Persi la consapevolezza del mio corpo, e venni catapultata nella mente di Ivan Todorov.
Lo scenario era come quello di un film; io potevo vedere loro...ma loro non potevano vedere me.
- La paga non è molto alta, signor Todorov, non si troverà a disagio a lavorare con degli Elfi Domestici? Molte persone non lo sopportano.
- Non è importante, preside, io considero un onore lavorare qui. Inoltre...- un sorriso sghembro si dipinse sul suo volto, e gli occhi neri brillarono di una strana luce-...io rispetto e ammiro ogni creatura magica. Mi deve credere-
Si alzarono dalle rispettive sedie stringendosi la mano.
La preside gli diede il benvenuto a Hogwarts.
Lo scenario cambiò drasticamente, insieme al ricordo.
Seguii Ivan in uno stretto cunicolo sotterraneo, che sfociò in un'ampia stanza scavata sottoterra. Alcune candele fluttuavano vicino al soffitto, illuminando quel buco scuro.
- È fatta- disse Ivan togliendosi il mantello e buttandolo sopra un attaccapanni.
L'uomo incappucciato con la cicatrice sul viso, con cui lo avevo visto parlare nella Foresta, era seduto su una poltrona di velluto rosso, al centro della stanza..
Mi guardai attorno e vidi diverse catene sporgere dai muri, ma quello che mi inquietò di più fu notare centauri, avviccini, mezz'elfi e Veela...intrappolati ad esse, e appesi per le braccia come bestie.
Ormai privi di sensi, sembravano non accorgersi nemmeno del luogo in cui si trovavano.
-Hanno dato la cattedra di Trasfigurazione a un ripugnante essere con le orecchie pelose e a punta!- esclamò Ivan come se fosse la cosa più assurda che avesse mai sentito - Per di più, un lupo mannaro insegna pozioni! Non credevo che questa scuola potesse cadere così in basso...-
-Pazienza, Todorov, ci occuperemo anche di loro a tempo debito- disse l'uomo indicando delle manette ancora libere.
Si tolse il cappuccio, e potei vedere bene la cicatrice che gli correva dal sopracciglio alla guancia.
I suoi occhi erano rosso sangue.
-Aspetta qualche settimana per sferrare un attacco...Al momento, mi interessa trovare le Strige. Sono ancora più pericolosi delle creature dal sangue sporco...-
Sobbalzai appena sentii quel nome: maghi in grado di fare magie senza bacchetta.
- Sono da qualche giorno lì...e ho conquistato la fiducia delle persone giuste...- Ivan si inginocchiò davanti all'uomo con la cicatrice, e sul suo viso dai tratti bulgari potei vedere un sorriso soddisfatto -Penso di averne trovato uno...un discendente sanguepuro...-
-Nulla che non mi aspettassi, era scontato trovare uno Strige tra le linee più nobili di sangue. Chi, Todorov, chi è?-
Lo scenario cambiò ancora
Ivan era nascosto dietro ad un albero, e osservava un ragazzo sulle rive del Lago Nero.
Il giovane puntò il dito verso il lago, e una sfera traslucida d'acqua si alzò da esso.
Ivan lo osservava cercando di non farsi notare, ma sfortunatamente calpestò un ramo con il piede.
La bolla d'acqua si ruppe cadendo a terra e il ragazzo si alzò di scatto in piedi, guardandosi attorno allarmato.
Riconobbi la sua chioma bionda e gli occhi di ghiaccio.
"Il giovane Malfoy, mio Signore, lui è uno Strige" quella frase alleggiò nell'aria mentre venivo ricatapultata nella grotta.
Tornai a vedere Todorov, mentre riferiva quell'informazione, in ginocchio davanti al suo padrone.
-E non penso sia l'unico...-
Venni sbalzata fuori dalla caverna sotterranea, e rifeci all'indietro il corridoio che avevo percorso con Ivan, come spinta da una potente forza invisibile.
Ne uscii e vidi un albero nero delle radici nodose coprire l'entrata della tana.
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~Rose e Scorpius~ "Secrets"
FanfictionÈ il quinto anno ad Hogwarts per Rose Weasley. Un altro normale anno, in cui non sarebbe successo niente come nei precedenti. O almeno così pensava. Le cose nella scuola di magia e stregoneria cominciano a farsi burrascose quando Rose e Scorpius, gr...
