_VENTISETTE_

1.2K 88 0
                                        

Pov. Terri

Rivolsi uno sguardo terrorizzato a Raffaello.
"Non ci riesco". Gli dissi telepaticamente.
"Calmati ti aiuto io" mi rispose. Ma come avrebbe fatto? Per quello che sapevo io non poteva entrare nella mia mente e ritrasformarmi, quindi le sue rassicurazioni erano inutili. Feci qualche passo in dietro scuotendo la testa, non so bene per quale motivo.
<calmati!> urlò Axel. La sua voce rimbombò in tutta la palestra disorientandomi per qualche attimo.
<non posso! Lasciatemi stare!> dissi ringhiando. Raffaello si avvicinò a me cautamente e appoggiò la sua testa alla mia. Rimanemmo fermi per qualche secondo poi sentii le mani di qualcuno accarezzarmi la schiena ed istintivamente mi venne la pelle d'oca. Mi girai interrompendo il contatto con la testa di Raffaello.
Vidi Leonardo che mi accarezzava assorto nei suoi pensieri, mi ricordava molto mia madre, anche lei quando da piccola ero spaventata mi coccolava così.
<no lasciami> mi scansai. Mi guardai intorno un po' confusa e vidi la porta. Un grande rettangolo di legno marrone chiaro, spalancato che invitava me e il mio lupo a correrle attraverso per andare nei boschi lontano da tutti.

Decisi di accettare l'invito e feci qualche passo in avanti per vedere se ero ancora capace di camminare. Quando acquistai stabilità iniziai a correre verso l'uscita prendendo tutti alla sprovvista.
Sentii Raffaello seguirmi nella corsa, mi raggiunse e con fare giocoso mi superò come se stessimo facendo una gara. Provai a recuperare terreno ma non ero ancora molto brava, infatti dopo poco caddi rovinosamente a terra a causa di una radice. Chiusi gli occhi e feci una specie di capriola in mezzo all'erba. Quando li riaprii vidi del sangue sporcare la mia pelliccia bianca.
'Accidenti!' pensai.

Raffaello arrivò correndo e si sedette vicino a me con un'espressione preoccupata. Lo guardai negli occhi.
<ti prego aiutami a tornare umana> chiesi con tono quasi supplichevole.
<ok Terri... sdraiati e rilassati, sei troppo agitata per riuscire a pensare a te stessa> mi rispose, in tono rassicurante.
Mi accucciai per terra e lui si sdraiò vicino a me con il muso accanto alla mia guancia. Mi addormentai cullata dal dolce respiro di Raffaello che mi spostava i peli bianchi del muso.

... Mi ritrovai in una stanza nera con una piccola lampadina che pendeva dal soffitto, era accesa ma non si vedeva molto.
<Terri! Terri!> urlò una voce straziata.
<Abbie! Aiuto!> gridò di nuovo. Mi guardai attorno ma non vidi nessuno. Notai che le mie mani erano mani e non più zampe. Esultai dalla felicità, ero tornata me stessa.
<io sto male e tu ridi, io muoio e tu scappi...> disse la voce che stava gridando.
<fatti vedere! Non ho paura di te!> gli intimai.
Ci fu un leggero rumore di passi e poi un ragazzo comparve sotto la lampadina. Aveva i capelli marroni un po' scompigliati, gli occhi grigi come il cemento e delle labbra rosee e sottili.
<killian?> chiesi confusa facendo un passo indietro.
<ciao Terri!> disse in un ghigno.
<ma tu sei... morto>
<tu hai visto le guardie di tuo zio che mi portavano via non mi hai visto morire!> urlò. La sua voce riecheggiò per tutta la stanza.
<quindi sei vivo!> esclamai <Abbie sarà felicissima e anch'io sono felicissima, tornerai nel clan e ti farò conoscere Axel, Leonardo e Raffaello> continuai camminando avanti e indietro nell'oscurità.
<io non tornerò, tu ed Abbie mi avete abbandonato al mio destino ed è venuto il momento che siate punite per questo> mi interruppe sogghignando. Frenai tutti i miei pensieri e lo guardai negli occhi. Non sembrava più il ragazzo solare e istintivo di una volta. Ora era solo tenebroso e il suo tono sembrava colmo di rabbia e risentimento.
<cosa stai dicendo?> domandai confusa.
<non avete organizzato nemmeno una squadra di recupero, niente. Mi avete lasciato là da solo> disse.
<pensavamo fossi morto> ribadii decisa. Killian mi lanciò uno sguardo feroce, poi si girò e sparì nell'ombra senza dire più nulla.
<Kill aspetta, Kill mi devi credere!> urlai. La mia voce rimbombò in tutta la stanza ma non ricevetti risposta. Sbuffai frustrata per il fatto di non essere riuscita a farmi capire da quel cacciatore che una volta consideravo come un fratello.

Una risata risuonò facendo dondolare la lampadina appesa al soffitto. Mi guardai in torno ma non vidi nessuno.
<anche i tuoi amici ti odiano, come ti senti?> disse la voce di mio zio.
<lui non mi odia! Tu gli hai fatto il lavaggio del cervello!> gridai contro l'oscurità. Un'altra risata riempì la stanza e la lampadina si spense.
Quando riaprii gli occhi vidi la luce del sole e dell'erba sotto di me. Mi spostai i capelli dal viso e mi sedetti accanto a Raffaello che dormiva beato vicino a me.
Sentii un leggero venticello sulla pancia e mi alzai per svegliare il cagnolino. Feci per allungare la mano verso il suo corpo quando me ne accorsi. La mia mano era una mano, con cinque dita ed un palmo.
<Raffaello! Guarda guarda!> urlai dalla felicità. Lui si svegliò subito, scattò in piedi e mi guardò confuso.
<sono umana> dissi felicissima.
<umana e in intimo> precisò il cagnolino mentre mi osservava divertito.
<cosa?> chiesi io diventando più rossa di una ciliegia. Mi guardai il corpo e notai che aveva ragione.
<io torno a casa per... trovare dei vestiti> balbettai. Raffaello scoppiò a ridere divertito e allargò un braccio per farmi passare. Iniziai a camminare a passo veloce con le braccia incrociate al petto. Il cagnolino mi seguì ridendo sotto i baffi per la mia reazione.
<smettila!> dissi ad un certo punto.
<di fare che?> chiese lui.
<di guardarmi il culo!> precisai. Lui rise ancora.
<scusa è più forte di me in fondo sei la mia mate> si giustificò. Mi girai verso di lui puntandogli un dito contro.
<non mi interessa se non sai controllare i tuoi istinti, mi dà fastidio!> dissi <e anche se sono la tua mate, sono ancora arrabbiata con te!> aggiunsi.

Lui deglutì e assunse un'espressione delusa. Notai che il riflesso dei miei occhi nei suoi cambiò colore tornando giallo. Avevo appena represso la mia parte "canina" per l'ennesima volta. Ci rimasi un po' male, ma non lo diedi a vedere e continuai a camminare verso il castello di mio padre.
Quando entrai nella sala vidi Leonardo e Axel seduti su due sedie. Appena si accorsero di me mi squadrarono dalla testa ai piedi e scoppiarono a ridere divertiti.
<me la pagherete> li avvertii minacciosa. Poi salii le scale ed entrai nella mia camera per cercare dei vestiti.

~SPAZIO AUTRICE~
Per prima cosa:

SCUSATE PER L'ATTESA!!!
Sono sinceramente pentita di avervi fatto aspettare così tanto e vi chiedo umilmente scusa🙈.
Vi prometto che cercherò di essere più diligente💪.

Comunque torniamo a noi:
Una fuga disperata ed una notte piena di incubi. 😱 la nostra Terri incontra un vecchio amico: Killian. Che però troppo amico non sembra essere 😂.
Infatti le rivolge uno sguardo poco rassicurante.
Quando Terri si sveglia è tornata umana ma indossa solo l'intimo 😅.

Cosa sarà successo tra Terri, Abbie e Killian?
Perché secondo la cacciatrice, Abbie sarà felice di sapere che Killian non è morto?
Ma soprattutto cosa farà ora Terri?

Commentate in tanti e lasciatemi anche qualche stellina 🌟. ❤🌼

Terri Demon _(in Revisione)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora