Capitolo 32

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Erano due giorni che suo figlio lo evitava. Se non era per lavoro non gli parlava d'altro, e Vittorio ne immaginava il motivo. L'argomento 'Luana Fiorenzi' era diventato un tabù nella loro casa da due anni a quella parte, e vedere come lei era ritornata, sarebbe diventata, senza dubbio, una discussione di scontro fra loro due. Però, doveva parlargli. Dovevano, inevitabilmente, affrontare quella questione. Chiese così a Emilio di chiamarlo e farlo andare nel suo ufficio. Dopo nemmeno cinque minuti, Tommaso arrivò, accomodandosi sulla poltrona di fronte a lui.

"Cosa succede?" chiese pacatamente, accavallando le gambe e appoggiando le braccia sui braccioli.

"Dobbiamo prendere una decisione, o per meglio dire, dobbiamo solo confermarla."

Vittorio, vedendo che il figlio non capiva, cercò di essere più esplicito.

"Dobbiamo indire una conferenza stampa..." Ma fu interrotto subito.

"Non vorrai essere precipitoso anche con il matrimonio, vero? Hai fatto tutto quello che hai voluto con il fidanzamento, adesso, non ti sembra di esagerare?" lo osteggiò Tommaso, spazientito.

Vittorio appoggiò le braccia sulla scrivania e incrociò le mani davanti a sé.

"Non essere tu quello precipitoso. Il matrimonio è una cosa che voglio tu faccia al più presto, ma al momento non è quello che mi preoccupa." Tacque un istante. "Quello che cercavo di dirti è che dobbiamo indire una conferenza, insieme allo stilista Brian Gray e alla modella Elle Flores."

Il viso di Tommaso mutò espressione. Strinse le mani sui braccioli fino a che le nocche gli divennero bianche.

"Cosa vuoi dire?" chiese nervoso.

"Ho ricevuto diverse chiamate dalla redazione giornalistica nazionale a proposito della sfilata avvenuta al tuo fidanzamento. Siamo i primi in Italia ad avere avuto una collaborazione con Brian Gray e, visto il suo successo mondiale, vogliono intervistarci tutti insieme per approfondire se in futuro ci sarà un legame fra le due aziende."

Tommaso mollò la presa alla poltrona e si sporse in avanti per guardare meglio il padre.

"E tu cosa hai risposto? Non vorrai mica firmare un contratto con la Brian's creation per la prossima collezione invernale" gli domandò serio.

"Che cosa me lo impedirebbe?" rispose Vittorio elusivo. "Avere la firma di Brian Gray sui nostri capi ci porterà un profitto enorme, senza tralasciare l'ulteriore pubblicità che ne ricaveremmo."

Tommaso scoppiò a ridere, scrollando la testa.

"Vedi solo soldi e fama davanti a te. Non ti rendi conto che avere Brian Gray nella nostra azienda ci porterà ad avere un ammasso di lavoro in più, con cambiamento di immagine e personale?"

"E noi lo faremo" dichiarò Vittorio. "Se vuole delle nuove sarte le assumeremo, se invece vorrà cambiare tessuti e stile a suo piacere glielo lasceremo fare, in fondo, ci dovrà solo interessare del beneficio che ne seguirà."

"Non sono d'accordo" obiettò convinto Tommaso.

"Su cosa non sei d'accordo?" si alterò Vittorio. "Sul fatto che avresti Luana Fiorenzi di nuovo tra i piedi o del successo che avremmo, indubbiamente, affidandogli la collezione?"

La frecciatina che Vittorio lanciò al figlio mise in definitiva le cose in chiaro. Se da giorni evitavano di parlare di Luana, era giunto il momento di farlo.

"È così, quindi?" incalzò Vittorio, vedendo che Tommaso non rispondeva alla sua provocazione.

"Che cosa vuoi sentirti dire?" rispose lui un po' turbato. "Lo so che vuoi domandarmi di lei, ma ti trattieni per non avere delle risposte poco gradite."

Tommaso era agitato. Fino a quel momento, tutto ciò che suo padre aveva detto, era più che plausibile. Iniziando una collaborazione con la Brian's creation, nel settore della moda, sarebbe scoppiato il boom. Due conti se li sapeva fare pure lui, e con Brian Gray non avrebbero sbagliato. Ma il problema non era lui. Luana, essendo la modella di punta della Brian's creation, sarebbe diventata l'indossatrice ufficiale anche per le loro sfilate. E se suo padre voleva affidargli la collezione invernale, significava vederla e parlarle tutti i giorni, per quasi un anno. Sarebbe riuscito a non far riemergere i suoi sentimenti repressi? Come poteva fidarsi di se stesso?

"Allora ammetti che il problema è Luana Fiorenzi!" lo aggredì Vittorio, captando la sua agitazione. "Quella donna ti tiene ancora in pugno, e lasceresti perdere un'opportunità del genere solo perché non riesci a dimenticarla."

"Stai dicendo cose senza senso!" Tommaso scattò in piedi, imitato anche da Vittorio, fissandosi entrambi dritti negli occhi.

"Che cosa mi dici dopo averla rivista? Sei rimasto indifferente alla sua attuale vita? Mi confermi che non provi più niente per lei?"

Tommaso sostenne lo sguardo del padre senza vacillare, per non ferire ulteriormente il suo orgoglio. Era cambiato, e non si sarebbe fatto ingannare di nuovo.

"Se Brian Gray diventa il nostro stilista ufficiale per la prossima collezione, avrò con lui e i suoi collaboratori solo un rapporto lavorativo. Ti ricordo che ho una fidanzata, e mi offendi se pensi che sarei capace di fare il doppio gioco." Vittorio sembrava essersi convinto delle parole del figlio, così rilassò le spalle, incrociò le braccia al petto e gli rivolse un mezzo sorriso.

"Voglio fidarmi di te. Confermerò la conferenza stampa e, prima di allora, ci prepareremo a un eventuale collaborazione con la Brian's creation, così da essere pronti su tutti i fronti." Si risedette soddisfatto.

Tommaso lo guardava dall'alto. Purtroppo, tutta l'euforia che dimostrò suo padre non fu contagiosa, e lui fu l'unico a non essere felice di ciò che sarebbe accaduto.

Non è colpa tuaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora