14 (Diana)

49 9 0
                                    

Sono le otto precise e io sono già pronta, con tanto di giacchetto, sciarpa e guanti. 

Nicole sta stesa sul divano con un video di un solo di batteria, che le ho costretto a guardare io, sotto gli occhi. Non ha detto nulla sulla sua uscita di oggi e io non ho fatto alcun tipo domanda, in modo da poter evitare i cambi di argomento che tanto ama.

<<Te sei troppo puntale!>>, urla dal suo posto. 

Davanti allo specchio non cesso un secondo di guardarmi: sono fissata, lo so, ma non trovo mai un modo carino per mettere i capelli, mi sento le labbra appiccicose a causa del gloss, il trucco degli occhi in procinto di sciogliersi...

<<SMETTILA!>> Appare dal nulla e mi volta in modo da poterla guardare negli occhi. Il suo sorriso rassicurante mi scalda il cuore e lo ricambio, più largo di sempre. Mi accarezza la guancia: <<Sei bellissima, piccola.>>. "Bellissima" è un aggettivo che non conosco bene, quindi non impiego nulla a fare "no" con il capo. Mia cugina spalanca gli occhi, poi mi prende la testa con una mano e mi fa annuire, seguendo il tutto con: <<Oh, così ti voglio!>>.

La porta si apre e compare sulla soglia mia zia. Non appena mi vede spalanca la bocca e lascia cadere i portadocumenti in terra: non sono così bella, su! Mi indica di fare un giro su me stessa e per poco non rischio di cadere per via dei tacchi troppo alti. "Porca miseria!" è tutto ciò che riesce a dire.

<<Diana, tesoro, che cosa hai fatto? Non sei...>>

<<Zia!>>, la interrompo.

<<SHH!>> Ridiamo tutte <<Sei una meraviglia!>> Il viso è caldo, ciò significa che è anche di una tinta simile al colore del pomodoro, giusto?

<<Esagerata!>> Non fa né "A" e né "B": mi afferra e mi porta in bagno, davanti allo specchio grande.

Una lacrima riga il mio viso: non mi sono mai vista così carina. Asciugo gli occhi rapidamente: cosa ne penserà Lorenzo?


Spazio Scrittrice

La notizia di ieri ha sconvolto un po' tutti, direi. Non riesco a realizzare bene la cosa, ancora e non so quanto impiegherò (o meglio: quanto impiegheremo) a farmene una ragione. Sono due giorni che ho la mente lì, costantemente: Dear Jack. 

Alessio ci mancherà molto, ma sono certa che i nostri quattro ragazzi ripartiranno, più forti di sempre! Il mio motto ora è "Come prima. PIU' di prima.".

Voi che ne pensate? Secondo voi che è successo?

-Marta-



FrameDove le storie prendono vita. Scoprilo ora