Scesi dalla macchina sorridendo al pensiero di Dave che conosce mia madre e salii le scale molto lentamente.
Bussai alla porta quando squillò il telefonino.
-pronto?-
-liz!-
-ehm....oh....ciao jordan-
-dove eri finita?-
-sono andata via di corsa...diciamo che...beh...-
-sono stato a scuola ad aspettarti!-
-scusa-
Dissi flebile
-dove sei?-
-sono appena entrata a casa-
-vediamoci-
-non posso, domani ho i corsi fino a sera-
-mmh...-
-devo studiare-
-verrai con me dopodomani vero?-
-si- sospirai
-allora...a domani-
-ciao jordan- chiusi di fretta e andai in camera mia.
Passai tutto il pomeriggio a studiare.
Io e kate quella sera ripetemmo per l'esame pre-vacanza, e alle 11 ero completamente esausta
-key sono stanca, vado a letto- usai il suo soprannome
-certo, anche io-
Sbadigliò sorridendomi.
-Buonanotte-
Abbozzai un sorriso stanco e mi coricai. Prima di andare a letto lessi un messaggio sul telefono che diceva
"Buonanotte Elizabeth, fa sogni d'oro, io lo farò sicuramente pensando a te.
Dave"
Sorrisi scuotendo la testa e mi addormentai come un sasso.
Ero in classe mezza addormentata, i capelli legati in uno chignon disordinato, e un filo di trucco, aspettavo impazientemente di iniziare il primo corso della giornata.
-sveglia liz!-
Tornai sulla terra sentendo kate
-come?-
-hai capito quello che ho detto?-
-si....no-
-quel tipo...jordan, ti piace?-
-beh....-
-sincera-
-si....ma...c'è un altro uomo ora-
-aspetta che? E perché io non ne sapevo niente?-
-beh....- cercai di sorridere e feci spallucce
mi prese per le spalle
-parla!-
-beh...scherzavo naturalmente- risi mentendo
Finimmo i tre corsi prima di avere 2 ore libere. Andammo al centro commerciale e iniziammo a parlare.
-Al è diventato più dolce di prima-
-è impossibile-
-giuro- ridemmo entrambe e poi mi squilló il telefono
-pronto?-
-liz-
Sentii la voce profonda di jordan
-si?-
-ho un ora libera...volevo sapere se ti va di incontrarci-
Kate, che come al solito mi si era appiccicata addosso per sentire la discussione, mi fece cenno di accettare.
-ehm...va bene-
Tentai di sembrare il più felice possibile. Non volevo uscire con jordan, semplicemente perché ora volevo stare sola...e...forse anche perché sono cotta del mio professore.
-fantastico!-
Disse felice.
-domani sera c'è quella festa, magari stasera potremmo andare a prendere una pizza- continuò
-perfetto-
Dissi per poi salutarlo.
Quell'ora passò in fretta, e tornammo a scuola per l'ultima lezione prima di pranzo.
Con il professor mattew.
Entammo in aula quando i banchi già pululavano di gente. Mi sistemai al banco nella seconda fila, mentre kate, che non aveva proprio voglia di ascoltare, andò verso le ultime.
Non vedevo l'ora di vederlo, nelle ore precedenti non avevo scorto dalla porta socchiusa neanche un riccio.
Mi morsi il labbro.
Dave Mattew entrò in aula con l'aria un po assonnata, la camicia, di solito ordinatissima, gli ricadeva sui jeans, anch'essi con qualche grinza.
Pensai a un Dave in quel modo nel letto, magari mentre dorme. "Smettila" dissi alla mia mente e ai suoi pensieri scabrosi. Arrossii e abbassai la testa sul mio quadernino.
-Oggi, potremmo parlare del medioevo ellenico, spesso i professori tartassano gli alunni su questo.- disse, per poi guardare dalla mia parte e sorridere.
Io diventai paonazza.
-chi sa un altro nome per definire il medioevo ellenico? -
-secoli oscuri- dissi senza pensare, sapevo bene quella risposta.
-come? Non ho sentito-
Disse lui salendo i gradini e avvicinandosi alla mia fila. Le ragazze accanto a me sussurravano e ridacchiavano facendomi confondere ancora di più.
-ho detto "secoli oscuri", a causa del regresso economico e culturale che segnò la grecia.-
-ottimo signorina hole- si morse il labbro sorridendo per poi passarsi una mano tra i capelli allontanandosi.
Chi sa dirmi altro, a parte Elizabeth?-
Un ragazzo iniziò a parlare dei Dori, mentre dave mi guardava con uno sguardo penetrante, diventai ancora più rossa.
La lezione terminò qualche minuto in anticipo, e andai in mensa di fretta, cercando di evitare jordan, che a quanto pare non era venutona scuola.
Io e Kate mangiammo insieme a lucy, che a quanto pare aveva molto da raccontare.
-fidatevi non è come gli altri-
Disse ridendo
-è più piccolo di te!- rispose Kate. Lucy aveva conosciuto un ragazzo di nome Austin ad una festa, solo che lui aveva 17 anni, e beh, lei ne ha 21.
-e quindi?-
-oh maddai kate, l'età è relativa- dissi alzandomi.
-dove vai?- dissero in coro
-a sciacquarmi la faccia-
ridacchiai e andai verso il bagno della scuola. Quello femminile, era come al solito pieno, ma quello che sanno solo poche ragazze è che nell'alula di musica si trova un secondo bagno per le ragazze, di solito deserto, e, anche se un solo water funzionava, ci si accontentava.
Entrai, e la speranza di essere sola mi pervase la mente, speranza che dopo due secondi cessò. Sentii dei gemiti provenire da un bagno guasto.
Ecco, quel bagno serviva anche a questo. Inorridii pensando alle persone che possono farlo in un bagno, e aprii l'acqua, che sembrò coprire il rumore.
Dopo essermi rinfrescata, e dopo averla chiusa, feci per andarmene quando mi accorsi di aver lasciato il braccialetto sul lavabo.
Tornai indietro quando la porta del bagno guasto si aprì lasciandomi senza parole. Indietreggiai e chiusi gli occhi, e dopo aver sibilato un "mi dispiace" andai via correndo, e facendomi male ad un ginocchio per una batteria che mi intralciava la strada.
Andai in giardino, e mi tornarono in mente quegli occhi meravigliosi e coperti di vergogna che mi guardavano.
Dave e la Coin lo avevano appena fatto in bagno. Iniziai a pensare alla scena. Lui aveva la camicia di fuori, solo molto stropicciata, e del rossetto in faccia, OVUNQUE.
I capelli, disordinati di natura, erano più confusionari del solito, i ricci di solito ordinatamente disordinati, erano tutti mischiati. Inorridii.
E poi, la preside, sembrava così soddisfatta, solo capendo che stava succedendo aveva abbassato lo sguardo.
Feci mente locale: anche quella mattina, prima delle lezioni dovevano averlo fatto, lui aveva l'aria di uno che aveva scopato di brutto. La camicia disordinata, i pantaloni pieni di grinze, quel sorrisetto malizioso che prima gli avevo visto solo dopo il nostro bacio.
Sicuramente lo avevano fatto 2 volte, se non di più. Una fitta allo stomaco iniziò a fare i capricci, e stranamente, ero incazzata, triste, delusa,avevo in testa un misto di tutte quelle emozioni, forse non solo in testa, forse anche il cuore faceva male.
Non ne ero sicura, era la prima volta che succedeva, non ero mai stata male per nessuno.
Con michael era stato sempre tutto perfetto, anche quando ci siamo lasciati, quella vena di amarezza, non era niente, non che non mi importasse, solo che rimanendo in buoni rapporti non c'era motivo di star male.
Iniziai a crogiolarmi in una netta disperazione, pensando che il mio professore non era più del tutto mio.
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Professore.
Romance"Il suo professore è morto" questo ha portato una svolta nella vita di Elizabeth. Dovrà affrtontare un nuovo terrificante professore. Ma....non sarà poi così terribile. Si dimostrerà diverso dagli altri. "mi piaci liz" Elizabeth Hole, una ragazza...
