_QUARANTASETTE_

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Pov. Terri

Il signor Reaper ci guardava in modo compiaciuto. Sembrava quasi felice del fatto che fossimo più confuse di prima. Abbie con un ultimo strattone riuscì a liberare il suo pugnale dal tavolo. Iniziò a farselo girate tra le mani e con passi lenti si avvicinò a suo nonno.
<senti vecchio non abbiamo molta voglia di giocare, cerca di essere il più chiaro possibile> disse facendo finta di non ricordarsi del coltello.
Lui la guardò torvo e spostandosi dal suo angolino "sicuro" smise di toccarsi la barba.
<posso dirvi solo una cosa, la soluzione ai vostri problemi è una strega> rispose facendola sembrare una rivelazione divina.
Dopo un breve sguardo a Abbie scoppiai a ridere più divertita che mai, da tempo non si sentiva parlare di streghe nelle terre dei cacciatori, come diavolo sperava di trovarne una?
<ho detto niente giochetti> chiarì l'assassina. L'uomo alzò le mani per dichiararsi innocente e mi osservò come se fossi pazza.
<oh cavolo voi.. e io che pensavo di... dovete assolutamente procurarvene una!> disse.
<a cosa ci servirebbe? Ho cacciatori, assassini e licantropi, una strega è l'ultimo dei miei problemi> risposi.
<davvero? Tuo zio cerca di ucciderti ma se gli offrissi qualcosa o qualcuno più interessante di te? Ti lascerebbe stare e potresti vivere libera, ma se questo è l'ultimo dei tuoi problemi...>.
Lasciò appositamente la frase incompleta e la cosa mi irritò. Era ovvio che l'unica cosa che volevo era essere lasciata in pace, ma una strega introvabile non era la soluzione.
<dove la troviamo?> chiese Abbie. La osservai per un momento, sembrava veramente interessata. Ma che diavolo stava succedendo?
<è più vicina di quanto pensiate, non posso dirvi altro> disse guardando sua nipote negli occhi. Questa fermò il pugnale che ancora danzava tra le sue dita e l'uomo abbassò le mani sollevato.
<tutto qui? Vicina è fin troppo vago> rispose lei.
<Abbie ha ragione> aggiunsi portando una mano alla cintura. L'unico modo di farlo parlare sembrava quello di minacciarlo, ma mi rifiutavo di credere che fosse veramente così codardo.
<ragazze...> disse lui. Ci stava disperatamente chiedendo di smetterla e di andare via, ma non avevamo ancora finito il nostro interrogatorio.
<andiamo Reaper da quando sei così noioso?> lo forzò l'assassina. Questo le rivolse uno sguardo severo come per farle capire che si sbagliava e che lui non era mai stato noioso.
Rimanemmo in silenzio in attesa di una sua risposta, ci sarebbe bastata anche una parola o qualcosa di simile.
Abbie più impaziente che mai fece un passo verso suo nonno e con un movimento veloce del polso tirò il pugnale che aveva in mano dritto verso la faccia di Tedd. Questo in modo tranquillo, quasi svogliato lo afferrò al volo prima che potesse avvicinarsi troppo al suo viso.
La tensione nella stanza si poteva tagliare col coltello e spalmare sul panino, Reaper aveva in mano un'arma e con tutti gli anni passati ad addestrarsi come cacciatore avrebbe potuto ferirci con facilità. Fece qualche passo verso la nipote mentre esaminava il pugnale che aveva preso al volo.
<castello dei Demon> disse restituendo l'arma alla legittima padrona. I due si scambiarono un lungo sguardo che parlava di gratitudine e malinconia, poi Abbie uscì dalla capanna ed io la seguii.
Salimmo sulla Porsche senza salutare e partimmo dirette verso casa.

<cosa sai sulle streghe?> chiesi all'assassina.
<cercano di rimanere fuori dai nostri affari, alcune sono così potenti da riuscire a soffocarti con uno sguardo e cosa più importante: sono tutte morte> rispose lei. A quella notizia per poco non feci frenare la macchina di colpo, se erano tutte morte come facevo a procurarmene una?
<merda!> esclamai.
<già è quello che ho pensato anch'io ma se mio nonno dice che tuo padre ne ha una...> disse lasciando la frase incompleta.
<non ha detto che mio padre ne ha uno> replicai. Finalmente Abbie si girò a guardarmi ma il suo sguardo era abbastanza irritato.
<senti, tutto ciò che succede al castello è di competenza del Cacciatore> sbuffò. Aveva ragione non c'era davvero niente che poteva sfuggire a mio padre all'interno delle mura di casa sua, ma come poteva essere sfuggito a me? Forse era quello che mi faceva restare scettica.
<e riguardo alla protezione di un cane?> domandai curiosa di sapere la sua teoria. 
<non ci sono molti cani nella mia vita ma nella tua...> rispose tornando a guardare fuori dal finestrino. Già, nonostante cercassi di far parte del mondo dei cacciatori quello dei licantropi era sempre in fermo un angolo a fissarmi, ma almeno potevo escludere Raffaello.
C'erano solo un migliaio di persone sulla mia lista: mia madre al primo posto, il suo branco all'ultimo e Leonardo nel mezzo. Non potevo proteggerle tutte avevo a disposizione solo due cacciatori e se contavo anche me, tre.
<i principali sospettati?>
<considerando che è tuo zio la minaccia, colpirà chi ti sta più a cuore quindi scelgo tua madre, Leonardo e...>. La sua frase si interruppe, la sua bocca si aprì e si richiuse ma non uscì un fiato allora capii. Antony, doveva esserci anche lui nella lista dei "sospettati" ma il fatto che fosse già morto gli dava qualche "vantaggio".
<Tyler?> propose Abbie, lo fece solo per riempie il silenzio e gliene fui immensamente grata. Scoppiai a ridere sinceramente divertita.
<quando quel cane bastardo morirà quel giorno sarà festa nazionale> risposi. Anche l'assassina si aggiunse alla ma risata e anche di questo le fui grata.

Quando tornammo raggruppammo il resto della nostra "squadra" e mio padre per riferigli cosa avevamo scoperto, ovviamente nessuno dei presenti osò pronunciare il nome del nonno di Abbie. Dovevamo garantire la segretezza del nostro informatore in caso ne avessimo avuto bisogno in futuro.
<le vostre teorie sono assurde> sentenziò mio padre dopo averci ascoltate.
<nel mio castello non ci sono streghe> aggiunse.
<come fa ad esserne sicuro?> si intromise Raffaello con una rinnovata sfrontatezza che non avevo mai notato prima.
<perché sono responsabile della loro estinzione> rispose mio padre, il suo tono era nervoso e non aveva smesso un secondo di camminare per la cucina.
Abbie iniziò a parlare ma i miei pensieri erano troppo lontani per riuscire a capire anche solo una parola. Se il signor Demon aveva ucciso tutte le streghe come mai Tedd aveva detto che al castello ne avevamo una? E perché mio padre insisteva così tanto nell'affermare di averle sterminate?
Avrebbe potuto mentirci, ucciderle tutte tranne una da usare come arma, ma da quello che sosteneva Abbie, una prigioniera del genere sarebbe stata difficile da tenere rinchiusa. Qualcuno l'avrebbe notata o fatta scappare, era un soggetto troppo pericoloso per essere tenuto in un castello pieno di gente.
<cosa ti aveva fatto?> domandai interrompendo il discorso dell'assassina. Guadagnai un'occhiataccia da parte sua e l'attenzione da parte di mio padre e del resto del gruppo.
<chi mi ha fatto cosa?> chiese di rimando lui un po' confuso.
<il cacciatore, la preda... perché prorpio lui?>.
<perché si è lasciato scappare il mio cavallo>.
Per un cavallo? Era impossibile, quegli scatti di rabbia non facevano parte del carattere di mio padre. Il cacciatore doveva aver fatto qualcosa di più brutto.
<capisco mentii>
<cosa c'entra la preda in tutto questo?> domandò Axel. Il ragazzo aveva la capacità di spaventarmi nonostante fosse seduto al mio stesso tavolo, a volte era così taciturno che quando parlava rimanevi sorpresa dalla profondità nella sua voce.
<niente> rispose Abbie al mio posto. Aveva iniziato anche lei a seguire il mio ragionamento e probabile eravamo arrivate alla stesa conclusione. Mio padre colse il nostro secondo di silenzio come opportunità per andarsene.
<bene siccome stiamo divagando e non ho tempo da perdere andrò nelle mie stanze ad occuparmi di qualcosa di veramente importante> disse uscendo di gran carriera dalla cucina. I ragazzi lo studiarono diffidenti finché uscì dal loro campo visivo. Abbie ed io ci guardammo negli occhi all'unisono.
<pensi quello che penso io?> mi chiese lei come se fosse una domanda retorica.
<certo, ha una strega e non vuole condividerla> risposi.

~SPAZIO AUTRICE~
L'interrogatorio finisce e senza funerali! E le ragazze riescono finemente ad avere un indizio: la risposta alle loro domande è una strega che sembra essere nel castello dei Demon ma il padre di Terri nega tutto, sostenendo che l'idea sia assurda ed impossibile.
Sembra però ancora turbato da qualcosa e alla prima occasione torna nei suoi alloggi. Abbie e Terri diventano sospettose e secondo il loro giudizio il signor Demon ha degli scheletri nell'armadio.

Siete d'accordo con le teorie delle nostre ragazze?
Ed ora che la lista dei "sospettati" è stata stilata, sono cambiate anche le vostre teorie?
Ma soprattutto cosa avrà mai fatto il povero cacciatore usato come preda?

Commentate in tanti e lasciatemi anche qualche stellina!!!😘❤🌼

Terri Demon _(in Revisione)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora