"I confini
li decide la passione"
FREDERICK
La guardo dormire e un po' mi sento in colpa.
Non verso mio padre, nemmeno verso sua madre, ma verso di me.
Mi sento in colpa perché sono tranquillo e sento una strana serenità addosso che non sentivo da tanto tempo. Sento ogni terminazione nervosa del mio corpo, tutto mi sembra essere andato al posto giusto.
Mi sento in colpa perché da quando l'ho baciata non ho pensato ad Alya nemmeno per un secondo. Ora il mio mondo è contornato solo da Margot, dai suoi splenditi occhi verdi e dalla miriade di tatuaggi che le contornano il corpo. Mi ha stregato.
Dovrei veramente essere felice e lasciarmi tutto alle spalle?
La cosa che mi spaventa di più è che con Margot vicino mi sembra così facile farlo che non me ne rendo nemmeno conto, sta guarendo ferite di cui non ne conosce nemmeno l'esistenza.
La guardo dormire ancora, con l'espressione rilassata e accoccolata sulla mia spalla. Non ha fatto incubi e credo che anche lei con me si senta tranquilla, protetta forse?
Si fiderà così tanto di me da dirmi che cosa la tormenta a tal punto da non farla dormire?
Un passo alla volta.
A primo impatto è impossibile non notare la netta somiglianza con Alya ma non appena riesci a vedere tutte le piccolezze niente sembra più allo stesso modo. Sono tremendamente simili ma estremamente diverse allo stesso tempo.
Dovrei dirle tutto, dovrei raccontarle la verità ma non ce la faccio.
Le accarezzo i lunghi capelli neri che le incorniciano il viso praticamente perfetto, le labbra così morbide e la pelle così chiara da andare totalmente in contrasto con il nero di tutti i disegni che le contornano il corpo.
Se mi concentro sento ancora il suo sapore sulle mie labbra. Scaccio via il pensiero prima che mi venga voglia di fare altro e continuo ad osservarla con cura.
Guardo meglio i suoi tatuaggi e quando passo il dito sul suo braccio sembrano quasi voler nascondere delle cicatrici, possibile?
Forse è solo l'inchiostro in rilievo ed io mi faccio troppi film.
Le braccia le si riempiono di brividi e si muove appena su di me.
«Che hai da guardare?» mugugna svegliandosi anche lei, sprofondando con la testa sul mio petto.
«Ti preferivo addormentata» sorrido appena, inizia ad essere scontrosa appena apre gli occhi, incredibile.
Mi piace questa piccola stronza.
«Cosi potevi continuare fissarmi come un maniaco? Sei inquietante» sorride anche lei prendendomi palesemente in giro allungando una mano sulla mia faccia per farmi smettere di guardarla.
«Ma sentila, come se non ti piacesse avere tutte le attenzioni del mondo» iniziamo così una guerra fatta di prevaricazione dolce, tra mani dappertutto e sorrisi appena svegli.
«Forse ma questo non significa che voglio uno stalker» la blocco senza troppa fatica sotto di me rendendole impossibile muoversi e nei suoi occhi vedo accendersi una passione diversa, qualcosa che mi fa venire voglia di farla mia, immediatamente.
Sarà il modo in cui alza gli occhi verso di me con un fascino difficile da nascondere oppure come dischiude le labbra quando il mio respiro ci sbatte contro, o più semplicemente sono io che sto andando troppo lontano dalle mie intenzioni quindi è meglio farla finita altrimenti tutti i miei buoni propositi andranno a farsi benedire.
STAI LEGGENDO
Little Secret
RomanceMargot è stata delusa dall'amore e dalla vita. Ha eretto un muro che l'ha resa fredda e insensibile agli occhi degli altri, sa che le sue debolezze vanno nascoste. Odia ormai il mondo intero ma quando viene costretta a vivere nella stessa casa di Fr...
