"Come fossi tu la legge
per cui gira il mondo"
FREDERICK
Metto in ordine le rose del bouquet che ho comprato a Margot meticolosamente.
19 rose rosse e 1 rosa nera, 20 rose per il suo 20 settembre.
19 rose rosse per i suoi 19 anni e 1 nera per il suo nuovo inizio.
Faccio un respiro profondo sperando che oggi possa andare tutto bene e che non si arrabbi con me.
Vorrei donarle dei bei ricordi legati a questo giorno.
Tutto deve essere perfetto. Non è solo un regalo: è un messaggio, un ricordo che voglio cancelli gli altri, quelli che l'hanno segnata troppo presto.
Lei si sta fidando di te e tu le stai nascondendo tutta la verità.
Le rose rosse brillano sotto la luce calda della stanza, e quella nera sembra quasi emanare un respiro proprio, come se contenesse davvero la promessa che le sto facendo: un nuovo inizio.
Devo solo smettere di pensare al passato e ancorarmi all'idea che anche io possa avere un nuovo inizio.
Non devo soffrire per sempre anche se tutto questo mi fa sentire terribilmente in colpa.
Lancio uno sguardo alla libreria sapendo che lì dietro ci sono le sue foto...Margot mi sta dando tutto il suo cuore e io le sto dando il mio...senza raccontare tutto quello che nasconde e comporta avermi.
Passo una mano tra i capelli, nervoso. Non mi capita spesso di dubitare di me stesso ma con Margot è tutto diverso. Lei è diversa.
Con il resto del mondo sono sempre sicuro, arrogante persino, perché so di avere il controllo. Con lei mi sento vulnerabile e questo mi spaventa e mi esalta allo stesso tempo. Il mio fascino con lei non attacca.
E la amo, dannazione.
Prendo il bouquet e mi guardo allo specchio. Sembro ridicolo, io, con un mazzo di rose in mano tirato a lucido già di prima mattina. Se Luke mi vedesse scoppierebbe a ridere per un'ora. Ma non me ne importa niente. Margot vale molto di più del mio orgoglio, del mio ego, di qualsiasi cosa.
Respiro ancora cercando di calmarmi. Oggi non posso sbagliare. Lei odia il suo compleanno, lo vive come una condanna ed io devo trasformarlo in qualcosa di diverso. Devo farle capire che non è finita, che può rinascere, anche solo stando accanto a me.
La porta si apre piano e sento i suoi passi dietro di me. Non serve girarmi per sapere che è lei. Il suo profumo riempie la stanza prima ancora della sua voce,era andata a cambiarsi e le ho detto che l'avrei aspettata in corridoio invece sono al centro della mia stanza voltato verso il muro.
«Fred?»
Mi giro lentamente, stringendo il bouquet tra le mani. Lei è lì, i capelli neri sciolti sulle spalle, lo sguardo curioso. Non sorride, non ancora.
«Buon compleanno piccola» dico piano, porgendole le rose.
La sua espressione cambia, si fa incerta, come se non sapesse se scappare o lasciarsi andare. Vedo i suoi occhi velarsi e il mio cuore accelera. Deve andare bene.
«Diciannove rosse» spiego, la voce roca. «Una per ogni anno che hai portato addosso, con tutto il peso e il dolore che ti hanno lasciato. E una nera... perché anche se di un colore scuro come tutta la pelle che hai coperto non nasconde la bellezza che emani, anzi l'amplifica.»
Lei resta immobile, le labbra socchiuse e lo sguardo fisso sul bouquet. Io mi avvicino, senza fretta e aggiungo:
«E se anche odiassi ogni 20 settembre della tua vita, voglio che almeno uno lo ricordi per quello che ti sto dando adesso.»
Le sue mani tremano quando prende le rose dalle mie. Le tiene come se avesse paura di rovinarle, ma io so che il vero dono non sono i fiori. È la promessa che ci sta dietro.
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Little Secret
Storie d'amoreMargot è stata delusa dall'amore e dalla vita. Ha eretto un muro che l'ha resa fredda e insensibile agli occhi degli altri, sa che le sue debolezze vanno nascoste. Odia ormai il mondo intero ma quando viene costretta a vivere nella stessa casa di Fr...
