occhi e orecchie indiscrete.
Tanto per farmi fare una ramanzina anche da lui, come se non bastasse già il mio senso di colpa e la mia incazzatura verso quella piccola stronzetta.
Non potrebbe per una volta ascoltarmi e basta? No, sarebbe troppo semplice.
«Il nostro piano per la cena di venerdì è saltato, ti serve un'accompagnatrice, quando Margot l'ha scoperto ha dato di matto» gli dico una volta seduto dopo aver ordinando un drink analcolico anche se adesso avrei solo bisogno di alcool e questo non promette per niente bene.
«Ma che avevi in mente quando mi hai chiesto di accompagnarla? Io pensavo lo sapesse»
Respiro dal naso cercando di calmarmi, lo sapevo che avrebbe messo il dito nella piaga, ma gli voglio bene anche per questo.
Lui è la mia parte razionale che serve a farmi capire la cazzate che faccio e ultimamente ne faccio a parecchie.
Mi aiuta a guardare in faccia la realtà anche quando fa più male, senza delicatezza.
«Volevo solo che non ci andasse con qualcun altro»
Sbaglio i modi cercando di controllarla ma la sua testa calda mi fa saltare i nervi, se avesse saputo da subito con chi ci sarei andato io non avrebbe comunque mai accetto anzi, avrebbe fatto lo stesso di peggio.
«E chiederglielo invece che agire alle sue spalle? Lasciatelo dire bro, sei stato un coglione, di nuovo»
Grazie tante, lo so già.
Si ferma dall'insultarmi ancora e di parlare solo quando arriva tutto quello che ha ordinato per mangiare. Incredibile quanto riesca ad ingurgitare questo ragazzo, riesce a meravigliarmi ogni volta di più.
Al contrario del suo, il mio stomaco è chiuso in una morsa quasi dolorosa impedendomi persino di guardarlo a lungo senza avere la sensazione di dover rimettere.
«L'ho vista avvicinarsi ad un tizio...»
«E non gli hai spaccato la faccia? Progressi» mi viene da ridere alla sua affermazione facendomi di nuovo capire perché è il mio migliore amico. «Che poi scusa, tu con chi vai?»
«Con Cristal»
Alla mia risposta strabuzza gli occhi quasi strozzandosi con le patatine fritte che sta mangiando.
«Cazzo allora te lo meriti però»
«Ricordami ancora di chi sei il migliore amico? Perché ultimamente ti vedo un po' dalla parte sbagliata» gli dico sprofondando sul divanetto, prendendo sempre più coscienza della cazzata che sto facendo.
«In qualità di tuo migliore amico praticamente fratello è mio dovere dirti quando stai sbagliando e in questo periodo diciamo che lo stai facendo fin troppo spesso»
«Sai che esco con Crystal solo perché a mio padre fa comodo tenerli buoni e non posso tirarmi indietro»
«Ma questo non devi spiegarlo a me»
«Adesso Margot non mi crederebbe mai» sbuffo passandomi la mano tra i capelli tirandoli appena, avrei dovuto dirglielo subito.
«Ma poi alla cena di Gala che diavolo era successo? È praticamente svenuta tra le tue braccia» mi dice facendomi mancare un battito.
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Little Secret
RomanceMargot è stata delusa dall'amore e dalla vita. Ha eretto un muro che l'ha resa fredda e insensibile agli occhi degli altri, sa che le sue debolezze vanno nascoste. Odia ormai il mondo intero ma quando viene costretta a vivere nella stessa casa di Fr...
