"Nessuno fa in tempo
se non ci prova"
FREDERICK
Appena la porta si richiude alle nostre spalle, l'aria sembra diventare più fredda, più pesante, più ostile.
Sento il gelo che ci divide e questo mi spezza il cuore.
Lei esce per prima e non mi guarda nemmeno.
Cammina veloce, decisa, come se ogni passo fosse un tentativo disperato di allontanarsi da me, da noi, da tutto quello che le ho fatto...
La seguo a qualche passo di distanza, con il fiato corto e il cuore che mi martella nel petto come se volesse scappare lui al posto mio.
«Margot per favore, fermati un secondo» mormoro.
Ma lei continua.
Spalle rigide e capelli scompigliati dal vento.
Si muove sicura come se avesse il controllo del mondo sotto suoi piedi e una rabbia che sento quasi pulsare nell'aria tra noi. La capisco e mi sento un vero stronzo.
«Non voglio guardarti» dice senza voltarsi, con la voce che le trema anche se cerca di nasconderlo «Perché se ti guardo, ti giuro che ti urlerei addosso tutto quello che ho dentro e non ho più la forza nemmeno di urlare»
Le sue parole mi spezzano, ma la raggiungo lo stesso. Io devo fare qualcosa. La supero appena.
Le passo davanti con cautela, cercando il suo sguardo.
Lei mi vede ma non mi guarda davvero, questo più di tutti mi uccide.
«Margot, ti prego almeno ascoltami»
Lei si ferma ma non mi guarda.
Inclina solo la testa, come se il semplice gesto di voltarsi fosse troppo.
Troppo dolore.
Troppo amore.
Troppa verità.
Tutto troppo o forse sono io che ormai sono troppo poco.
Finalmente mi parla. Che mi urlasse tutto quello che prova, che mi dicesse quanto l'ho distrutta, lo preferisco a questa sua indifferenza.
«Non hai voluto, Frederick» dice piano.
Troppo piano.
È devastante quando una rabbia così grande riesce a restare sussurrata. Fa molto più male gridata sottovoce.
«Non hai voluto Fred ed è ben diverso.»
Una pausa. Una lama che striscia lenta al centro del mio cuore.
«Non hai voluto quando Brice ha insinuato che somigliassi a qualcuno e io ve l'ho chiesto, cristo. Te l'ho chiesto in faccia. Non hai voluto allora...»
Sento il gelo. Sento il fallimento.
Sento che mi merito ogni parola.
Lei continua e ogni frase è un affondo del coltello che mi sta penetrando nel torace.
«Non hai voluto quando mi hai baciata.
Non hai voluto quando hai fatto l'amore con me.
Non hai voluto quando ti ho raccontato tutta la mia storia...mentre tu la tua a me la nascondevi.»
La sua voce si incrina e mi lacera dentro ancora di più.
Ancora più a fondo, sento quanto l'ho delusa e non riesco quasi più a respirare.
«Non hai voluto quando ti ho dato il mio fottuto cuore in mano e tu l'hai buttato via. Esattamente come hanno fatto tutti gli altri.»
Sgrana gli occhi, arrabbiata e ferita come non l'ho mai vista «Mi hai guardata negli occhi e hai continuato a mentire. A me e a te stesso.»
Il mio respiro si blocca. Vorrei avvicinarmi.
Vorrei prenderla tra le braccia e perdermi in lei.
Vorrei inginocchiarmi ai suoi piedi e supplicarla di perdonarmi.
Ma non posso, mon adesso.
«Margot devi ascoltarmi ti prego» riesco a dire, alzando le mani come se potessi fermare la tempesta che le esplode addosso.
Lei scuote la testa, sta per allontanarsi di nuovo.
«La colpa é mia che mi sono fidata, che ho voluto credere che tu potessi darmi qualcosa che non avevo mai visto in nessun altro»
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Little Secret
RomanceMargot è stata delusa dall'amore e dalla vita. Ha eretto un muro che l'ha resa fredda e insensibile agli occhi degli altri, sa che le sue debolezze vanno nascoste. Odia ormai il mondo intero ma quando viene costretta a vivere nella stessa casa di Fr...
