Levi camminava ormai da due ore in giro per il castello, senza darsi pace.
La donna castana lo seguiva costantemente chiedendosi cosa gli passasse per la testa.
-Che ti prende, nanetto?- Domandò cercando di risultare ironica.
Tutto quello che ottenne fu di essere attaccata al muro dal caporale, si ritrovarono a pochi centimetri di distanza.
-Non sono in vena di scherzi.- Sussurrò minaccioso ad Hanji.
Lei annuì e solo allora il capitano lasciò la presa, ricominciò a camminare infuriato come non mai.
-Almeno mi spieghi perché sei arrabbiato?- La castana lo affiancò osservandolo.
-Non ti riguarda.-
-Se è per questa mattina, mi dispiace di...- La donna venne interrotta dal corvino a metà frase.
-Non è quello il motivo. Riguarda un'altra persona.-
-Eren?- Tentò di indovinare Hanji. –Non è possibile, cosa può aver fatto? Non lo vedi da due ore e proprio adesso si trova con Erwin e...- La capo squadra fu interrotta una seconda volta.
-Non dire mai più quel nome con me, con così tanta naturalezza.- La minacciò Levi.
-Quale nome? Erwin?-
-Si.- Sibilò l'uomo.
-E perché?-
-Perché è insieme al moccioso.-
-Eh? Cosa stai borbottando? Sei tu che hai la sua tutela ed Erw... volevo dire, lui in questo momento sta solo spiegando la strategia. In più con Eren ci sono anche i membri della tua squadra ed altri soldati. Perché consideri quell'uomo così negativamente?- La castana non si spiegava il comportamento del caporale.
Ultimamente era cambiato, al minimo si arrabbiava, dormiva ancora meno fatta eccezione per la notte precedente e si ingelosiva costantemente.
-Quando sei venuta a chiamarmi avevi detto che c'era bisogno anche di me, invece quello lì aveva solo bisogno del mio... del moccioso. Non si deve permettere nemmeno di sfiorarlo con un...- Levi si fermò all'istante, abbassò lo sguardo verso il pavimento attirando l'attenzione di Hanji.
-Sei geloso?- Gli chiese la donna, senza pensarci troppo.
-Di cosa?- Domandò il caporale guardando la castana negli occhi.
-Di Erwin.-
Il corvino sbuffò roteando gli occhi al cielo.
-Io?! Geloso di quello lì? Perché mai?-
-Come posso spiegartelo...- Iniziò la capo squadra passando un dito sul mento. –Diciamo che non sei mister gentilezza. In più sei irascibile, snervante ed estremamente severo. Al contrario, Erwin è molto più tranquillo, sensibile e sicuramente più apprensivo e dolce di te. Non mi stupirei se Eren decidesse di ubbidire a quell'uomo più che a te. Lo tratti sempre male e non ti sei mai degnato di scusarti adeguatamente dopo il processo, quel ragazzo è dotato di molta pazienza se ancora non ti ha rinfacciato tutto quello che sente.- Hanji sputò la verità in faccia al corvino, il quale la guardava allibito e impressionato dalla sincerità della donna.
La castana si allontanò lasciando solo Levi.
-Un'altra cosa.- Disse continuando a dare le spalle al caporale. –Smettila di chiamarlo moccioso, credo provi lo stesso fastidio di quando io ti chiamo nanetto.- Concluse la donna, riprendendo a camminare.
Il capitano si ritrovò nuovamente a vagare per i lunghi corridoi, ma questa volta da solo.
Passò davanti alla stanza in cui alloggiava la sua squadra, con cui ancora non si era scusato.
'Maledizione! Se non fossi così geloso, così irritante, così... Così orribile...' L'uomo iniziò ad insultarsi, cercando di sentire lo stesso male che faceva provare alle altre persone.
Voleva essere una persona migliore, voleva essere più gentile, voleva non odiare quel ragazzino e soprattutto voleva dirgli tutto questo.
Voleva essere accettato da lui e apprezzato.
Ma come poteva un uomo chiuso e testardo come il capitano, confessare certe cose?
Le parole di Hanji lo fecero rimuginare talmente a lungo, che si ritrovò a bussare ad una porta senza nemmeno rendersene conto.
//Buongiorno😍💕\\
STAI LEGGENDO
"Moccioso" //EreRi\\
FanfictionDopo il processo ad Eren Jaeger e all'affidamento di quest'ultimo a Levi Ackerman, per i due inizia il periodo di convivenza al di fuori delle mura. Tra incomprensioni, gelosie e umiliazioni i due si avvicineranno sempre di più fino ad ammettere, a...
