"La verità é l'unica cosa che conta
o ci basta un capo espiatorio?"
MARGOT
Quando saluto nonna con il casco in mano pronta ad uscire il suo sguardo setaccia il mio viso con cura prima che mi parli:
«Stai bene tesoro?»
No nonna come potrei...
Annuisco senza aggiungere altro, ho bisogno di sapere la verità e non posso perdere tempo.
Il mio stato d'animo passa in secondo piano, come sempre.
«Perché ti stai facendo consumare da questa storia?»
Io ancora non le ho parlato di quello che sto cercando.
Le ho solo raccontato di Alya e Françoise a grandi linee.
«Nonna...devo solo scoprire cosa é successo ad Alya, una volta che avrò il quadro completo della situazione potrò finalmente capire cosa devo fare»
«Non scappare dai tuoi sentimenti buttandoti in questa strana indagine, patata, hai bisogno di ascoltarti, quello che è successo a lei non ti dirà come affrontare quello che ti sta capitando» mi dice venendomi vicino, accarezzandomi la guancia.
I miei occhi si inumidiscono subito, lasciandomi senza parole. Lei mi capisce anche quando non dico nulla.
«Grazie nonna» le dico abbassandomi per abbracciarla «sto solo cercando di capire» di capirmi...
Lei annuisce ed io scappo prima di crollare di nuovo.
Magari una volta che avrò capito come sono andate veramente le cose qualcosa in me cambierà o forse sto solo rimandando il fatidico giorno in cui dovrò decidere se e chi perdonare...
Guido per parecchio tempo, ho scelto un posto più vicino a Miami che ad Orlando, un posto neutrale così da sentirmi il più tranquilla possibile anche se non lo sono per niente.
Alexa mi aspetta seduta al tavolino esterno del bar con lo sguardo perso nel vuoto. Quando mi vede, alza la testa di scatto ed in quel gesto riconosco subito una cosa: non è tranquilla nemmeno lei.
Non si aspetta il nostro ricongiungimento, come già le ho detto, ma bensì un interrogatorio.
Così sembro una guardia, dannazione, voglio solo le mie risposte.
«Ehi...» dice piano.
«Ciao..» mi siedo davanti a lei, sentendo già il peso di qualcosa che sta per cadermi addosso.
Ordiniamo due caffè che nessuna delle due berrà davvero. Restiamo in silenzio per qualche secondo, il tempo necessario a capire da dove iniziare.
Ma dove farlo se non c'è un modo giusto?
Alexa è sempre stata così: diretta, ma mai crudele.
Io ora ho bisogno di sapere, quindi sarò io a fare le domande scomode.
«Come sicuramente sai Alya era mia sorella ed io vorrei...»
Lei sbarra gli occhi e mi guarda come se avessi appena detto un eresia.
«Che cosa? No Margot frena, era tua sorella?»
«Frederick non vi ha detto nulla?» le dico io, piuttosto sconvolta da questa sua reazione.
Lei scuote la testa «Frederick quando sta male si chiude in se stesso, ha mandato un messaggio a Luke dicendo che avevi scoperto tutto e poi...sparito»
Cazzo.
«Ah...»
Anche lui sta soffrendo...
Non ha raccontato la mia storia in giro, mi ama veramente come ha detto?
Quanto sta male?
Dovrei veramente credergli e dargli una possibilità? non so se quello che ho visto nei suoi occhi era sentimento oppure solo il riflesso del mio...
STAI LEGGENDO
Little Secret
Roman d'amourMargot è stata delusa dall'amore e dalla vita. Ha eretto un muro che l'ha resa fredda e insensibile agli occhi degli altri, sa che le sue debolezze vanno nascoste. Odia ormai il mondo intero ma quando viene costretta a vivere nella stessa casa di Fr...
