"Parliamo di niente
In un posto qualsiasi"
MARGOT
Cosa faccio di solito con i miei problemi? Li ignoro.
Quindi cosa ho fatto negli ultimi due giorni con Fredrick? Riposta da un milione di dollari: l'ho ignorato.
Sono sgattaiolata via dal suo letto e più precisamente dalla sua stretta non appena ho ripreso le forze necessarie e sono rimasta chiusa nella mia stanza per tutto il giorno successivo ignorando il suo insistente bussare alla mia porta e anche le sue chiamate.
Per andare al college mi sono fatta venire a prendere da Alexa prima che potesse anche solo mettere un piede fuori dalla sua stanza, sono tornata troppo tardi ieri e sera e ripetuto il tutto anche oggi, ora sono ferma nel nostro corridoio a parlare con Lex.
Siamo stati categoricamente richiesti a cena entrambi questa sera dai nostri genitori per parlare del Gala più importante di sempre, altre cazzate a cui non ho voglia di partecipare ma sarò obbligata come sempre.
Quindi non potrò più ignorarlo ma farò finta che non esista, molto semplice.
«Possibile che tu voglia ignorarlo per sempre?» mi chiede Alexa mentre mi appoggio con la spalla al muro dopo aver finito l'ennesima giornata di corsi.
La marmaglia di ragazzi che ci passa vicino non mi ci fa capire quasi nulla.
«Se dovesse essere l'unica soluzione si» alzo le spalle stringendo appena il manico della mia borsa.
Non voglio parlarci quindi non vedo altre possibilità.
Le ho raccontato tutto e mi ha detto anche lei che sicuramente ha avuto paura, magari una reazione del tutto fuori dal suo controllo, ma spoiler: a me non interessa.
Avrebbe potuto parlare con me, non scappare e chiudermi fuori. Non avrebbe dovuto cacciarmi via in quel modo.
Lui è stato il primo a volere che mi aprissi e poi questa è la sua reazione alla paura? No grazie, passo.
Di problemi mi bastano già i miei.
«Beh la faccia con cui sta venendo verso di te non promette nulla di buono» lei sorride guardando alle mie spalle.
Io alzo gli occhi al cielo e le rispondo «E la mia ti sembra la faccia di una a cui freghi qualcosa?»
«No hai ragione, io ti lascio amica mia, buona fortuna» mi manda un bacio volante e se ne va, salutando Fred dietro di me con la manina.
Non mi scomodo nemmeno a cambiare posizione aspetto che sia il signorino a venire da me, sempre che abbia qualcosa da dirmi.
«Mi sono svegliato e non c'eri, sono venuto da te e non hai aperto, non hai nemmeno risposto ad uno dei miei messaggi, so che sei viva solo perché Luke si è degnato di dirmi che saresti venuta al college con loro, sia ieri che oggi» mi sputa addosso con aria insolitamente irritata ma pur sempre contenuto.
Ricordiamoci che siamo in un corridoio e per giunta nel mio stabile nemmeno nel suo.
«Ah ciao anche a te» gli soffio addosso sorridendo per poi girarmi e andare verso l'uscita dopo avergli rifilato la mia risposta a tono «Evidentemente non volevo parlarti, dovresti essere tu quello sveglio della famiglia»
Lui prontamente mi blocca per il braccio facendomi rigirare e aderire al suo petto.
Stiamo dando spettacolo, di nuovo, nel giro di pochi giorni e questo non promette nulla di buono.
«Fred mollami, ci vedranno tutti» gli dico fin troppo vicina al suo viso.
Vorrei baciarlo.
Il suo dannatissimo profumo è ovunque ora, lo sento fin dentro alle ossa e mi sta dando ai nervi.
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Little Secret
RomanceMargot è stata delusa dall'amore e dalla vita. Ha eretto un muro che l'ha resa fredda e insensibile agli occhi degli altri, sa che le sue debolezze vanno nascoste. Odia ormai il mondo intero ma quando viene costretta a vivere nella stessa casa di Fr...
