52 (Diana)

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Mi guardo attorno alla ricerca del telefono che continua a squillare e non appena lo trovo questo smette; sul display leggo il nome di Lorenzo e lo richiamo velocemente, ma attacca sempre la segreteria, così mi viene in mente che potrei andare da lui e fargli una sorpresa: sarebbe davvero bello e sono certa che apprezzerebbe moltissimo la cosa.

<<Dove vai, Di?>>, domanda mia zia vedendomi infilare il cappotto.

<<Vado da Lorenzo un secondo che ho dimenticato una cosa nella borsa che ha attaccata alla moto... e poi non chiamarmi "Di" che in inglese non è un bel verbo "To die", oppure prenditela con i miei che mi hanno dato la pronuncia inglese al mio nome!>> Ridiamo entrambe appena indico il cielo con l'indice ed esco dalla porta, domandandomi che fine abbia fatto mia cugina.


<<Salve, signore, scusi il disturbo, ma sono la nuova vicina, volevo presentarmi.>>, scherzo appoggiandomi al lato della porta non appena il mio fidanzato apre la porta.

<<Ma salve anche a lei!>> Mi prende in braccio e sento le sue mani sui miei glutei, così gli do un'occhiataccia e lui ride, ma non leva la mano comunque, così ci passo sopra; mi bacia sul collo e io faccio un risolino, così mi imita e continua, portandomi contro il muro e chiudendo la porta con il piede.

Sento tossire e poi un urlo: <<Ragazzi, ho fame, quindi muovetevi che se mi dite i gusti ordino la pizza! Alessandro, tu come la vuoi?>>, domanda Riccardo da qualche parte della stanza e non possiamo evitare di ridere. Salto giù dalle braccia di Lorenzo e corro verso dove ho sentito provenire la voce, ovvero il salone.

Il batterista è sdraiato sul divano e lancia e riprende un arancio, mentre il bassista e altri e due ragazzi se ne stanno accanto al camino, seduti sul tappeto. Mi butto sopra il ragazzo al grido di "Ricc!" sul sofà ed entrambi cadiamo giù, sbellicandoci insieme agli altri quattro: non ci è voluto nulla per affezionarsi a lui, che sembra tanto un fratello maggiore, così come lo sembra Alessandro, ma con la differenza che uno è quello "pazzo" e l'altro quello "apparentemente normale".

<<Sei una tempesta, piccoletta!>>, dice il ragazzo facendomi il solletico sulla pancia.

Mi tiro su e vado davanti agli altri, piazzandogli la mano davanti agli occhi: <<Piacere, io sono Diana!>>, mi presento con il tono più amichevole possibile. Do un bacio sulla guancia ad Alessandro suggerendogli di tagliarsi la barba e mi siedo in terra.

<<Ciao, Diana, molto piacere! Io sono Francesco, il chitarrista della band, e lui è Leiner, il cantante.>> Sono entrambi molto sorridenti, tant'è che riescono a mettere di ottimo umore, più di quanto fossi già. Leiner dà una vaga idea ad un ragazzo di scuola mia, ma non credo sia lui, mentre l'altro, Francesco, mette i brividi solo a guardarlo dato che ha una scollatissima maglietta che lascia intravedere tutto il tatuaggio che ha sul petto.

<<Ora capisco perché è così cotto!>>, ride il cantante con un bellissimo accento del nord. 


Spazio Scrittrice

Lo so, ultimamente mi faccio sentire davvero poco e mi scuso davvero tanto, ma ho sempre da fare qualcosa (cosa che odio, perché io sto bene solo con cuffie e laptop, come sapete!) e di conseguenza ho pochissimo tempo per pubblicare i capitoli: riesco solo a scriverli poco per volta, ma se volete potrei pubblicarli più spesso ma più corti, come volete, tanto io sono qui per voi!

Come va? Io sono davvero stanchissima in questo ultimo periodo e non vedo l'ora che arrivi l'estate, anche se non mi dispiace questo tempo... è solo che fa buio davvero prestissimo e giorno tardi, così mi si prende sempre la voglia di dormire, ahahahahah!

Vi ricordo di continuare a votare, votare, votare e ovviamente a seguire la storia, che spero di poter continuare al più presto.

Grazie ancora e un bacio.

-Marta-

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