Il mattino seguente, il suono della sveglia, sembrava un trapasso. Luana non aveva nessuna voglia di alzarsi, non aveva chiuso occhio tutta la notte, ripensando ancora alla sera precedente. Immagini di Flavio che la baciavano, l'accarezzavano, che la guardavano con quegli occhi profondi e luminosi, la riempivano di un languore incredibile. Quando si rese conto che stava sognando a occhi aperti, scosse nervosamente la testa. Stava fantasticando troppo! Era molto probabile che, al sorgere del nuovo giorno, Flavio nemmeno si ricordasse più di lei. Com'era possibile che un uomo come lui, potesse volere una donna come lei? Non poteva nemmeno sperare che si ricordasse del meraviglioso momento passato insieme sulla terrazza. L'unica ingenua era lei, a illudersi di rivederlo e, nello stesso tempo, a desiderare che lui stesse provando le sue uguali emozioni. Cercando di togliersi dalla mente quei pensieri lugubri, scese dal letto e si avviò in bagno a farsi una doccia fredda.
Ancora in accappatoio, andò in cucina e notò che nessuno si era alzato. Impossibile che Teresa e Paolo fossero rimasti a dormire dai nonni, senza neanche avvisare. Guardando il telefono, si accorse che lampeggiava la lucetta rossa della segreteria. Si avvicinò e schiacciò il pulsante. La voce informava solo di un messaggio: 'Ciao Luana, sono la mamma, ma dove sei? Ho provato a chiamarti mille volte, ma non mi risponde nessuno e il telefonino ce l'hai spento. Se senti questo messaggio stasera richiamami solamente, se invece lo ascolti domani, prendi la mia auto e vieni a casa dei nonni. Ti raccomando cammina piano! Noi rimaniamo a dormire qui...Buona notte!'
Che cosa diavolo era successo? Come aveva fatto a non accorgersi della chiamata la sera precedente? Senza nemmeno fare colazione corse in camera a cambiarsi. Indossò velocemente un paio di jeans e un maglioncino bianco con scollo a V e, senza truccarsi, legò i capelli in una comoda coda.
Dopo quindici minuti era già sull'auto di sua madre. Mentre si trovava in autostrada si ricordò di Mary; avrebbe dovuto perdere la lezione all'università, così accese il cellulare e provò a chiamarla, ma non rispondendole, le lasciò un messaggio in segreteria.
Dopo mezz'ora, era di fronte al cancello della villa dei suoi nonni. L'aria era fresca in campagna e si pentì di non essersi portata una giacca. L'edera che Vera faceva crescere sul cancello era più fitta dall'ultima volta che l'aveva vista. La villa dei suoi nonni era sempre rimasta uguale negli anni: la cucina e la sala da pranzo al primo piano e quattro camere da letto con un bagno al secondo. A circondarla c'era un giardino, immerso da piante di ogni genere e roseti di qualsiasi colore, così che il loro odore riempissero le narici di chi li respirava.
Scese dalla macchina e suonò il campanello. Dopo un paio di secondi intravide Mario avvicinarsi a passo svelto. Mario era il maggiordomo, il giardiniere, il portiere, l'aiutante nelle faccende domestiche, tutto! Lo conosceva fin da piccola. Conosceva anche la moglie di Mario, Pina, che era la cuoca e la domestica di casa Cavoni.
Quando si sposarono, Mario e Pina facevano i camerieri in un hotel a Genova. Nello stesso anno, convolarono a nozze anche Vera e Massimo che, come meta per il loro viaggio di nozze, scelsero la Liguria. Così, alloggiando nell'albergo in cui lavoravano i due, ebbero l'opportunità di conoscerli e affezionarsi a loro, proponendogli così di seguirli in Toscana. I coniugi Pinelli saranno per sempre fedeli e riconoscenti ai suoi nonni per il lavoro e l'ospitalità che ricevettero tanti anni addietro. Purtroppo, non ebbero mai la gioia di avere figli, ma Pina ha avuto lo stesso il piacere di crescere le figlie di Vera.
"Buongiorno signorina, la stavamo aspettando!"
"Buongiorno Mario, lo so che sono in ritardo, ma ho visto solo stamattina il messaggio di mia madre. Ma cos'è successo?"
"Prenda la macchina e la porti dentro, le spiegheranno tutto i suoi genitori." E, mentre Mario apriva il cancello, Luana risaliva in macchina ancora più turbata. Sistemata l'auto, seguì l'uomo e si avviò in casa.
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Non è colpa tua
Romance[COMPLETA] Luana ha ventiquattro anni e vive la vita con la semplicità e la spensieratezza della sua età. Adora la sua famiglia, ma non ama nessuno così tanto da farle battere il cuore, anche se crede fermamente nel vero amore. Una sera, spinta dal...
