Pov. Terri
La porta si aprì con un lieve cigolio, che mi fece venire la pelle d'oca. La prima cosa che vidi fu la finestra aperta, dita color vermiglio sporcavano i vetri. Feci un passo per entrare nella stanza, a destra dove di solito c'erano i letti a castello, sostava un grosso mucchio di matricole. Tutte le loro facce erano rivolte verso il muro o verso il pavimento in modo che non potessero essere viste. Sulla schiena avevano segni di ogni arma possibile ed inimmaginabile, tagli, pallottole, bruciature, alcuni avevano perfino la spina dorsale in bella vista. Sotto di loro una grande pozza di sangue densa e con un odore terribile, attraversava tutta la stanza fino alla seconda finestra, anch'essa aperta. Il tavolo in centro alla camera era pieno di cibi e bevande ben ordinate e ancora chiuse, abbastanza insolito visto quello che era appena successo. Abbie entrando dietro di me ripose la pistola nella cintura e si avvicinò al gruppo di reclute morte. Iniziò ad analizzare quelle più esterne al mucchio, si sporse in avanti verso la schiena di una ragazza bionda e dopo averla annusata si scostò di scatto e mi guardò allarmata.
<è Iris!> esclamò. La sua notizia mi rese in un primo momento felice, quella ragazza era veramente insopportabile, ma questo non mi dava il diritto di gioire.
<cosa vuoi fare, annusarli tutti per capirne l'identità?> le domandai in modo seccato. Quella situazione iniziava a darmi i nervi, soprattutto perché ancora non avevamo idea di chi avesse fatto tutto quel casino.
<no, certo che no!> rispose guardandomi come se fosse una cosa ovvia. Sospirai sollevata.
<voglio spostarli e vedere cosa c'è sotto il mucchio> disse rivolgendomi un ghigno. Oh Abbie!
Senza ribattere mi avvicinai a lei e, dopo averlo afferrato per le gambe, spostai un ragazzo che stava sotto il gruppo e come nel domino gli altri caddero accasciandosi di lato. L'assassina sorrise soddisfatta come se avesse fatto lei tutto il lavoro!
Il letto sotto i corpi era completamente zuppo di sangue umano e la puzza che proveniva dalle lenzuola mi fece lacrimare gli occhi.
<teorie?> domandai.
<il castello è pieno di cacciatori e uccidere matricole non è poi così difficile> sentenziò.
<tuttavia il tavolo apparecchiato e le finestre aperte non mi convincono...> disse avvicinandosi ad una delle finestre per esaminarla meglio. La sua espressione era sospettosa e concentrata, non le piaceva avere in giro un assassino che non fosse sotto il suo controllo.
<forse è stata solo una rissa> ipotizzai avvicinandomi all'altra finestra. I vetri di questa non erano sporchi, ed una scala di legno collegava il giardino alla stanza. Probabilmente aveva lo scopo di far salire le matricole con cibi e bevande senza essere scoperti. Osservai il giardino con un innocente sorriso in volto, erano abbastanza furbi per essere matricole. Mentre Abbie ricominciava a farneticare del tavolo la mia attenzione si focalizzò su un'ombra ferma proprio sotto la finestra dov'era posizionata l'assassina. Mi diressi verso di lei senza più ascoltare le sue teorie. Mi sporsi fuori dal davanzale e rimasi ferma a guardare l'ombra che improvvisamente si era trasformata in un ragazzo. Anche Abbie, si avvicinò curiosa e finalmente calò il silenzio, i miei pensieri tornarono a circolare nella mia testa e il mio cervello iniziò ad analizzare il corpo. Pantaloni ricolmi di strappi e buchi, la maglietta un tempo bianca ora era di un rosso vermiglio così acceso che l'avrebbe notato pure un cieco. I capelli mossi e sporchi di terra mi ricordarono mio cugino. Un innocente morto per mano di mio zio, ma questa volta non poteva essere colpa sua, insomma era troppo rischioso uccidere tutte quelle matricole, proprio in questi giorni, quando ogni cacciatore era a conoscenza della sua presenza nel palazzo.
<Terri... io... sono davvero dispiaciuta... era un bravo ragazzo> disse Abbie improvvisamente mettendomi una mano sulla spalla come per consolarmi, ma io non avevo bisogno di essere consolata. La mia espressione si tramutò in una confusa insieme di emozioni. Perché aveva reagito così?
<oh Dei, non l'hai riconosciuto? È il ricciolino!> chiarì guardandomi negli occhi. I suoi erano più scuri del solito e piano piano stavano diventando anche più vitrei e lucidi. Feci un passo indietro ma la finestra mi bloccò... il ricciolino... il corpo senza vita che tanto mi ricordava Antony non era altri che il ricciolino. Il mio sguardo divenne vuoto ed assente, mi liberai della stretta di Abbie ed iniziai a correre barcollando fuori dalla camera. Mi diressi verso le scale, mi inginocchiai cercando di non cadere ed iniziai a tastare le colonnine in marmo della ringhiera. Lì da quelle parti mio padre aveva fatto installare un allarme segreto che informava tutto il castello che era entrato un intruso e che doveva essere rintracciato. Le mie mani si muovevano sempre più freneticamente alla ricerca di quel maledetto bottone che a causa di alcune lacrime non riuscivo a vedere. Abbi mi raggiunse ed iniziò ad urlarmi di fermarmi, ma non l'ascoltai. Finalmente le mie dita percepirono un rigonfiamento, l'avevo trovato! Iniziai a pigiarlo ma non accadde nulla, mi bloccai e mi passai il bordo della maglietta sugli occhi nel tentativo di tornare a vedere. Perché non succedeva nulla? Dov'era le sirene e gli allarmi che mi ero sempre immaginata? Mi girai di scatto verso Abbie che sembrava sempre più preoccupata.
<non funziona...> sussurrai disperata.
<cosa non funziona?> mi chiese lei di rimando inginocchiandosi vicino a me.
<l'allarme... il pulsante... tutto!> risposi ringhiando. Lei ci pensò per qualche secondo e poi capì a cosa mi riferivo, iniziò anche lei a tormentare il bottone ma niente da fare.
<è stato manomesso!> dichiarò alla fine. La sua voce conteneva tracce di panico ma non so come la cosa riuscì a calmarmi un poco. Quella volta fui io a prenderla per le spalle, la scossi piano per attirare la sua attenzione e quando i suoi occhi si posarono su di me io provai a rassicurarla fingendo di sentirmi sicura.
<corri da mio padre e avvertilo> le ordinai. L'assassina sorpresa rimase ferma ancora qualche secondo.
<Abbie forza! Dobbiamo trovare quel bastardo!> le urlai per farla riprendere del tutto. Lei si alzò di scatto e corse giù dalle scale il più velocemente possibile. Sorrisi tra me e me, due prede in meno di un giorno, forte!
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Terri Demon _(in Revisione)
WerewolfCOPERTINA CREATA DA Ribelle2303 che RINGRAZIO TANTISSIMO!!! ❤❤❤ Si chiama Terrore, è una cacciatrice oscura e misteriosa. Nessuno l'ha mai vista o è riuscito a sopravvivere per raccontarlo. È un ibrido, donna-lupo da parte di madre e assassina di l...
