"Ma tu mi ascolti
quando ti guardo?"
MARGOT
Quando il suono del mio telefono mi sveglia in piena notte il nome di Fredrick sullo schermo mi fa alzare di scatto.
Rispondo e mi dice solo:
-Esci, ti sto aspettando- e poi attacca.
Facendomi correre il cuore ad una velocità a cui non sono abituata.
É qui.
É qui ed io non sono pronta.
Apro la porta di casa facendo attenzione a non svegliare nonna e la sua vista mi fa perdere un battito.
Appoggiato alla sua jeep con le mani nelle tasche dei jeans é semplicemente magnifico, come sempre.
Con al sua espressione affranta ma pur sempre magnifico.
Gli sorrido dolcemente e mi avvicino.
Non sono pronta.
«Ti amo Margot» non facci nemmeno in tempo ad avvicinarmi più di tanto che le sue parole non arrivano come un suono. Arrivano come un impatto, come qualcosa che mi prende al centro del petto e non chiede permesso.
Resto immobile per un istante, spiazzata, come se il mio corpo avesse bisogno di tempo per capire se può permettersi di respirare di nuovo o se deve continuare a difendersi.
Anche io.
Lo penso, eppure dalla mia bocca non esce niente.
Lo guardo ancora: stanco, scoperto, con quello sguardo che non usa mai quando vuole sembrare forte.
Questo è lo sguardo di chi ha deciso di smettere di nascondersi ed è proprio questo che mi fa paura.
«Non so se sono pronta a questa conversazione»
La mia voce esce più bassa di quanto vorrei. Non tremo. Non piango. Ma dentro di me tutto si muove, ogni parola che non dico pesa quanto quelle che pronuncio.
Ho imparato a proteggermi, a non promettere niente quando il terreno è ancora instabile, a non cedere quando l'amore arriva nel momento sbagliato.
A non fidarmi eppure...
Lui fa un passo verso di me. Non invade il mio spazio. Accorcia soltanto la distanza, rendendomi difficile pensare con lucidità.
«Sì, sì lo sei» sussurra e poi mi distrugge di nuovo «Ti amo con tutto me stesso Mar»
Sento le difese incrinarsi. Non perché insiste ma perché resta. Perché non mi chiede di essere diversa. Perché non mi chiede di essere pronta. Mi dice solo che mi ama e lo dice come se fosse una scelta definitiva.
«Non ho più voglia di nascondermi, voglio vivere la storia con te alla luce del sole, senza segreti, senza menzogne, solo tu ed io»
Quelle parole mi fanno male nel modo giusto, toccano esattamente il punto dove ho sempre avuto paura.
Io so cosa significa vivere alla luce del sole. So bene cosa comporta esporsi quando tutto dentro di te ti dice di scappare.
Il mio silenzio non è un rifiuto. È una lotta.
Io non so che cosa dire...
«Ti amo per la tua forza, per la tua determinazione e poi perché sei bellissima Margot, non sei rotta, non sei una persona diversa perché hai scoperto chi è davvero tuo padre tu sei sempre tu e sei l'unica persona che voglio al mio fianco piccoletta, ti prego...»
Quando pronuncia il mio soprannome in quel modo sento qualcosa cedere. Non di colpo. Lentamente. Come una diga che ha retto per troppo tempo e finalmente smette di opporsi.
Avanzo di un passo. Poi un altro. Mi fermo così vicino a lui che sento il suo respiro sulla pelle. Alzo lo sguardo e lo vedo trattenersi. Non mi tocca. Aspetta. Come se sapesse che questo momento è mio.
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Little Secret
RomanceMargot è stata delusa dall'amore e dalla vita. Ha eretto un muro che l'ha resa fredda e insensibile agli occhi degli altri, sa che le sue debolezze vanno nascoste. Odia ormai il mondo intero ma quando viene costretta a vivere nella stessa casa di Fr...
