-23- Ritorno alle lezioni

4.9K 161 7
                                        

Maglioncino blu notte, largo, che lascia intravedere la canottiera sulle spalle, jeans e anfibbi ai piedi, la sciarpa e il giubbotto pesante.

Pronta.

-andiamo?- chiesi alla mia migliore amica che girava per casa in cerca di non so cosa.

-si, ci sono- rispose ridacchiando e uscendo prima di me. Alzai gli occhi al cielo ridendo.

Arrivate finalmente a scuola Lily ci venne in contro abbracciandoci.

-allora ragazze! Andate bene le vacanze?-
-si- kate alzò un sopracciglio fissandomi.
-e a te?-

-beh...diciamo, sono stata ai Caraibi con i miei, ma ho trascorso la maggior parte della vacanza malata-

-non sei l'unica Ley, anche Liz ha passato il capodanno malata-
Disse kate sorridendo con dolcezza.
-vieni- mi prese per il braccio e amdammo in classe.

-buongiorno-
Dave era appena entrato in classe e già le amichette di Sarah Sanderson lo stavano guardando con gli occhi a cuoricino.

Io e kate ridemmo un po per quel comportamento, poi il Professore iniziò a spiegare.

Mentre parlava di Shakespeare, mi guardava con un fare malizioso, e io non potevo fare a meno di ridere

-qualcuno sa dirmi quale fu la prima opera di William Shakespeare?-

Alzai la mano sorridente e meno timida del solito, anche se non ero mai stata tanto timida.

-si, Miss Hole?-
-la prima opera scritta da Shakespeare fu Stationers' Register-

-ottimo...qualcuno ha da contestare?-
Nessuno fiatò
-signorina hole mi sa dire per caso qual'è la prima opera teatrale di Shakespeare?-

-se non erro, professore, fu Enrico VI, parte I?!- domandai guardandolo negli occhi.

Anche solo quel contatto visivo mi faceva accapponare la pelle.
-corretto, e mi sa dire in quale anno?-

Che stava facendo? Voleva mettermi in soggezione?
Ci pensai un po, non ne ero sicura....era una data pari...1586? O forse 1584? Ero sicuro che fosse intorno agli 80.

-uhm...1586?!- mi scrutò per un attimo sorridendo, poi si morse il labbro continuando a sorridere, abbassò lo sguardo e poi torno a fissarmi.

-quasi corretto Elizabeth, 1588, per la precisione- poi torno alla cattedra, dove continuò a parlare di luigi VI.

Purtoppo non riuscii a seguire bene la lezione perché mi ero persa nella sua voce, nei suoi movimenti perfetti, nel suo corpo....

-liz! Svegliaaa!-
I miei sogni ad occhi aperti furono interrotti da kate che rideva
-a che pensavi?- fece uno sguardo malizioso

-a niente- sbuffai alzandomi dalla sedia, la lezione era finita proprio in quel momento.
-andiamo va'- disse poi seguendomi giù per le scaline della classe

Dave mi lanciò uno sguardo.
-Elizabeth, che lezioni hai ora?-
Guardai i tutti gli altri alunni che ci fissavano

-devo..uhm...ho 2 ore con la professoressa Moss, e poi un ora con il professor Stark.-

-bene. Quando hai finto le due ore con la Moss vieni da me, vorrei parlarti di una tesi che devi scrivere per me su Shakespeare-

detto questo la folla curiosa si dileguò, non essendo interessato.
-perfetto- dissi con un filo di voce allontanandomi.

-che tensione- kate scrollò la testa.
Era vero, quando avevo accettato di mettermi con Dave non avevo pensato alle conseguenze, e neanche a come sarebbe stato a scuola.

Arrivammo nell'alula di matematica parlottando di questo, e dopo essere entrata, e aver salutato kate, notai che non solo l'orario ma anche i frequentatori del corso erano cambiati.

Non era del tutto piena, così mi sistemai nel mezzo, in un banco da sola, perché purtroppo non aveva tutti i banchi uniti come la classe di Dave.

Dopo poco entrò la professoressa con il suo solito fare gentile, e ci passò dei fogli.

-oggi faremo una verifica ragazzi- disse.
D'un tratto rimpiansi di essermi seduta da sola.

Okay, algebra, ero forte, quasi, ma....ecco. Girando il foglio vidi le domande di geometria. Cavolo.

Iniziai a compilare qualche risposta multipla, stando attenta ai minuti che passavano.

Poi d'un tratto la porta si aprì con un fragoroso rumore e un ragazzo alto, slanciato e moro entrò nell'aula.

-signor higgins-
-signorina Moss-
-in ritardo come al solito?-
-mi dispiace, traffico in corridoio- disse prendendo il foglio sulla cattedra.

Gli diede un occhiata veloce con nonchalanche, e poi fece per sedersi nella fila di lato.
-no, oggi voglio guardarti negli occhi jason-
lei gli fece cenno di accomodarsi nella fila di mezzo.

Proprio accanto a me.
-mi lusinghi Martha-
Gli fece l'occhiolino!

Venne a sedersi senza nemmeno salutare e si mise a compilare il foglio.

Feci lo stesso con le domande semplici, poi mi bloccai. Rimasi un bel quarto d'ora ferma. E quando anche lui lo fece ne fui felice, almeno la sua faccia da stronzo era sparita.

Ma non aveva problemi....aveva già finito. Consegnò il foglio.
-ora posso andare professoressa?-
-si, vai- disse lei esasperata.

Tornò al banco e mentre prendeva la sua tracolla mi passò un foglio. Poi uscì dall'aula.

Aveva scritto tutte le risposte di geometria. A me?! Woah.

Iniziai a compilare il foglio dal retro e poi finalmente consegnai.
Durante quei pochi minuti rimasti di lezione, pensai a come cavolo era strano quel tipo...jason.

Terminate le 2 ore, uscii dall'aula in mezzo alla folla, sballonzolata da una parte all'altra.

Mentre andavo verso l'aula di Dave, notai Jason appoggiato alla parete, che sfogliava il libro di arte. Controllai l'orologio, avevo ancora qualche minuto e decisi di andare da lui.

Mi avvicinai lentamente a lui, e quando mi notò chiuse il libro.
-tu...sei...jason?-
-si....e tu saresti?-
Disse scostante.

Rimasi a bocca aperta, alzando un sopracciglio.
-la ragazza a cui hai passato quel foglio, la Moss avrebbe potuto vederlo! Mi avrebbe potuto annullare la prova!-

Dissi alzando leggermente la voce. Mi irritava.
-oh....beh un semplice grazie bastava- alzò le spalle.

E da una parte aveva ragione.
-beh...si...anche, grazie-
-di niente....come ti chiami?-
-Elizabeth-
-di niente Elizabeth.-

Iniziò a fissarmi negli occhi sorridendo.
-ho qualcosa in faccia?- chiesi
-oh...no scusa- distolse lo sguardo.

-allora ci vediamo alla prossima lezione eh? Tienimi il posto- sorrise ammiccando e poi si allontanò.

Troppo strano per essere vero.

Alzai le spalle tra me e me, poi mi avviai verso la porta del'aula di Dave.

Bussai leggermente e poi entrai.
-salve professore- dissi con un filo di malizia nella voce.

Professore.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora