22 (Diana)

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Stare aggrappata a lui in quel modo, anche se non lo facevo da pochissime ore, mi mancava così tanto!

Sono confusa, molto confusa, ma non voglio perderlo: gli piaccio, ma non può di certo cambiare le cose, questo fatto, no? Quanti adolescenti sono amici o amiche del ragazzo o della ragazza che gli piace?! Gli voglio bene ed è un bel ragazzo, ma questo non è amore, vero? 

<<Ri-usciamo come ieri, un giorno?>>, mi domanda. <<Non litighiamo, prometto!>>

<<Assolutamente si! Quando vuoi! Abbiamo tutto il tempo del mondo.>> Sorrido con le palpebre ancora chiuse e la sua mano ancora sulla mia testa.

Mi alzo per prendere il PC, rovinando il momento, quindi diminuendo il "romanticismo" nella stanza. <<Non ci sai stare ferma un secondo, eh?>>, scherza lui.

<<Vorrei farti sentire una canzone e vorrei che me la... be', si, ecco, vorrei che la suonassi, insomma...!>> La parola "musica" (e qualsiasi cosa ad essa collegata) gli fa brillare gli occhi e fa più o meno lo stesso effetto a me, se non fosse per il fatto che lui, almeno, è dotato.

La voce del ragazzo biondo è davvero bellissima e si diffonde in tutta la stanza: "...Sperare che tu ci sia accanto a me..." arriva più intensa che mai e fa incrociare i nostri sguardi, ripristinando l'atmosfera che pensavo fosse andata distrutta con la mia azione. <<Non è il massimo come canzone, ma te la suono, si!>>

<<Cosa intendi per "non è il massimo"?>>, domando cercando di imbronciarmi.

<<Ma solo che non è il mio genere... è una cosa da ragazzine!>> Non riesce a terminare la frase provocatoria, che io gli sono sopra a prenderlo cuscinate, minacciandolo a suon di "Rimangiatelo!". <<Okay, okay, è la canzone migliore di questo mondo!>>, mi canzona con una vocina da bambina piccola, gesticolando.

<<Ohh, così ti voglio, ragazzo!>> Lo bacio sulla guancia e gli scompiglio i capelli.


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