51: -Happy And In Love-

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Eren guardò la stanza che non era cambiata per nulla dall'ultima volta in cui ci aveva messo piede.
L'ultima volta.
Quando Levi si era sentito male e lo aveva assistito come meglio poteva. Non poteva credere di ritrovarsi ancora lì, con l'uomo da lui tanto amato, dopo averlo baciato.

Il caporale aveva richiuso la porta a chiave e lasciato andare un sospiro, era ansioso e preoccupato. Se qualcuno lo avesse visto poco prima si sarebbe vergognato come non mai, ma nemmeno al riparo da sguardi indiscreti si sentiva meglio.

'Perché l'ho portato qui?' Si chiese non avendo idea di cosa stesse pensando quando lo aveva trascinato.

Il castano si girò verso il corvino, il quale era ancora perso nei suoi pensieri. Si avvicinò fino a sfiorarlo col corpo, avvolse le sue braccia attorno alle spalle del più grande e cominciò a dondolare.
Il capitano affondò il suo volto nella maglietta del suo moccioso sentendo le labbra del ragazzo baciargli i capelli.

-Levi.- Lo chiamò in un sussurro il giovane.

L'uomo mugolò, incapace di proferire parola, lasciando che le sue mani scivolassero sulla schiena del più piccolo.

-Voglio...- Cominciò Eren. –Voglio fare l'amore con te.- Ammise arrossendo lievemente.

Il corvino sobbalzò nell'udire la richiesta del giovane, la quale per quanto strana ed inaspettata era ciò che voleva sentirsi dire.

-Ne sei sicuro?- Domandò dubbioso il capitano.

-Più che sicuro.- Affermò il castano.

Se c'era una cosa che il caporale non voleva far passare al suo moccioso, era farlo pentire delle sue scelte. Per cui chiese conferma più volte al ragazzo per impedirgli di aver dei ripensamenti, come l'uomo aveva avuto dopo anni con Erwin.

-D'accordo.- Mormorò infine il più grande staccandosi dal giovane e fiondandosi sulle sue labbra.

Eren si lasciò trasportare dal corvino, raggiunsero il bordo del letto dove Levi fece sedere il castano. Il più piccolo tolse velocemente la giacchetta all'uomo e gli sollevò la camicia grigio sbiadito.
Lasciò degli umidi baci su tutto l'addome, mentre s'ingegnava per sbottonare la camicia e raggiunse il collo, nel quale segnò la sua presenza stringendo la pelle pallida tra i denti.

Il caporale, che fin a quel momento s'era lasciato toccare dal suo moccioso, spinse il corpo del ragazzo facendolo stendere sul letto. Si mise a cavalcioni sopra di lui privandolo della parte superiore dell'uniforme.
Afferrò i polsi del più piccolo sollevandoli sopra la testa di quest'ultimo e lasciò dei baci agli angoli della bocca, scendendo sul collo e raggiungendo il lobo destro che mordicchiò.

Il castano soffocò un grido di piacere richiudendo gli occhi e ruotando la testa lentamente, permettendo al più grande di ricoprire di baci il collo. Eren percepiva i baci di Levi su tutto il petto e d'istinto inarcò la schiena, come per far capire all'uomo di non smettere.
Voleva sentire il peso del corpo dell'amato su di lui, ma soprattutto voleva toccarlo. Cosa che gli era impossibile data la salda presa del corvino sui suoi polsi.

Il ragazzo cominciò ad agitare le braccia tentando di far comprendere al caporale di lasciare la presa, quest'ultimo fece tutt'altro.
Smise di bagnare la pelle soffice del giovane e accostò il suo volto a quello imbarazzato di Eren. Lo guardò negli occhi, eccitati ed innamorati, poi gli sussurrò sulle labbra.

-Che ti prende?-

-Voglio... toccarti...- Mormorò il castano distogliendo lo sguardo.

-Quindi...- Incalzò l'uomo.

-Quindi... puoi lasciarmi i polsi?- Chiese a bassa voce e rapidamente il più piccolo.

-Potrei...- Sussurrò il capitano stampando un bacio sulle labbra del suo moccioso. –Ma non lo farò, diciamo che è una vendetta per avermi 'messo in imbarazzo' mesi fa.- Spiegò poi.

"Moccioso" //EreRi\\   Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora