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"Lasciare un segno
Che non sia ferita"

FREDERICK

«Lasciatelo dire, sei un bastardo» il giudizio a sangue freddo del mio migliore amico mi è proprio d'aiuto, la goccia che serve a far traboccare il mio vaso di decisioni sbagliate.

«Grazie Luke, tu si che sai come tirare su di morale le persone vero?» gli domando mentre, seduti nel bar del college invece che essere in aula, sorseggiamo i nostri caffè.

I primi giorni non mi sono mai andati a genio. Li vedo sempre come il ricordo costante di tutto quello che Alya non ha mai potuto vedere.
Per lei tutto doveva essere perfetto; il primo giorno equivaleva alla prima impressione, sotto ogni punto di vista ed io semplicemente da quando non c'è più ho iniziato ad odiarli.

«Sono solo estremamente sincero caro fratello, l'hai trattata di merda a pranzo e non l'hai degnata del minimo sguardo, ma ti sembra normale?»

No non mi sembra, ma non mi sembra nemmeno normale il fatto che lei sia l'unico pensiero che mi martella costantemente la mente.
Non mi sembra normale essere così geloso da avercela a morte con Jason anche solo per averla toccata.
Non mi sembra normale il fatto che appena guardi le sue labbra mi venga solo voglia di baciarla.
Niente di tutto questo mi sembra normale eppure...

Sbuffo e prendo l'ennesimo sorso di questo dannato caffè che sembra non voler finire mai.
Per aggiungere altri problemi alla mia lunga lista ecco che vedo entrare il trio delle super chicche.
Vengono proprio verso di noi, maledico mentalmente l'universo che non mi lascia mai in pace.

«Ciao Luke» lo saluta Melissa con un sorriso a trentadue denti. Qui palesemente il mio caro amico non mi ha raccontato tutta la verità.

Cosa sarà veramente successo tra loro alla festa a casa Dorris?

La bionda si allunga appena verso di lui poggiandosi sul nostro tavolo, Luke lancia una minima occhiata al suo décolleté e torna a prestare attenzione solo ai suoi occhi azzurri «Abbiamo organizzato una festa per inaugurare l'inizio del nostro ultimo anno, sarà a casa di Kimberly» gli fa gli occhi dolci e poi torna dritta, al centro del gruppetto.
Il mio migliore amico continua a guardarla senza staccarle gli occhi di dosso, l'ho perso.

«Siete invitati ovviamente» sorride e poi prende la parola Jessica, avvicinandosi un pochino a me, toccandomi il braccio con la sua mano immancabilmente laccata di rosso, il suo profumo così dolce mi da la nausea. «Aspetto anche te Fred, potete portare anche le vostre sorelline» vedo la sua espressione mutare leggermente per poi nasconderla ancora «ci vediamo sabato» allunga la mano verso il mio viso ed io la scaccio via con fare poco garbato.

«Non mancate» dicono in coro prima di andarsene.
Le guardiamo sculettare fuori e tiro un altro sospiro, ma che diavolo avevo nel cervello quando ho deciso di andare a letto con due di quel malvagio trio?
Cosa non avevo capito con la prima?

Non prediligo i rapporti occasionali, anzi, non li sopporto proprio. Ho cercato di dimenticare Alya e passare oltre prendendo pessime decisioni, lasciarmi sedurre da quelle due è decisamente in cima alla lista.

Dopo qualche settimana ho smesso, mi facevo solo più schifo riducendo tutto ad un mero atto di soddisfazione personale. Non serviva a niente e stavo solo peggio; per questo forse, in fondo, un po' la capisco Margot, peccato che lei di questo ne abbia fatto un mantra...

Guardo il mio migliore amico che con un espressione compassionevole mi sta facendo gli occhi dolci «Ci andiamo vero?»
Possibile che lui debba farsi proprio la terza?

«Ma proprio della Dorris dovevi innamorarti tu?» gli chiedo massaggiandomi le tempie mentre lui mi sorride alzando le spalle.

Già, al cuor non si comanda no?

Little SecretDove le storie prendono vita. Scoprilo ora