<<Io dovrei andarmene a casa: Nicole si starà di certo preoccupando, conoscendola.>>, rifletto ad alta voce.
<<Già... Dovresti...>> Si avvicina a me e mi siedo sul ripiano dove ha appoggiati vari libri, poi mi circonda con le braccia, appoggiandole accanto alle mie gambe e sporgendosi in avanti: <<Perché, Diana?>>.
<<Cosa?>>
<<Perché tutto questo? Intendo dire, perché mi hai baciato?>>
<<Perché a me piaci e sinceramente... non so, mi è venuto automatico: ho reagito d'istinto.>>
<<Ti piaccio?>> I suoi occhi sono più belli del solito a causa delle sfumature verdi che si intravedono e sembra che abbia compreso solo quella parte del discorso: ho ammesso che mi piace nello stesso modo in cui l' ho baciato, ovvero naturalmente, senza neanche accorgermene, quasi. <<Diana, rispondi.>>
Rido a lo afferro per il colletto della camicia, sistemandoglielo, poi mi stringo le mani dietro la sua testa e lentamente avanzo verso di lui, ma sempre rimanendo seduta. Arrivo ad un millimetro dal suo naso: mi guarda le labbra insistentemente e stringe le mascelle di tanto in tanto, respirando sempre più velocemente; il suo cuore batte sicuramente veloce, ma mai quanto il mio che sembra stia per "battere i suoi ultimi colpi". Quando sto per appoggiare la mia bocca sulla sua, mi prende le gambe e se le fa passare attorno al corpo, per poi baciarmi lentamente: sento il suo sapore, il suo respiro regolare, le sue mani passarmi sul viso.
<<Ti amo, Diana.>>, sussurra Lorenzo. Sentirmi dire quelle parole mi fa ancora un certo effetto, ma proverò ad abituarmi al più presto. In risposta gli poso un bacio sul collo e sussulta, ma gli tappo la bocca con la mano per non fargli dire qualcosa di imbarazzante. <<Oddio, Diana.>>.
<<Non dire niente.>> Lo bacio di nuovo sulla guancia e gli scompiglio i capelli, per poi balzare in piedi.
<<Tu sei strana, ragazza>>, mi prende in giro ripetendo la cosa che forse gli dico più spesso ma al maschile, ovviamente.
<<Lo so, ragazzo>> Mi afferra la vita e mi porta a sé con una notevole forza alla quale provo ad oppormi <<Non possiamo!>>.
<<Chi lo dice?>>
<<Io.>> Perché quando provo a dire cose "da film" mi escono più come domande che come affermazioni, cavolo?!
<<Sono più grande io, quindi vinco io!>>
<<Ma shh!>>, rido e lo bacio di nuovo, di nuovo e di nuovo: è troppo bello.
<<Va be', allora se non possiamo fare nulla mi concedi almeno un ballo?>>
<<Un ballo?>>
<<Si. C'è una canzone di una pallosissima boy band che ti piace di sicuro che è davvero ballabile! Vuoi?>>
<<Sei serio?!>>, domando con gli occhi lucidi.
Non risponde ma va direttamente a prendere il cellulare e lo collega allo stereo, per poi correre in un modo un po' goffo prima che il brano cominci.
<<Uno, due, uno, due, uno, due, uno, due...>> Non sa ballare e lo si vede benissimo dal modo in cui mette i piedi, ma neanche io so farlo, quindi siamo un duo perfetto. <<Sai, quando l'ho sentita per la prima volta mi sei venuta in mente perché era tipo uno dei primi giorni che ti conoscevo e mi chiedevo se ti piacessero questi ragazzi e le loro canzoni. Che io sappia, le ragazze amano robe del genere.>>
<<Ahahah>> mi interrompo un secondo per guardarmi intorno e riprendo: <<Si, mi piace questa pallosissima boy band, comunque e si, alle ragazze piacciono cose del genere, ma non tutte.>>
<<Quindi sei tu che sei un po' unica, a modo tuo?>>
<<Forse.>>
"Cos we don't know what we're saying...", si sente solo dire, per poi far ripartire le chiacchiere.
A fine canzone mi prende in braccio come fa ormai da un pochino. Appoggio la mia fronte contro la sua, che guarda in su per non perdere il mio sguardo e poi mi poso con la testa sulla spalla, stringendolo con le braccia. Un senso di protezione e tranquillità ricopre subito la stanza, prima del nostro ennesimo bacio.
Spazio Scrittrice
Ho deciso di dare un tocco un po' più personale a questi ultimi capitoli, aggiungendo parti delle canzoni dalle quali sono dipendente o collegamenti con alcune band che conosco, giusto per rendere la cosa un po' più... reale e bella (?). Ognuno di noi ha un idolo al quale dedica o collega qualcosa: una fan fiction come nel caso mio e del nostro bellissimo chitarrista, una canzone a chi piace scriverle o tanto altro, quindi ho cercato di pensare anche ad altre persone che amo, ad altre boy band senza le quali forse non potrei vivere per le cose che mi trasmettono e insegnano.
Spero che questa parte vi sia piaciuta. Continuate a seguire la storia e votate, votate, votate!
Grazie di cuore e a presto.
-Marta-
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FanficDiana è una ragazza come tante: ama la musica, è una sognatrice e ha sempre qualcosa a cui pensare, che sia sola o in compagnia. Si ritrova a trascorrere le vacanze di Natale a casa di Nicole, sua cugina nonché amica, che abita in una bellissima zo...