Pov. Terri
<che sta succedendo?> chiese Raffaello confuso. Liberai subito Ginger dalla mia presa e mi rialzai sistemandomi i vestiti.
<stavamo solo... parlando> dissi incerta. La bibliotecaria si alzò fulminea e si diresse verso il cagnolino che la studiava curioso. Ginger iniziò ad annusare Raffaello, poi gli prese una mano e la esaminò, gli aprì le palpebre dell'occhio destro studiando il colore scuro delle sue sue iridi ed iniziò a girare intorno al corpo del povero lupo. Sembrava come se stesse cercando di capire chi fosse. Dopo qualche minuto si fermò davanti a lui fissandolo.
<Raffaello Wild, ventun anni, licantropo, colore del manto nero, futuro Alfa e attualmente senza una mate> dichiarò convinta.
Rimanemmo entrambi senza parole mentre Ginger saltava urlicchiando: <oddio! oddio! piango, ci sono riuscita!>.
<e tu sei...?> chiese infine Raffaello.
<Ginger Johns, sono la bibliotecaria> rispose lei ancora euforica.
Corse a rimettere in piedi la poltrona di pelle, poi presa la mia mano e quella di Raffaello, ci fece fare il giro della biblioteca.
Camminammo per mezz'ora tra scaffali di libri di ogni genere e colore. Poi il mio sguardo venne catturato da una copertina d'argento, sul suo dorso c'era disegnata una scritta molto elegante di colore rosso: "Terrore Demon, come conoscerla senza farsi ammazzare".
Sorrisi a quel libro e feci per toglierlo dallo scaffale.
<ma dico, sei forse impazzita? Io non ti servo!> disse una voce.
Mi girai di scatto ma vicino a me non c'era nessuno, anche Ginger e Raffaello erano spariti. Perfetto senza quella strana bibliotecaria come avrei fatto ad uscire da quel labirinto di libri? Sbuffai rumorosamente.
<io so chi sei! Tu sei Terrore Demon!> affermò un'altra voce.
<dove sei?> sbraitai confusa. Tra quegli scaffali c'ero solo io, ne ero sicura al cento per cento eppure qualcuno mi stava parlando e siccome mi aveva riconosciuta, dal suo nascondiglio riusciva anche a vedermi.
<davanti a te, terzo scaffael, sono la... uno, due, tre... si la quarta da destra!> concluse soddisfatta.
Seguii le indicazioni della voce e notai una piccola linea nera disegnata sulla copertina bianca di un libro.
Scoppiai a ridere. <i libri non parlano!> affermai.
<o forse solo i libri che leggi tu!> disse la voce.
La linea nera si mosse quasi impercettibilmente. Mi allontanai di qualche passo dallo scaffale, quel libro mi aveva appena risposto. Sentii una leggera pressione sulla spalla così mi girai di scatto e puntai il mio pugnale d'argento in direzione del padrone della presunta mano che mi aveva sfiorato.
Ginger sbiancò e portò le mani in aria in segno di resa.
<bambolina rilassati> mi consigliò Raffaello. Mi girai alla mia destra e lo notai, tranquillo e assonnato con le mani in tasca che mi guardava serio.
<i libri parlano> mi giustificai.
La bibliotecaria fece un risolino nervoso e capii che lei era già al corrente della linea nera disegnata sulle copertine dei libri.
<ma che ti prende?> sbraitò Raffaello, <entri qui senza il permesso del beta, aggredisci Ginger, ti inventi la scusa più assurda del mondo e poi la minacci con un pugnale?> aggiunse.
La rabbia iniziò a farsi strada dentro di me, una volta che non mi ero inventata una bugia per distrarlo lui non ci credeva! Era il colmo.
<io faccio quello che voglio, non mi serve una baby-sitter> dissi furiosa.
<invece mi sembra di si, se ti lascio da sola per più di dieci minuti vai in giro a minacciare le persone> rispose alzando la voce.
Mi sentivo come un vulcano in procinto di esplodere. Chi era lui per giudicarmi? Io ero venuta fin qui per aiutare i suoi stupidi amici!
<vaffanculo Raffaello!> sbottai. Mi girai dall'altra parte e feci per andarmene anche se non sapevo bene da che parte era l'uscita. Quel cane mi afferrò il braccio e con la delicatezza di uno scaricatore di porto mi girò verso di lui.
<non te la caverai con un semplice "vaffanculo", cara la mia Terri> mi ammonì <o forse dovrei dire Terrore?>.
Mi si gelò il sangue nelle vene e per qualche attimo mi mancò l'aria. "Terrore", mi aveva chiamata Terrore! Aveva scoperto tutto ed ora, come gli altri mi avrebbe disprezzato o peggio ancora odiato. Strattonai il braccio e riuscii a liberarlo.
<come fai a saperlo?> chiesi quasi in un sussurro.
Raffaello mi studiò per qualche attimo, per la seconda volta mi guardava come se non mi avesse mai vista. Vicino a noi Ginger si tratteneva a stento dall'urlare, forse la eccitava il fatto di poter assistere in prima persona ad una litigata del genere.
<come fai a saperlo?> domandai di nuovo. Raffaello sbuffò quasi infastidito dalla mia richiesta.
<prima sei un lupo, poi una cacciatrice, poi inizi a ringhiare, poi abbracci il beta che ho appena scoperto essere la presunta madre di Terrore Demon> mi spiegò rabbioso.
Guardai di sottecchi Ginger che ora teneva le mani unite in grembo e la testa bassa come se fosse colpevole di qualcosa.
<perché non me l'hai detto?> mi chiese Raffaello in modo serio. Lo ignorai, ero troppo concentrata a decifrare il comportamento di quella strana bibliotecaria. Poi capii, si sentiva in colpa perché lei aveva scatenato l'ultimo dubbio di Raffaello: il beta che ho appena scoperto essere la presunta madre di Terrore Demon". Si era lasciata sfuggire quella stupida informazione e tutti i pezzi erano andati al loro posto come un puzzle. Maledetta sia la sua boccaccia, pensai.
<rispondimi Terrore!> sbraitò Raffaello furioso.
Mi girai verso di lui e lo guardai dritto negli occhi, nessuno si rivolgeva con quel tono alla sottoscritta.
<beh ora che l'hai scoperto... non dimenticarlo>.
La mia voce era minacciosa, dovevo riportare il guinzaglio di quel cane alla sua vera misura ovvero 0. Dopo aver incenerito Ginger con lo sguardo iniziai a camminare a passo veloce alla ricerca della porta nera.
Girai tra qualche scaffale e le voci che sembravano provenire dai libri ricominciarono a parlarmi.
<Terrore non sei... arrabbiata?> disse uno.
<no> risposi brusca.
<non ti vendicherai?> chiese un'altra.
Continuai a camminare cercando di ignorarli ma le loro domande iniziarono ad essere sempre più irritanti.
<qual'è il tuo colore preferito?>
<ti piace Raffaello?>
<sai giocare a scala quaranta?>
Stavo impazzendo, non riuscivo più a pensare né a concentrarmi così misedetti per terra e mi tappai le orecchie con le mani. Sentivo la testa che miscoppiava e il mondo cominciava a ruotare frenetico intorno a me. Scaffali elibri iniziavano a confondersi tra loro e le voci divennero mucchi di parolesenza senso. Provai a rialzarmi barcollando ed appoggiandomi a qualsiasi cosa,ma la testa mi girava troppo così svenni. L'unico pensiero che mi preoccupavaera il fatto che mi sarei accasciata a terra come un sacco di patate e cheprobabilmente avrei battuto la testa da qualche parte, invece prima di caderesentii delle mani che mi circondavano la testa e mi appoggiavano dolcemente sulpavimento freddo, poi buio...
~ SPAZIO AUTRICE ~
Dopo le prime "presentazioni" tra Raph e Ginger, lei li porta a visitare la biblioteca e qui Terri scopre che i libri parlano...
Nel frattempo anche Raffaello scopre qualcosa, e cioè che Terri in realtà è colei che sta cercando...
Dopo una lite tra di loro la nostra cacciatrice cerca di uscire dalla biblioteca ma per colpa delle domande dei libri sviene...
Cosa succederà ora tra Terri e Raph?
Terri si vendicherà della lingua lunga di Ginger?
Ma soprattutto chi le appoggia la testa sul pavimento?🤔
Commentate in tanti e fatemi sapere le vostre idee.❤🌼
BUON FINE SCUOLAAAAAAAAA☄🎉🎊🌼
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Terri Demon _(in Revisione)
Lupi mannariCOPERTINA CREATA DA Ribelle2303 che RINGRAZIO TANTISSIMO!!! ❤❤❤ Si chiama Terrore, è una cacciatrice oscura e misteriosa. Nessuno l'ha mai vista o è riuscito a sopravvivere per raccontarlo. È un ibrido, donna-lupo da parte di madre e assassina di l...
