-22- non è sbagliato

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Un battito di ciglia. Poi spalancai gli occhi per quanto potessi.

La luce era riflessa alla grande parete. Ero in un letto. Accovacciata.

La prima cosa che feci fu guardarmi addosso, okay avevo un pantalone di una tuta, blu cobalto, era molto grande.
La gonna del vestito per metà era fuori, altre parti, erano infilare malamente nella tuta.

Una grande felpa mi ricopriva il corpetto. La riconobbi, e subito ricordai tutto.

Era la felpa che la sera prima indossava Dave. Ero nel letto di Dave.
Solo allora notai il suo braccio che mi cingeva il fianco.

Cavolo.

Mi mossi un po, e subito lui alzò il braccio. Mi girai sull'altro fianco per guardarlo. Lui aprì gli occhi molto lentamente, poi mi sorrise

-buongiorno- sussurrò stropocciandosi un occhio
-perché sono nel tuo letto? Perché ho dormito qui?-

-perché....uhm...ti sei addormentata e mi dispiaceva svegliarti- fece un sorriso malizioso.

Io mi alzai di scatto, era incredibile!
-Tutto questo non è neanche lontanamente normale!-

-nessuno ha detto che deve esserlo- continuò a guardarmi con quel sorrisetto, poggiando il peso del busto sul gomito

Mi alzai.
-io si- uscii dalla camera e andai in cucina, appoggiandomi al tavolo, respirai profondamente per capire se tutto era vero.

-liz...ti prego-
-cosa? Ti prego cosa?-
dissi stizzita
-lascia jordan-
-c...come?- strabuzzai gli occhi

-Non starò a guardare mentre lui si innamora di te. Digli che non vuoi più vederlo.-

Rimasi sconcertata
-Dave....io..-
-sentiamo- alzò un sopracciglio.

-non...sai anche tu che è sbagliato- mi avvicinai a lui, che però fece un passo indietro.

-nessuno lo scoprirà, staremo insieme di nascosto. Non so perché ma....voglio stare solamente con te Elizabeth, che si fotta Alisha-

Disse d'un fiato.

Non esitai un secondo.
Mi avvicinai a lui, e lo baciai con tutto il desiderio che tenevo in corpo.

Mi staccai dopo un po, girandomi per la casa, arrivai alla mia borsetta
estraendo il cellulare con la batteria agli sgoccioli.
Digitai un numero. Un fatale numero.

Uno squillo....due squilli...tre...

-pronto? Liz!-
Jordan non sembrava molto stanco
-hei....- sussurrai
-si?-
-non possiamo più vederci in quel senso....-
-come? Eh?-
-mi dispiace-
-perché dici così?-
-perché....ecco...non posso.-
Mi girai, facendo scoppiare la bolla che mi racchiudeva in quel momento, e notai Dave con la faccia sbalordita

-liz...riparliamone un altra volta- disse jordan annoiato, sembrava non credermi
-mi dispiace....-
stacccai.

Mi morsi il labbro mentre Dave mi veniva in contro
-non posso crederci-
-perché?- domandai ridacchiando

-come può essere così facile? Deve esserci qualcosa che manderà tutto a rotoli-
Disse corrugando la fronte
Mi avvicinai a lui, all'inizio dubitando, poi gli misi le braccia intorno al collo, e lo vidi arrossire.

-beh....non siamo in un film-
Si sciolse, e mi strinse i fianchi, appoggiandosi sulla mia spalla a fatica, essendo più alto di me.

-mi piace tutto questo- sorrise sul mio collo provocandomi dei brividi.
Rimasi stretta a lui, poi si girò verso di me, guardandomi.

-liz..-
-shh- sussurrai accarezzandogli i capelli, per poi prendere tra le dita un riccio ribelle.

Poi mi baciò dolcemente, quel movimento familiare, quel sapore, tutto era troppo perfetto per essere vero.

Subito dopo mi strinse forte a se, facendomi alzare da terra, gli cinsi la vita con le gambe. Poi mi ricordai.
Mi scostai da lui.

-devo tornate a casa! Non....non ho neanche chiamato!-
-beh...chiama ora-
-no...devo pranzare con i miei-
Dissi evitando il suo sguardo per non arrossire.

-oh....beh-
-vuoi venire?-
Dissi scostandomi una ciocca di capelli dal viso.

All'improvviso il momento di pura passione era diventato troppo imbarazzante.

-sarebbe...troppo sospetto non presentarmi dai miei- sorrise amaramente.

-già- risposi.
Non aspettai un secondo di più.
Andai nella camera da letto dove tolsi la tuta, poi infilai le scarpe, che fecero subito male.

-grazie di tutto- sorrisi poi mentre legavo i capelli.
Venne verso di me, per poi baciarmi.

-sei bellissima- mi mise una ciocca di capelli dietro le orecchie, poi mi strinse il sedere e mi baciò con forza.

Fortunatamente niente traffico il giorno di Natale, almeno una cosa positiva.
Mentre guidavo tamburellando le dita sul volante, finalmente kate mi chiamò.

-kate! Finalmente-
-dovrei dirlo io! Dove sei? Dove sei stata tutta la notte?!-
-io...uhm....-

-ho capito, ne riparleremo dopo, piuttosto noi ti stiamo aspettando dai miei, quanto ti ci vuole per arrivare?-

guardai l'orologio che segnava le 12:23, avevo più o meno 40 minuti.
-dammi mezz'ora- staccai

Fantastico, brava Liz, ti sei incasinata la vita, e ora come lo racconti a kate?
Risi tra me e me.

Ed ecco che si torna a scuola.

Le settimane di vacanza erano passate velocemente, io e Dave avevamo passato molto tempo assieme.

Come a capodanno, a casa mia, quando tutti erano fuori a festeggiare e io mi ero beccata l'influenza, e lui era rimasto con me per coccolarmi e baciarmi a mezzanotte in punto.

"Anche se sei malata, e probabilmente mi infetterai tutti quei tuoi germi cattivi devo baciarti"

aveva detto, e io avevo risposto tra uno starnuto e un altro, che era dolcissimo, e che ero felice di stare con lui.

Kate l'aveva presa più che bene, anzi era felicissima e continuava a ripetermi che avevo fatto la scelta migliore seguendo il mio cuore.

Jordan non si era più fatto sentire. Sentivo parlare di lui solo da Dave, quando capitava.

E ora tornavo all'università, per finire il trimestre.

Questo capitolo è un po corto, ma diciamo che volevo incentrarlo sulla scelta di liz, per questo aggiorno il prima possibile con un capitolo più lungo♥


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