46: -One After The Other-

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Levi raggiunse il comandante appostato su un albero, lo affiancò senza proferire parola. Guardò come l'uomo molto più alto osservasse con freddezza ed odio il gigante ancora intrappolato nella rete di fili.

Erwin diede l'ordine di attaccarlo, così sia il capitano che Mike si lanciarono contro il titano colpendolo ripetutamente. Il mostro sentendosi in pericolo si precipitò a proteggere il punto vitale, sollevò la mano mentre i due uomini continuavano a sferzare colpi lasciando dei leggeri solchi sulla carne.

Il gigante cacciò un grido talmente potente che persino la squadra del caporale, ormai lontana, lo udì chiaramente. I cinque ragazzi erano fermi aspettando il momento opportuno per raggiungere Levi.

Eren pregava per la buona riuscita della missione e per non perdere nessun altro compagno o amico, chiuse gli occhi immaginando il capitano sano e salvo mentre facevano ritorno dentro le mura. Se c'era una persona che non doveva perdere la vita, quella era sicuramente l'uomo tanto amato dal ragazzo.

Intanto il caporale raggiunse la testa coperta dalla chioma bionda del gigante e cominciò a sussurrare minacce sperando di essere udito dall'umano che controllava quella bestia. Si erano fatti un'idea piuttosto chiara, quel titano ospitava un essere umano che non provava nessun risentimento nell'aver ucciso così tanti uomini.

-Esci da lì.- Mormorò il corvino. –O sarò costretto a perforare la tua carne fin quando non vedrò il tuo schifoso volto uscire da quest'ammasso di muscoli.- Continuò.

I soldati presenti alla cattura del gigante sentirono dei passi pesanti e rumorosi, sempre più vicini, si guardarono intorno scorgendo dei titani. Il capitano si spostò dalla testa tornando sugli alberi al fianco del comandante, il quale osservava allibito la scena. Il gigante si stava facendo divorare dai suoi simili.

-Li ha chiamati lui.- Commentò a bassa voce Erwin.

Una nube di vapore si levò dal corpo femminile del titano, oscurando la vista ai presenti. Sentirono qualcosa di pesante cedere e sbattere al suolo, poi dei passi cominciare ad allontanarsi. Appena possibile, gli uomini, cercarono di capire cosa fosse successo.

-È fuggito!- Esclamò la maggior parte dei soldati.

Il corpo del mostro si stava decomponendo velocemente sotto gli occhi sbalorditi di tutti, del suo ospite neanche l'ombra.

'Dove può essere diretto?' Si chiese Levi guardando l'ammasso di carne senza vita.

La squadra del capitano stava facendo ritorno non appena videro alcuni titani adunarsi verso la direzione dove il titano era stato catturato. Mentre si spostavano attraverso gli alberi, videro un'ombra vicino a loro.

-Ehi, chi sei?- Domandò Gunther incapace di distinguere il volto dello sconosciuto.

L'ombra si mosse agilmente avvicinandosi al ragazzo e attaccarlo con le spade, un gesto che lo stesso Gunther non ebbe il tempo di contrastare. Lo sconosciuto tagliò parte del suo collo, lasciandolo con un emorragia che nel giro di pochi istanti trascinarono il giovane verso la morte. Rimase appeso, a testa in giù, ad uno dei cavi del movimento tridimensionale mentre i compagni cercavano di aiutarlo e lo chiamavano preoccupati.

Eren si lasciò prendere dall'ira, vedendo uno dei suoi amici morto ed ucciso brutalmente dallo sconosciuto che si stava allontanando, inseguì la figura con l'intenzione di vendicare Gunther e scoprire chi fosse.

I tre ragazzi inseguirono a loro volta il castano, non dovevano farlo combattere ed in ogni caso non doveva disubbidire anche se fosse morto un suo amico. Se fosse stato necessario avrebbero dovuto ingaggiare loro la lotta evitando che Eren rimanesse ferito.

-Fermati!- Urlava il più giovane ormai a pochi passi dalla figura.

L'ombra portò una mano vicino al volto ed il castano si accorse che stava perdendo sangue dal dito della mano destra, subito dopo del fumo l'avvolse. Insieme alla squadra di Levi si fermò mentre la nube si dissolveva rivelando un gigante.

Il gigante dalle fattezze femminili.

Sconcertati nel ritrovarselo davanti fuggirono, intanto nei pensieri del giovane correva l'immagine del mostro mentre azzannava tutti i soldati che si erano occupati della sua cattura.

'Se lui è qui, allora Levi e gli altri sono...' L'immagine del caporale morto, fece scoppiare in lacrime il ragazzo.

Era veramente stato ucciso? Lui?

-Eren raggiungi il capitano.- Ordinò Eld affiancando il castano insieme ai due compagni.

-Cosa? E perché?- Domandò sconvolto il più piccolo, impaziente di combattere.

-Qui è pericoloso.- Precisò Petra.

-Ma... devo fare qualcosa, lasciatemi trasformare.- Protestò il giovane.

-Non puoi.- Sbuffò Oruo. -È tutta qui la fiducia che riponi in noi? Se ti fidi veramente dacci retta e mettiti in salvo.-

Il castano osservò i volti dei compagni di squadra uno per uno, sentendosi un'idiota per la millesima volta da quando aveva messo piede nel Corpo di Ricerca. Sembravano decisi e avrebbe voluto lasciarli fare ma se non ce l'avessero fatta il senso di colpa l'avrebbe seguito per tutta la vita.

Lasciò andare un sospiro. –Mi fido di voi. Buona fortuna.- Disse poco prima di lasciarli soli ed allontanarsi.

I tre sguainarono le spade preparando un attacco contro il gigante, erano incredibilmente coordinati e senza nemmeno parlare sapevano perfettamente come e quando dovevano agire. Eren rimase stupito dalla bravura e dalla scioltezza dei ragazzi, vide Oruo e Petra attaccare il titano negli occhi ferendolo.

Il mostro si portò una mano sugli occhi mentre Eld preparava l'ultimo attacco da impartirgli, si librò in alto mentre si avvicinava al gigante. A pochi centimetri dall'enorme bocca, quest'ultima si spalancò intrappolando il biondo.
Esalò gli ultimi respiri prima di ricadere sul suolo con busto e gambe brutalmente tranciati.

Eren urlò il nome del compagno di squadra mentre si affrettava a tornare indietro. Gli ultimi due terrorizzati cercavano una spiegazione. Com'era possibile che quell'essere avesse capito il punto in cui Eld stava per attaccare?

Il titano si alzò in piedi con solo un occhio aperto inseguendo Petra, la ragazza gridò più volte mentre Oruo correva in suo aiuto.
La giovane capì che al gigante era venuta l'idea di curare solo un occhio anziché entrambi, tentò di spostarsi ma la velocità del mostro fu fatale alla ragazza che venne schiacciata contro un'albero con forza.

Oruo con le lacrime agli occhi venne colpito subito dopo, morì schiacciato dal peso del titano che lo sbatté al suolo.

Eren raggiunse la ormai ex squadra del capitano nello stesso istante in cui l'ultimo rimasto perdeva la vita, accecato dall'ira come non mai portò una mano vicino alle labbra.

-Adesso... Adesso ci penso io!- Urlò verso il gigante dalle fattezze femminili. –Devi morire!- Esclamò con tutto il fiato che aveva in petto.

Il castano si morse il pollice, dal quale sgorgò del sangue, sentì il suo corpo essere scosso da una scarica di adrenalina mentre si tramutava nel titano di 15 metri. Un urlo pieno d'odio e di rabbia echeggiò in tutta la foresta, Mikasa intuì immediatamente che il 'fratello' si era trasformato e cominciò a cercarlo con lo sguardo.

Allo stesso modo anche Levi aveva percepito che il ragazzo aveva tramutato il suo corpo e sentì come se qualcosa fosse andato storto.

'Eren!' Gridò la sua mente.

-Vai da lui.- Gli ordinò una voce, quella roca di Erwin.

Il biondo si guadagnò un'occhiata perplessa da parte del caporale, mentre veniva ringraziato distrattamente e lasciato solo con Mike.

Levi si mosse tra gli alberi alla ricerca del suo moccioso, mentre prestava attenzione a qualsiasi cosa intorno a lui.

'Fai che non gli sia successo niente!' Pregò il corvino a se stesso, sentendo una persona avvicinarsi a lui.




//R.I.P😭♥️\\

"Moccioso" //EreRi\\   Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora