-19- La famiglia del mio ragazzo.

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Mi svegliai di scatto, era presto? Era tardi? Guardai la sveglia elettronica di kate che segnava le 9:45.

"Sono in 'orario' bene".
Ero sola a letto, poi sentii un rumore dal corridoio, e kate tornò in stanza con l'accappatoio addosso.

-buongiorno- biascicai stiracchiandomi.
-buongiorno tesoro- sorrise prendo delle robe.

-dove vai?- chiesi stropicciandomi gli occhi
-da i miei, i tuoi invece sono andati a fare una passeggiata-

-così presto?- mi misi a sedere
-già- iniziò a vestirsi. Mi alzai lentamente dal letto andando in cucina.

Presi il contenitore del caffè e un cucchiaino avvicinandomi alla macchinetta. Poco dopo kate uscì dalla stanza prendendo la sciarpa e il cappello.

-a dopo liz-
Le sorrisi annuendo.

Dopo aver bevuto il caffè andai a prendere il telefono.
Trovai un solo messaggio.
Era Dave.

"Devo vederti. Appena ti svegli rispondi"

Dubitai un attimo per poi rispondere

"Okay...dimmi dove e quando"

Neanche un minuto che il suo nome comparve sul mio telefono. Risposi.

-dove sei?- chiese impaziente
-a casa...perché?-
-vediamoci al Green bar tra 20 minuti-
Chiuse.

Era davvero strano.
Mi vestii di fretta, un jeans blu e un maglioncino rossso largo, degli stivaletti e il cappotto pesante.

Presi le chiavi dopo essermi sistemata i capelli.

Diedi un ultima occhiata all'entrata per vedere se avevo dimenticato qualcosa. Nel giro di un quarto d'ora ero arrivata, e Dave era seduto ad un tavolino vicino il muro.

Lo raggiunsi sorridendo ma mi rabbuiai vedendo il suo sguardo truce.

-hei...-
Dopo essermi seduta mi concentrai sul suo sguardo.
-che succede?-
Chiesi corrugando la fronte.

-niente-
-mmmh...okay- dissi alzando le spalle. -ordiniamo?-
Domandai

-ho parlato con jordan...di sesso.-
Spalancai gli occhi
-oh...beh okay- sussurrai
-lo avete fatto?- chese alzando un sopracciglio.

-no! Come puoi chiedermi questo!- diventai rossa.
-a me ha fatto credere di si-
rispose
-beh allora se non ti fidi di me credo che andrò via-
mi alzai arrabbiata senza dire più niente e andai via.

Mi ero innervosita così tanto!
Tornai a casa guidando come una matta.

Mi aveva fatto male, come poteva solo pensare quelle cose e non credermi! Per una ragazza è sempre un passo importante, anche avendolo già fatto.

Passai qualche ora a casa da sola a pulire con la musica altissima per distrarmi dai miei pensieri.

Ormai tardo pomeriggio, kate entrò sbraitando in camera mia.
-ho perso gli orecchini di Sandra-
-come?- chiesi chiudendo il libro di fisica e togliendomi gli occhiali.

-la mamma di Al mi aveva regalato degli orecchini e domani dovevo metterli! Non li trovo- gemette disperata andando avanti e indietro per la stanza.

-oh vedrai che li troverai, hai provato a cercare nelle cose che volevi prestare a tua cugina per il suo mercatino?-

-giusto- disse prima di uscire a passo deciso dalla stanza.
-bene..- guardai l'armadio indecisa se alzarmi da quel letto comodo o meno.

Erano le sei e per le sette e un quarto sarebbe arrivato jordan.
Mi alzai di malavoglia e andai a farmi una doccia veloce.

Piastrai i capelli rendendoli meno strani del solito, e mi truccai con un ombretto abbastanza scuro.

Dopo aver provato qualcosa, scelsi un vestito con la gonna nera, lunga fin sopra le ginocchia, e un corpetto di pizzo nero a maniche lunghe, con sotto la stoffa viola.

Un paio di tacchi vertiginosi molto comodi ed ero pronta.

Non capisco perché le ragazze odiano i tacchi, se ci si abitua, possono essere comodi.

Jordan, puntuale come al solito suonò al citofono.
-mamma papà, io vado salutatemi i genitori di kate e...beh buona vigilia-
Andai ad abbracciarli e poi uscii di casa.

Lui mi aspettava in piedi, e appena mi vide si caccio le mani dalle tasche e mi venne incontro.
-Elizabeth!-
Mi abbracciò calorosamente.
-sei bellissima-
Io arrossii leggermente.
-beh...grazie anche tu-

Sorrisi.
-vieni- mi aprii la portiera.
Arrivammo a casa dei suoi poco dopo, e terminammo il discorso sulla fisica. Percorremmo il vialetto decorato con dei nanetti che la volta prima non c'erano e bussammo.

Ad aprire venne una ragazza slanciata. Non più di 17 anni, bruna, con grandi occhi sporgenti.

-danny hai portato la famosa liz!-
Abbracciò il ragazzo con enfasi.
-lei è mia sorella Mia-

Disse jordan grattandosi la nuca.
Rimasi basita, non lo sapevo e....avrebbero potuto avvisarmi!

-piacere Mi..- non mi fece finire che mi tirò dentro dal braccio.
-è bellissimo averti qui! Vieni ti presento le zie-

Aveva più energia di qualsiasi persona che conoscevo.

-Elizabeth!- mi salutò Molly. Mike doveva essere da qualche altra parte perché c'erano solo donne in cucina.

-stai una favola tesoro- disse con una faccia dolce.
-lei è la ragazza di jordan, non è bellissima?- disse poi rivolgendosi alle altre donne.

Io arrossii di colpo. Loro mi sorrisero annuendo.
-mamma smettila di metterla in imbarazzo-
jordan era appena arrivato ridendo.

Mi appoggiò il braccio sulle spalle facendomi arrossire ancora di più.  Tutta quella situazione era imbarazzante.

-loro sono zia Elyza, zia Margareth, e zia Nina originaria dell'italia-

jordan mi presentò tutte le donne con i grembiuli sporchi di farina.
Io sorrisi a tutte ancora imbarazzata.

-vieni, ti presento travis e connor-

Camminando nel salone mi spiegò che molly e mike si erano messi insieme quando lui aveva 5 anni, e dave di conseguenza ne aveva 8, e 3 anni dopo avevano concepito Mia e ora lei aveva
16 anni, dave 27 e jordan 24.

Dopo il lungo discorso vedemmo spuntare due ragazzi dalla chioma castana.

-ti presento travis e connor, i cugini di sangue di Dave- precisò guardandomi.

-ma vogliamo bene anche questo coglione- disse uno dei due abbracciandolo. Io risi leggermente.

Erano due gocce d'acqua, gli stessi capelli, gli stessi occhi, stessa espressione, ma a loro modo si distinguevano.

-io sono travis- disse beffardo quello con i capelli leggermente più chiari

-e io connor, e probabilmente soffierò la ragazza a mio cugino-

Ridacchiammo tutti, ma jordan aveva un espressione corrucciata in volto
-non esagermiamo-
si affettò di stringermi a lui e poi sorrise.

Parlottammo un po con i fratelli e poi lo vidi.

SPAZIO AUTRICE
salve ragazze, spero questi capitoli vi stiano piacendo e ci terrei a sapere i vostri pareri. Questo era più un capitolo-passaggio, ovvero che non serve a niente hahahah veramente solo per spiegare il prossimo.
Avete capito chi vede Liz? *-*

Professore.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora