Pov. Terri
<ben venuti alla prima lezione di licantropia con il nostro nuovissimo professore Raffaello Wild!> urlò improvvisamente Leonardo fingendosi un telecronista.
Lo guardai di sbieco e la sua espressione felice si spense come una lampadina.
<ok mi siedo e faccio silenzio> sbuffò.
<la prima cosa che devi imparare è riuscire ad usare la telepatia> disse Raffaelo.
iniziò a girarmi in torno con passo lento.
"mi senti?" parlò. Mi portai le mani alla testa, un dolore acuto ed improvviso mi colpì il cervello.
<come faccio a rispondere?> chiesi, forse un po' curiosa.
<pensa... cosa mi vuoi dire?> domandò.
<sei un idiota, ti odio, mio cugino è morto per colpa tua e se solo potessi ti ucciderei> parlai tra i denti per il dolore.
"ho detto pensa!" tuonò la sua voce nella mia mente.
Gridai per il dolore e per la rabbia, avevo troppi pensieri in testa senza contare la voce di quel cane. Non riuscivo a concentrarmi. Feci un respiro profondo e tentai con tutte le mie forze, iniziai a ripetere nella mia mente quella frase finché... ci riuscii.
"sei un idiota, ti odio, mio cugino è morto per colpa tua e se solo potessi ti ucciderei".
Raffaello si fermò davanti a me con un'espressione sorpresa.
<brava...> disse. Leonardo e Axel esultarono di gioia e si diedero il cinque, come se fosse stato merito loro.
"Loro non ci sentono vero?" chiesi mentalmente.
"no" rispose Raffaello. Serrai i pugni e incatenai il mio sguardo al suo, i suoi occhi neri riflettevano i miei gialli.
"Ti odio!" urlai nella sua mente. Lui fece una piccola smorfia di dolore, ma per me non fu abbastanza.
"sei l'essere più sgradevole di questo mondo! Ti odio! Venire nel tuo branco è stato l'errore più grande della mia vita!" Pensai più forte di quanto avrei mai potuto pensare.
Raffaello chiuse gli occhi e si portò le mani alla testa, fece un'espressione di puro dolore come se gli fosse arrivata un'improvvisa emicrania. Sorrisi soddisfatta e mi girai verso i miei spettatori che mi guardarono perplessi. Feci un mezzo inchino, compiaciuta.
<em... non so se sono daltonico io... ma tu hai gli occhi azzurri> disse Axel confuso.
<azzurri?> domandai forse ancora più confusa di lui.
<è normale> rispose Raffaello ancora con tono sofferente.
<alcuni licantropi cambiano il colore degli occhi quando si trasformano ed ora tu sei in modalità lupo> disse tornando al suo normale tono di voce.
Sorrisi ancora più soddisfatta di prima, se riuscivo a controllare la telepatia forse sarei riuscita anche a controllare il mio lupo.
<come faccio a trasformarmi?> chiesi impaziente. Leonardo si alzò e si schiarì la voce come se stesse per fare un discorso da professore di filosofia.
<ci sono tre modi per farlo: uno, devi immaginarti in forma di lupo e desiderare di diventarlo, ma questo è il modo più difficile. Due l'istinto, ti trasformi n caso di pericolo o in caso il tuo mate sia in difficoltà e tre, devi arrabbiarti così tanto da non riuscire a controllare i tuoi impulsi> spiegò contando i metodi con le dita della mano.
<sei un po' scarso come istruttore> disse poi rivolgendosi a Raffaello. Lui fece un piccolo ringhio profondo.
<vuoi trasformarti?> mi chiese il cagnolino in modo sgarbato.
<si> risposi seccata. Lui sorrise e si avvicinò velocemente a me, mi prese il viso tra le mani e senza darmi il tempo di replicare o spostarmi posò le sue labbra sulle mie.
Rimasi spiazzata dal suo gesto soprattutto perché quella era la prima volta che baciavo qualcuno o meglio che qualcuno baciava me. Sentii la lingua di Raffaello che cercava, con forza ed invadenza, di aprire le mie labbra per entrare e a quel punto gli diedi una spinta per allontanarlo da me. Ci guardammo per un secondo e in quel medesimo istante uno tsunami di emozioni mi travolse.
<per avere diciotto anni baci come una bambina di undici> mi provocò.
<c-cosa?> domandai confusa.
<pensavo di avere una mate esperta invece sai solo arrabbiarti e piangere per tutto>.
Mi pulii la bocca nel bordo della maglietta e mi avvicinai al cagnolino con la testa bassa. Appena gli arrivai abbastanza vicina gli tirai un pugno in piena faccia e lui cadde a terra con due piccoli fiumiciattoli di sangue che colavano dal naso. Fece un mezzo verso di dolore. Mi avvicinai ancora ed iniziai a tirargli dei calci nelle costole sempre più forti finché due braccia mi presero da dietro e mi allontanarono di forza da Raffaello.
<lasciami! Stammi lontano! Si merita tutto e anche di peggio!> urlai dimenandomi con un'ossessa.
<Terri basta! L'ha fatto per provocarti> disse Axel mentre cercava di trattenermi. Ad un certo punto mi lasciò andare ed io caddi a terra, delle scosse di dolore iniziarono ad attraversarmi il corpo. Sentii le mie ossa scricchiolare e il mio fisico mutare in qualcosa di diverso. Chiusi gli occhi ed urlai dal dolore, le mie unghie diventarono artigli, i miei capelli si accorciarono e divennero pelliccia, il mio viso mutò allungandosi verso il pavimento. Dopo circa dieci minuti di sofferenza riaprii gli occhi e vidi che le mie mani non erano più mani ma zampe.
Alzai la testa e mi guardai la schiena, ero interamente ricoperta da una folta pelliccia bianca. Mi girai verso Raffaello che mi osservava a bocca aperta. Per qualche attimo la mia mente rimase libera e tranquilla, ne fui entusiasta e pensai di avercela fatta, di essere riuscita a controllare il mio lupo ma... puntualmente la mia testa di riempì di pensieri e voglie che non avevo nemmeno mai provato prima.
Mi accasciai a terra con il muso tra le zampe e senza sapere cosa fare. Il cagnolino si trasformò e si avvicinò a me con un passo un po' dolorante. Si accovacciò vicino a me e mi leccò la guancia. Aprii gli occhi e lo guardai sorpresa, avevo appena finito di riempirlo di botte e lui veniva a leccarmi la guancia?
<non voglio il tuo aiuto ce la faccio da sola> riuscii a dire.
Lui mise il suo muso a pochi centimetri dal mio.
<lo so che sei forte e che ce la fai da sola ma devi prima imparare come farlo> rispose.
Si alzò e cominciò a girarmi in torno di nuovo, iniziai a fare respiri profondi e cercai di non pensare a tutti i pensieri poco casti che la mia mente canina stava progettando di fare su di lui. Mi alzai barcollando e provai a fare qualche passo in avanti cercando di non cadere.
<come ti senti?> mi chiese Axel con voce sognante. Lo osservai per qualche istante e ci pensai. Come mi sentivo?
<ho voglia di correre...> risposi incerta. Tutti i presenti mi guardarono come se avessi parlato in aramaico antico.
<che avete?> chiesi sgarbatamente.
<sembravi... felice> azzardò Raffaello.
Spalancai gli occhi per lo stupore, io felice di essere un cane? Impossibile. Comunque sarebbe stato meglio tornare me stessa, cioè tornare umana per quel giorno avevo già fatto abbastanza.
<come torno... me?> chiesi.
<il modo più semplice è pensare a te stessa in forma umana> disse Leonardo quasi deluso dalla mia domanda. Chiusi gli occhi ed iniziai a cercare nella mia mente la mia immagine: alta e magra con i capelli rossi, gli occhi gialli e... una postura erette?
Quando li riaprii notai che non era cambiato niente...
~SPAZIO AUTRICE~
"Ben venuti alla prima lezione di licantropia con il nostro nuovissimo professore Raffaello Wild!" cit. ☄
In questa stravagante lezione scopriamo finalmente il colore della pelliccia di Terri!!! 👐
Ma scopriamo anche che secondo i ragazzi a lei piace essere una lupa anche se continua a negarlo...
Chi avrà ragione?🤔
E come farà la nostra cacciatrice a tornare umana? 🤔🤔
Ma sopratutto i pensieri poco casti di terri si realizzeranno mai?😏😂
Lasciatemi tanti commenti e anche qualche mi piace!🌟❤🌼
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Terri Demon _(in Revisione)
WerewolfCOPERTINA CREATA DA Ribelle2303 che RINGRAZIO TANTISSIMO!!! ❤❤❤ Si chiama Terrore, è una cacciatrice oscura e misteriosa. Nessuno l'ha mai vista o è riuscito a sopravvivere per raccontarlo. È un ibrido, donna-lupo da parte di madre e assassina di l...
