Mi svegliai di soprassalto, ebbi solo il tempo di vedere Peony che volava via dalla finestra dopo avermi lanciato delle lettere in faccia.
Ma, dico io, non poteva aspettare che mi svegliassi per leggerle, come tutti i gufi normali?
Era chiedere troppo.
Per di più ero riuscita ad entrare nella sala comune solo verso le 2 di notte, quando una giovane Grifondoro era rientrata di soppiatto cercando di non far rumore.
Sbuffai e mi tirai su sedendomi sul letto.
Dopo essermi stropicciata gli occhi, diedi un'occhiata alla posta.
Aprii la prima lettera, quella che sembrava meno pericolosa perché scritta con la grafia di papà.
Cara Rose,
Io e tua madre abbiamo saputo del tuo incidente, per gli slip di Merlino! È successo anche a Harry il suo primo anno, miseriaccia devi scoprire chi ti ha fatto il malocchio alla scopa e dirmelo, così potrò schiantarlo! (psst, hai ricevuto la strilettera? Non è stata un'idea mia, ma tua madre mette davvero paura certe volte).
Perché entrare nella Foresta Proibita? È piena di chissà quali creture e....ragni!!
Cosa sta succedendo Rose?
Quando tornerai a casa ne parleremo faccia a faccia, durante le feste.
Non vedo l'ora che sia Natale, è bellissimo vedere i propri figli ricevere maglioni orribili...e non io!!
Tua madre, accanto a me, mi sta dicendo di non divagare e dirti che devi impegnarti con lo studio bla bla bla...
Ahia! (Mi ha tirato un ceffone sulla nuca) Uffi, perché deve decidere lei cosa devo scrivere io nella mia lettera.
Che se ne scriva una tutta sua!
Ora ti devo lasciare, gli gnomi da giardino stanno di nuovo cercando di far fuori quel gatto rognos... adorabile.
Aspetto tue notizie, e guai a te se frequenti quei fetenti dei Malfoy! So benissimo che eri con il figlio di Draco nella foresta (si, quello lì che ha un nome ridicolo che ora mi sfugge)
Aspetto il tuo gufo!
Buon quiddich
Papà
Finii di leggere la lettera sorridendo, mio padre era davvero uno spasso certe volte.
Dato che Peony non c'era, decisi che avrei scritto una risposta dopo.
Posai la lettera di papà sul comodino e vidi che ne avevo altre due da leggere.
Una immaginai di chi fosse, considerando la carta ricoperta di glitter azzurro e fiori di Non Ti Scordar Di Me. La busta profumava di caramelle mou.
La mania di Charlie di abbinare i colori era scoraggiante: aveva più stile lui in una lettera, che io in una vita intera.
La aprii, spargendo glitter sulle coperte:
ROSSA,
Ti avevo detto di mandarmi un gufo, signorina, mi dovrai dare molte spiegazioni.
(Non trovi che questi fiori azzurri siano divini?)
Vediamoci ai Tre Manici di Scopa, oggi alle 15:00.
Non mi dare buca!
Tuo, Charlie Binklebie
Mi sentii un po' in colpa, non vedevo Charlie dal primo giorno di scuola, quando ero entrata a Mielandia per usare il passaggio segreto.
Avrei dovuto incontrarlo oggi... ma le lezioni?
Diedi un'occhiata al calendario e mi schiaffeggiai mentalmente: oggi era domenica.
Mi stavo perdendo un po' troppe cose.
Posai la lettera di Charlie insieme a quella di papà, e guardai l'ultima che mi restava da leggere e aprii la piccola busta.
Non la si poteva definire una lettera, contando che conteneva una sola parola.
Grazie
H.
Perché Hugo avrebbe dovuto ringraziarmi? E di cosa?
Pensandoci notai il particolare più ovvio, che mi era sfuggito (è pur sempre mattina, suvvia).
La calligrafia non era affatto quella di Hugo.
Al posto del suo stamapatello storto e frettoloso, qui regnavano lettere scritte in corsivo, tendenti verso destra, perfette ed eleganti.
Avevo una mezza idea su chi poteva essere... ma non ne ero sicura.
Dato che non avevo lezioni, e tutte le mie compagne di dormitorio avrebbero dormito fino a tardi, decisi di farmi una doccia e usare lo shampoo di Dominique, per domare un po' i miei ricci.
Beh, visto che dormiva, usai anche la sua trusse dei trucchi.
Infondo era domenica, avevo tutto il tempo per perdere tempo.
Lasciai i capelli sciolti e misi solo un po di mascara e matita (già, non ero particolarmente amante dei trucchi).
Dato che il sole che entrava dalla finestra era abbastanza accecante, decisi che in fondo non doveva fare poi così freddo, ma era pur sempre una mattina di ottobre... il che equivaleva a:
Inverno la mattina
Estate il pomeriggio
Era glaciale la sera
Misi una gonna nera, le All Star e una canottiera con su disegnato un pixie blu elettrico. Ci infilai sopra un maglione rosso di nonna Molly (giusto in caso facesse freddo).
Misi nella borsa la bacchetta e il libro di pozioni, sperando che avrei trovato la voglia di studiarlo dopo, e scesi dalla sala comune.
Inutile dire che le scale erano più dispettose del solito quella mattina, e avevano una voglia matta di cambiare.
Raggiunsi la Sala Grande solo mezz'ora dopo, e stavo morendo di fame.
Mi fiondai sui Muffin al mirtillo e succo di zucca, sedendomi alla tavolata semi deserta dei Grifondoro; non che le altre fossero più popolate.
Mi girai verso il tavolo dei Serpeverde, vidi Scorpius con la testa china su un libro, e Pinky Blaiker seduta vicino a lui a limarsi le unghi... gli artigli dipinti di rosa.
Ovviamente lei mi notò, e sussurrò qualcosa a Scorpius che si alzò insieme a lei uscendo dalla sala.
Tornai con la testa sul mio piatto, guardando le mie unghie corte e mangiucchiate, pastrocchiate con lo smalto blu che si stava già togliendo a pezzettini.
Sospirai e finii il succo: volevo prendere un po' d'aria fresca.
Feci per uscire, quando andai a sbattere contro qualcuno.
Feci un piccolo urletto e saltai sul posto: ero una che si spaventava molto facilemente.
-Rose! Sembra che tu abbia visto un fantasma-
Alzai la testa e mi bloccai vedendo che si trattava di Teddy.
Subito i ricordi del sogno tornarono a bussare alle porte del mio inconscio, cercai di non rabbrividire e mi guardai la punta delle scarpe.
-Cos'ho fatto?- chiese Teddy passandosi una mano tra i capelli blu elettrico con aria pensierosa.
-Niente, non sono molto di buon umore, tutto qui-
Niente, ho solo fatto un incubo spaventoso in cui ti trasformavi in lupo e cercavi di uccidermi.
Non glielo avrei mai detto, Teddy era già abbastanza in conflitto con la sua natura di per sé, non serviva certo che buttassi benzina sul fuoco.
Feci per andarmene ma Teddy mi richiamò
-Preparazione del distillato di morte, la prova è domani... non dimenticarlo!-
Gli feci un piccolo sorriso -Ci provo-
Dopo averlo salutato, mi voltai e uscii finalmente in cortile.
Decisi di vedere com'era la situazione nei pressi del Lago Nero, e mi ci incamminai scendendo la collina.
Il posto che avevo trovato con Scorpius, quando era spuntata una sirena, mi sembrava abbastanza appartato.
Ma a quanto pare era già occupato: da quest'ultimo e dalla biondina-Blaiker.
Appena li vidi mi bloccai e feci silenziosamente marcia indietro, andando verso il Platano Picchiatore.
Mi piaceva sedermi li vicino ed osservare i suoi rami contorcersi, piegarsi e distendersi per frustare qualche uccellino carino di passaggio.
Avevo trovato un punto, tra le rocce, dove i suoi rami arrivavano quasi a sfiorarmi, ma mai colpirmi.
Mi ci sedetti e aprii il libro di pozioni, mentre l'albero fendeva l'aria cercando di prendermi.
Dopo un paio di minuti si rassegnò e tornò a togliersi la corteccia secca dal tronco.
Decisi che non importava, Malfoy poteva benissimo slinguazzarsi chi voleva, e poi il mio piccolo angolo segreto vicino al platano, era sempre più sicuro di quello stupido lago.
Il Distillato della Morte Vivente è una pozione estremamente potente che spedisce chi la beve in un sonno simile alla morte, come se la vita della persona stessa fosse appesa ad un filo. La pozione appare alquanto difficile da preparare...
E quando mai una pozione facile? Sbuffai e voltai pagina per vedere la preparazione:
Sminuzzare il fagiolo soporoso...
Tritare tre radici di valeriana in piccoli pezzi quadrati. Dopo il taglio trasferirla in un bicchiere contenente acqua.
Lasciar riposare per cinque minuti...
Aggiungi sette gocce di liquido dal bicchiere, assicurarsi che non vi siano tracce o frammenti di radice di valeriana.
Mescolare la pozione dieci volte in senso orario e lasciar bollire per 7 minuti.
Aggiungere 150 fl.oz. di radice in polvere di asfodelo.
Tenere il calderone con la mano destra, con la mano sinistra delicatamente mescolare la pozione dieci volte in senso antiorario e otto volte in senso orario....
Ok, non me lo ricorderò mai... sospirai sconsolata e rilessi tutto qualche volta, finché il brontolio del mio stomaco non mi avvisò che era ora di pranzo.
Rimisi le cose nella borsa e feci una finta verso il Platano Picchiatore, che cercò subito di afferrarmi e io lo schivai corricchiando e facendogli una linguaccia (anche se effettivamente non sapevo se poteva vedermi)
Mi diressi verso il castello.
Il rumore che c'era nella Sala Grande mi disorientava dato che ero abituata al silenzio confortante di prima.
Senza lanciare neanche uno sguardo al tavolo dei Serpeverde, mi diressi a testa alta a quello dei Griffond'oro e notai con piacere che le mie cugine mi avevano lasciato un posto libero.
Mi sedetti tra Lily e Dominique, davanti a me c'era James intento a mangiare in maniera molto rude delle salsicce, Hugo che aveva lo sguardo fisso sulla gazzeta del profeta, e i gemelli Scamander, seduti vicino a confabulare su Merlino sa cosa.
Era difficile distinguerli, ma Lysander aveva i capelli color cioccolato al contrario di Lorcan che era bruno scuro; entrambi però avevano gli occhi grigi leggermente a mandorla.
Mentre stavo fissando i gemelli, notai che Dominique stava facendo lo stesso senza farsi notare.
Appena si accorse che la stavo guardando, fiondò lo sguardo sul suo porrige tutta rossa, come i suoi capelli.
-Hey Rose!- mi chiamò mio fratello -oggi pomeriggio andiamo a Hogsmeade, vieni anche tu?-
-Non lo so, devo andare ai tre manici di scopa verso le tre e vedere Charlie- risposi tranquillamente versandomi dell'acqua.
Vidi di sfuggita un chioma bionda passarmi dietro, ma non mi voltai per soddisfare la mia curiosità.
-Un tipo bizzarro, Charlie dico- borbottò Lorcan aggiungendosi alla conversazione.
-Mai strano quanto voi due, stavate forse blaterando di nargilli?- gli chiese ironico James sollevando lo sguardo da sotto i ricci castani.
-Oh James!- lo rimproverò Dominique -ma fatti i fatti tuoi e non rompere-
James di rimando le fece una smorfia e tornò a concentrarsi sulle sue salsicce.
Notai che Lysander stava guardando Dominique con un sorriso.
Forse stavo cominciando a capirci qualcosa.
Durante il pranzo vi fu solo il classico discorso della McGranitt, che ricordava a quelli del quarto anno (fino al terzo serviva il permesso dei genitori) di tornare entro e non oltre le 18:30 da Hogsmeade, se non si desiderava una punizione.
Finito di mangiare, decidemmo che ci saremmo visti tutti al cancello di Hogwarts verso le 14:30.
-Avvisa anche Albus- chiesi a Lily, prima di andare. Non volevo assolutamente avvicinarmi al tavolo delle serpi.
Visto che non faceva particolarmente freddo, decisi di cambiarmi e mettermi una camicetta nera al posto del maglione di nonna, e di lasciare la gonna scolastica.
Passai tutto il restante tempo a pettinarmi, cercando di domare i miei ricci ribelli, finché non mi fecero male le braccia e decisi di gettare la spugna.
Mi diressi verso i cancelli del castello, stringendo la mia borsetta a tracolla, mentre il mio umore era stranamente allegro. Avevo proprio voglia di vedere Charlie e farci due chiacchiere, magari dopo sarei potuta andare con Lily e Domi da Mielandia...
Rallentai notando il grosso gruppo che mi aspettava: i gemelli Scamander, Alice Paciock, Lily, Dominique, mio fratello, James, Albus con....Scorpius.
Mi fermai sul posto.
Al braccio del biondino blatinato, si stringeva un'odiosa Pinky Blaiker nel suo abitino rosso.
Ma chi diavolo aveva invitato le serpi?!
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~Rose e Scorpius~ "Secrets"
FanfictionÈ il quinto anno ad Hogwarts per Rose Weasley. Un altro normale anno, in cui non sarebbe successo niente come nei precedenti. O almeno così pensava. Le cose nella scuola di magia e stregoneria cominciano a farsi burrascose quando Rose e Scorpius, gr...
