Pov. Terri
<Quindi non vuoi dirmi chi è?> chiesi alla fine.
<no> rispose lui.
<oh... ok non vuoi nemmeno spiegarmi perché stai ballando con me, al posto di stare con lei?>. Antony mi guardò dritto negli occhi e questi scintillarono.
<posso rubartela?> chiese un ragazzo, io mi girai q guardarlo, era Raffaello!
<non voglio interrompere una coppia così bella che balla ma... è stato più forte di me> disse in modo sarcastico.
Antony mi fece un sorriso compiaciuto e mi lasciò la mano.
<sai cuginetta ascolterò il tuo consiglio> dichiarò prima di lasciarmi sola con Raffaello. Gli rivolsi uno sguardo di rimprovero, perché doveva andarsene proprio adesso?
il mio nuovo ballerino mi mise un braccio dietro la schiena, mi tirò dolcemente verso il suo corpo e cominciammo a ballare.
<quindi è tuo cugino?> mi chiese Raffaello.
io scoppiai a ridere.
<fammi indovinare, tutti pensavano fosse il mio mate?> domandai.
<in effetti... > ammise.
< e tu? Hai già una compagna?>. Lui mi sorrise.
<è una storia complicata... ma l'ho già vista> lo osservai con uno sguardo interrogativo.
<racconta> ero curiosa, i licantropi possono riconoscere i propri mate ma i cacciatori no.
Anzi loro non hanno sei compagni e ovviamente essendo io una specie di ibrido, non posso riconoscerlo, ma la mamma mi ha detto che esiste e che il papà sa chi è. Ho provato molte volte a farmelo dire, ma il signor Demon è testardo come pochi.
<l'ho incontrata quand'ero piccolo, nel bosco e poi è scappata via> disse con un tono un po' malinconico.
quando la canzone finì, Raffaello mi chiese un altro ballo ma io rifiutai. Dovevo andarmene, era stato uno sbaglio andare a quella festa. Quel ragazzo stava iniziando a parlare del suo passato ed io non volevo rischiare che mi chiedesse del mio. Non avevo avuto una bella infanzia e non solo per i compagni di scuola.
<devo andare> dissi in tono serio, forse anche troppo, sembrava quasi un comando a me stessa.
<che voce! Sembravi un'Alfa!> esclamò lui. Io feci roteare gli occhi.
<aspetta hai un branco? Dove? E come si chiama?> chiese curioso.
Troppe domande, spalancai le palpebre e lo guardai con diffidenza.
<stai fuori dalla mia vita> gli intimai.
<oh capisco, sei tipo una di quelle ragazzine con una storia tristissima e non vuoi raccontarla in una sala piena di gente...> non mi lasciò nemmeno il tempo di rispondere che mi prese il polso e mi trascinò fuori in giardino. Ci trovammo dietro alla villa.
<cosa pensi di fare?> chiesi spaesata.
<trovo un posto appartato per parlare>.
<io non ti racconterò niente su di me!> dissi seria.
<non rompere e siediti!> mi ordinò.
Ci sistemammo sull'erba fresca del giardino l'uno difronte all'altra.
<mi chiamo Raffaello Wild e sono il discendente di un'originale, mio padre è il capo di questo branco, che si chiama Wild Black> spiegò con un tono tranquillo.
<e tu?> chiese.
<mi chiamo Terri> dissi.
<e...?> mi incoraggiò lui.
<è un modo carino per sapere con chi ci stai provando?> doamdai.
<può darsi> fece una breve pausa <oppure sono solo curioso di sapere chi ho davanti>.
<credi alla leggenda?> chiesi.
<quale, quella di Terrore?>
<si, la conosci?>
<tutti la conoscono, ma per me è solo una stupidata, la luna non accoppierebbe mai un cacciatore con una lupa, lei è buona ma non da seconde occasioni>
<che vuoi dire?> domandai.
< il fatto che possiamo riconoscere il mate solo una volta, se lo incontriamo ma non lo conosciamo e lo rivediamo dopo qualche anno e lui è cambiato... diamo un po' in braghe di tela> mi spiegò.
restai qualche secondo imbambolata a guardarlo, non avevo capito nemmeno la metà di ciò che aveva appena detto.
<Non lo sapevi?>chiese lui scioccato.
<io non sono una di voi...> sussurrai.
mi osservò e poi scoppiò a ridere.
<allora cosa sei una cacciatrice? O meglio ancora, sei Terrore?> disse tra le risate.
quel insulso commento mi irritò enormemente, come osava quel cane ammaestrato parlare così di una leggenda? Anzi la mia leggenda! Raffaello notò una smorfia contrariata sul mio viso e tornò serio.
<ok dai scusa... comunque no non credo a quella storiella, perché me l'hai chiesto?>
<volevo solo sapere se la conoscevano anche le persone di questo paese, ma sembra che non sia molto apprezzata>
<ohh non credere, ci sono alcuni cacciatori, ai confini del bosco, che la venerano>.
il mio viso assunse un'espressione stupita. Degli ammiratori? Forte!
<Dai ora dimmi chi sei>il tono con cui aveva pronunciato quelle parole le faceva sembrare un ordine.
<calmati cane> risposi guardandolo negli occhi in segno di sfida. Aveva due iridi nere come il carbone, un groviglio di piccoli fili scuri che ti facevano perdere in un labirinto selvaggio.
se non me lo dirai tu me lo farò dire da mio padre, in fondo avrai dovuto presentarti per avere il permesso di abitare nella casa vicino al bosco> disse con un sorrisetto beffardo.
Ma purtroppo per lui non era stato così, l'Alfa sapeva benissimo chi ero grazie a una "gentile" comunicazione da parte del signor Demon, mi aveva consegnato le chiavi dell'abitazione e aveva giurato di non spifferare a nessuno il mio piccolo segreto e in cambio io non gli avrei fatto guadagnare un posto all'inferno.
Provò per circa un'ora a strapparmi delle informazioni ma io ero irremovibile, ogni volta trovavo un nuovo argomento per cambiare discorso. Guardai l'ora, era quasi mezzanotte, dovevo recuperare Antony e tornare a casa.
<dove andare> dissi.
<cosa? Perché non so ancora niente su di te tranne che il nome> replicò.
<come ti ho già detto, se non sai le cose vuol dire che non ti riguardano> parlai con una voce lenta scandendo bene le parole, una ad una. Avevo uno sguardo minaccioso, quel cane doveva smettere di fare domande, io non potevo e non volevo rispondergli.
<dai Terri non fare la guasta feste, scommetto che questo non è nemmeno il tuo vero nome ma un soprannome> rifletté qualche secondo su ciò che aveva detto.
<come ti chiami?> chiese serio.
io sbuffai rumorosamente, mi alzai e tornai nella sala seguita da Raffaello.
Una volta entrata nella casa cominciai a cercare con lo sguardo il mio cuginetto. Lo trovai appoggiato ad un muro mentre parlava con una ragazzina bionda. Era carina e lo guardava con uno sguardo sognante. Ahhh l'amore così bello e così stupido e in questo caso anche così inopportuno! Mi avvicinai a loro con passo svelto e deciso.
<Antony dobbiamo andare saluta la tua amica ed esci ti aspetto in macchina> dissi.
la bionda vedendomi si irrigidì.
<io... io non... mi dispiace... il... noi stavamo solo chiacchierando... niente di più... davvero> balbettò con voce tremante.
<tranquilla non scusarti, non sono gelosa di mio cugino>. Le sorrisi e me ne andai.
La ragazza mi osservò con la bocca aperta, Antony scoppiò a ridere e mi seguì. Era il suo stupido modo di fare, dopo aver conosciuto una femmina interessante spariva per tipo due giorni e poi la sorprendeva con qualche regalo sdolcinato. Io lo trovavo patetico ma a volte per lui funzionava.
<Era la tua mete?> chiesi.
<si, è bella non è vero?>
<meravigliosa> risposi sarcasticamente.
accesi il motore dell'automobile e lo feci rombare due o tre volte.
prima di partire guardai per l'ultima volta il vialetto della casa. Raffaello era lì, in parte alla macchina che mi guardava sorridente, poi mimò delle parole con le labbra: "la prossima volta non scapperai".
feci rombare il motore ancora una volta, producendo un rumore assordante in tutta risposta, sfidandolo con lo sguardo.
i miei occhi duellavano con i suoi, giallo e nero. Feci partire la macchina abbandonandolo ai suoi pensieri su di me. Terri Demon non perde tempo con dei cagnolini ammaestrati!
~SPAZIO AUTRICE~
Finalmente il nostro Antony trova il coraggio di parlare con la sua mate ma lascia la sua cara cuginetta nelle mani di Raffaello, che per tutta la serata cerca di raccogliere informazioni sul suo passato...
Cosa potrebbe succedere se Raph con la sua testardaggine scoprisse le vere origini di Terri?
*commentate e fatemi sapere che ne pensate❤🌼*
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Terri Demon _(in Revisione)
WerewolfCOPERTINA CREATA DA Ribelle2303 che RINGRAZIO TANTISSIMO!!! ❤❤❤ Si chiama Terrore, è una cacciatrice oscura e misteriosa. Nessuno l'ha mai vista o è riuscito a sopravvivere per raccontarlo. È un ibrido, donna-lupo da parte di madre e assassina di l...
