Non potevo crederci
-sul serio?- domandai
Si avvicinò a me quel tanto da sentire il suo respiro addosso
-si, farei di tutto pur di stare un po con te-
Mi sorrise
-andiamo- continuò prendendomi per mano e scortandomi fuori la porta.
Il viaggio in auto fu accompagnato da una bella canzone, e dai miei mille pensieri.
Insomma, questo rapporto con il mio professore non era per niente normale, neanche tutta questa faccenda lo era.
Insomma...se qualcuno ci avesse visti? E poi, io mi frequentavo con suo fratello!
-arrivati- disse aprendomi la portiera.
Scesi dall'auto camminando lentamente verso la strada, e lo aspettai per attraversare.
-prima tappa Ranger-
Disse ridendo e prendendomi a braccetto.
-perfetto- risposi. Era la giostra che aveva due bracci meccanici che giravano a 360°, e io amavo quelle giostre pericolose.
Arrivammo davanti la giostra, e aspettammo un po per salire. Finalmente seduti, a un posto a due, con le cinture strette, sentivo la sua ansia crescere.
-hai paura?-
Domandai ridendo
-è l'effetto che provo quando faccio qualcosa di nuovo-
Sorrisi.
Dopo il primo giro eravamo entrambi gasatissimi
-hai visto l'adrenalina! Era incredibile! Mi sentivo sballonzolato ovunque!-
Disse ridendo.
-andiamo!- lo incitai prendendolo per mano per correre più velocemente. Arrivammo davanti un altra giostra e deglutii. Era altissima.
-vieni?- chiese
-oh ci puoi scommettere-
Fatti molti giri su quelle migliori, ci ritrovammo a mangiare un corn dog (per chi non lo sapesse è un wrüstel fritto) camminando lentamente dondolando da una parte all'altra.
-tu e Jordan siete...legati?-
Chiesi
-neanche un po, ma gli voglio bene in fondo-
Sorrise
-beh...non da quando mi ha rubato la ragazza.-
Sorrise amaramente. Abbassai lo sguardo seppur sorridendo
-beh...non stavamo insieme-
-può darsi- ridacchiò
-guarda! Un unicorno di peluche!- urlai.
C'era una bellissima esposizione di peluche in una bancarella ma era bellissimo l'unicorno.
-E come ogni serata al luna park che si rispetti, il ragazzo cotto della ragazza, fa un tiro e le prende il peluche che lei vuole ma poi si pente di non aver preso i bazooka giocattolo-
disse dave avvicinandosi alla bancarella e porgendo una banconota al giostraio.
Quello gli passò tre palline, di tre colori diversi.
-buttala giù e vinci- urlò quello sopra il baccano in sottofondo della musica e delle urla degli adolescenti.
Dave si concentrò studiando attentamente la montagna di lattine di 7 file. Poi colpì. Proprio in basso facendo cadere 5 file, poi di nuovo e di nuovo, e la torre era caduta.
-prendo quello- indicò tutto emozionato e orgoglioso l'unicorno che volevo
-wow- sorrisi quando tornò da me
Mi fece un ampio sorriso.
-anni e anni di allenamento- dichiarò
-oh! A quante ragazze hai preso peluche?- ridacchiai alzando un sopracciglio
-a nessuna, volevo vincere i bazooka- rise.
A quel punto lo abbracciai e camminammo stretti stretti, io con il corn dog che stavi finendo, lui con il peluche, fin quando non mi squillò il telefono.
-pronto?-
-tesoro- era mamma
-hei, che succede?-
Chiesi
-vai tu da papà all'aeroporto?-
-uhm...si certo, dammi 10 minuti-
-sei ancora con lui?!- ridacchiò e io chiusi la chiamata imbarazzata.
-devo tornare a casa, prendere la macchina e andare all'aeroporto-
-dove vai? Parti?- chiese e d'un tratto si rabbuiò.
-no- iniziai a ridere -vado a prendere mio padre , torna per natale-
Sorrisi.
-oh- tirò un sospiro di sollievo -ti ci porto io se vuoi-
-beh...okay- sorrisi
-grazie- continuai
-di niente principessa sorrise leggermente.
Il tragitto fu accompagnato da una bella melodia rasserenante. Arrivati davanti l'aeroporto vidi mio padre in piedi, illuminato dalla luce dei lampioni, con il cappellino della NY, e il giubbotto coprente.
dopo aver parcheggiato scesi dalla macchina e mi notò
-lizzy!- disse felice per poi venirmi incontro e abbracciarmi fra le sue possenti braccia.
-papà!- sorrisi dolcemente. Quando mi lasciò si accorse di Dave.
-tu sei?- fece
-Dave mattew signore-
Dave porse la mano che mio padre strinse cordialmente.
-piacere di conoscerti Dave, io sono Jim- sorrise papà.
-ooookey basta con le presentazioni è tardi, andiamo a casa-
Dissi ridendo.
Arrivammo sotto casa dopo una lunga chiacchierata, papà riprese la valigia e andò verso il portone.
-sali anche tu Dave?-
-è un po tardi signore-
-oh andiamo! Giusto per un drink, spero tu abbia il set che ti ho regalato lizzy-
Disse papà, era fissato con i cocktail, e aveva una passione per i barman.
-beh...e va bene- sorrise cordialmente Dave, che mi guardò dolcemente. Mi piaceva ecco.
Finalmente in casa mamma si alzò dal divano dove era seduta accanto a kate e ci venne incontro.
-buonasera ragazzi! È andato bene il viaggio Jim?-
-puoi dirlo forte tesoro- rispose papà baciandola a stampo.
-smettetela e prendetevi una camera- disse kate ridendo.
Solo allora mamma e lei si accorsero di Dave.
-salve signora, kate- disse guardando prima una e poi l'altra.
-oh...ciao- disse mamma smorzando il silenzio di quei pochi secondi.
-mi ha accompagnato lui- dissi spiegando perché fosse con noi.
-voglio preparare qualcosa- rispose papà cacciandosi la giacca.
-oh benissimo, prima ti mostro la nostra stanza- disse mamma prendendolo per il braccio e andando verso il corridoio.
Kate si alzò
-bel peluche- disse ammiccando andando in bagno, "torno subito" erano state le sue parole.
-beh....-
-è imbarazzante- dissi io guardando di fronte a me.
-stavo per dire che i tuoi mi piacciono tanto, ma...- ridacchiò.
-di a tuo padre che sarà per un altra vola okay?-
-come mai?-
-sono molto stanco, domani sera torna jordan, dovrò andare a casa-
Sospirò
-beh...va bene- andammo verso la porta.
-grazie per la bella giornata- mi baciò la guancia.
-grazie a te- sorrisi sommessamente, poi mi diede la buonanotte e andò via.
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Professore.
Romantizm"Il suo professore è morto" questo ha portato una svolta nella vita di Elizabeth. Dovrà affrtontare un nuovo terrificante professore. Ma....non sarà poi così terribile. Si dimostrerà diverso dagli altri. "mi piaci liz" Elizabeth Hole, una ragazza...
