Capitolo 2.

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Oggi è il mio secondo giorno qui.
Ho solo altri cinque giorni esatti per ambientarmi.

Non ci metterò molto a farlo, mi sono sempre adattata.

Stamattina ho chiamato mio padre, come sempre è in viaggio. Gli ho assicurato di stare bene e che qui proverò ad avere un nuovo inizio.

Proverò a farlo, davvero.

Andando in bagno l'ultima stanza attira sempre la mia attenzione, è arredata così tanto ma sembra essere così vuota.

Il migliore amico di Nash dovrà avere qualche problema mentale per arredare una stanza in questo modo.

Posso notare la passione per lo skate, la passione per il basket e la passione per le donne.

Ci sono ancora i suoi vestiti sparsi sul pavimento che decido di raccoglierli e metterli in lavatrice.

Mi preparo e scendo giù in cucina.

Vedo Nash mentre pulisce le schifezze fatte dal fratello e lo chiamo."Nash" Si volta verso di me. "Vorrei fare un po' di shopping, anche per arredare la mia nuova camera"

"È normale, adesso andiamo" Fa lui. " ti porterò in un posto che ti piacerà" Sorride come solo lui riesce a fare.

Mentre aspetto che si cambi, mi soffermo su alcune foto esposte sulle pareti.
In alcune ci siamo noi da piccoli, ingenui e sorridenti.

In alcune c'è un ragazzo davvero carino, che giuro di aver già visto da qualche parte.

In altre foto ci sono dei ragazzi e una ragazza davvero carina dai capelli neri.

"Fatto, andiamo" Dice mentre si posiziona il cappello in testa.

Usciamo incamminandoci verso le calde e popolate strade di Los Angeles.
Nonostante la casa si trovi in periferia, in meno di cinque minuti arrivi in centro.

La maggior parte delle persone sono vestite eleganti, sicuramente lavoreranno in azienda.
Corrono dalla mattina alla sera, alla mano destra la valigetta , alla mano sinistra il telefono che non smette mai di squillare.

Ragazze e ragazzi che ridono e le loro risate rimbombano nelle mie orecchie scatenando quasi un invidia dentro di me, vorrei sorridere anche io così.

Una scena, particolarmente cattura la mia attenzione. Due ragazzi che si tengono per mano, scherzano fra loro.
Credo che si amino ,se ne accorgerebbe chiunque.
Si può notare da come si guardano negli occhi, uno sguardo che forse non riceverò mai.

Mi viene in mentre di chiedere a Nash qualche informazione sui suoi vicini, cioè la casa dei vicini.
È così bella e voglio capire il perché non ci abiti nessuno.

"A dire il vero quella sarebbe la casa del mio migliore amico, Cam" Spiega.

"Non capisco davvero, lui abita con te"

"Sei diventata molto più curiosa del solito" Ridacchia. "Cam abita con me praticamente da quando sua madre è morta, li abita suo padre con la compagna credo"

"Ma lui dov'è?" Chiedo mentre entriamo da Starbucks.

Vorrei frenare la mia curiosità a volte.

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