-Forza...- Boccheggiò Levi. –Fallo. Domanda quello che vuoi.- Continuò alzando lo sguardo verso il castano.
Eren si accorse che il corvino non stava affatto bene, lo vedeva soffrire sotto quell'espressione calma e, al tempo stesso, infuriata.
Il giovane si alzò dal tavolo precipitandosi nella direzione dell'uomo, il quale gli intimava di non avvicinarsi.
Una di fronte al caporale, il ragazzo, s'inginocchiò alzando il viso di Levi con due dita.
-Adesso, più che mai, mi permetta di aiutarla.- Chiese a pochi centimetri dal viso del capitano.
-Non ho bisogno di aiuti, in particolar modo del tuo.- Sussurrò a corto di voce.
Il cuore di Eren subì un'ulteriore pugnalata, ma questa volta evitò di soffermarcisi preoccupato maggiormente per l'uomo davanti a lui.
Portò una mano sulla fronte bianca, sentendola calda, mentre il corpo del caporale tremava. Nonostante la poca energia, il corvino, tentava di allontanare il giovane da lui.
-Staccati immediatamente...- Mormorò minaccioso.
-Dove si trova la vostra stanza?- Domandò il castano, senza prestare attenzione alle parole di Levi.
-Come se te lo volessi dire...- Replicò affaticato, l'uomo, pensando che stendersi sul letto fosse quello di cui aveva bisogno.
Il ragazzo scattò in piedi, in preda al panico e all'agitazione.
Cosa avrebbe fatto se il corvino fosse svenuto?
-Levi!- Lo richiamò il più piccolo.
-Come mi hai chiamato, moccioso?!- Sbraitò il caporale, sporgendosi in avanti.
Gli piaceva il modo in cui il suo nome risuonava, pronunciato dalle labbra di Eren, ma naturalmente si era lasciato guidare dalla mente.
Spostandosi, verso il giovane, aveva sprecato energie perdendo l'equilibrio ma il castano era stato veloce, evitando una brutta caduta all'uomo.
-Non mi interessa sapere cosa mi farai dopo, ora dimmi dov'è la tua camera!- Esclamò il ragazzo, leggermente infuriato dalla testardaggine del caporale.
-Terzo piano... Penultima porta a destra...- Rispose Levi arrendendosi. –Ma perché...?-
Senza rispondere, Eren, afferrò per i fianchi il capitano facendolo alzare in piedi.
-Non muoverti.- Ordinò il giovane allungando un braccio sotto le spalle del corvino e passando l'altra sotto le gambe.
-Cosa fai?!- Urlò l'uomo sentendosi ancora più male e ormai a corto di forze.
Levi sbatteva i pugni, deboli, sul petto del castano che lo stava portando in camera a mo' di principessa.
Il caporale appoggiò la mano ferita sul petto del ragazzo socchiudendo gli occhi.
Finì con l'addormentarsi tra le braccia di Eren.
La camera dell'uomo non era stata chiusa a chiave, per errore, ed il giovane riuscì ad entrare senza essere visto.
Adagiò il corvino sul grande letto tornando, in seguito, a chiudere la porta.
Ricoprì il capitano con la coperta che cominciò a riscaldarlo, ma il corpo tremava ancora.
Il castano cercò una seconda coperta, trovandola piegata perfettamente dentro un armadio.
Levi si rilassò, nonostante Eren fosse ancora preoccupato.
'Febbre!' Suggerì la mente del più piccolo.
Il ragazzo si ricordò dei rimedi che sua madre utilizzava, quando o lui o Mikasa stavano male.
'Per prima cosa devo mettergli un panno bagnato sulla fronte, ma dove lo trovo?' Il giovane si guardò in giro alla ricerca di qualcosa che assomigliasse ad un pezzo di stoffa.
Tranne degli armadi vuoti, una scrivania e delle librerie, in quella stanza, non c'era altro.
'Mamma mi copriva di coperte, finché non smettevo di avere i brividi. Levi sembra rilassato.' Pensò Eren avvicinandosi al letto.
Il viso dell'uomo era sereno e calmo, il ragazzo si soffermò solo qualche istante ad osservarlo da vicino.
Non avrebbe avuto altre occasioni, meglio sfruttare quella.
Pregando di non svegliarlo, il più piccolo, passò l'indice destro sulla guancia vellutata del corvino.
Quest'ultimo voltò la testa nella direzione di Eren, sfiorando con le labbra il dito del castano il quale rabbrividì dal piacere.
Tornò coi piedi per terra quando sentì qualcuno bussare alla porta.
'E ora?'
//Eren passione infermiere😍🙊\\
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"Moccioso" //EreRi\\
FanfictionDopo il processo ad Eren Jaeger e all'affidamento di quest'ultimo a Levi Ackerman, per i due inizia il periodo di convivenza al di fuori delle mura. Tra incomprensioni, gelosie e umiliazioni i due si avvicineranno sempre di più fino ad ammettere, a...
