12. E fu una gran bella domenica

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-Chi ha invitato le serpi?- esclamai guardando uno ad uno i presenti, che distolsero subito lo sguardo, intimoriti.
-Rose, devo forse ricordarti che anche io lo sono?- mi chiese Albus alzando gli occhi al cielo.
-Si, ma tu sei tu! Loro beh...- guardai da capo a piedi la biondina che mi squadrò con un'occhiata omicida.
-Beh- intervenne Lily -tu devi vederti con Charlie tra poco, non puoi fare un piccolo sforzo?- chiese con un sorrisetto che la sapeva lunga.
-Charlie chi?- chiese Scorpius.
-Non lo conosci- rispondemmo io e Lily insieme.
-Scorpiuccio, quando partiamo?- chiese Pinky cercando di toccare i capelli di Malfoy, il quale si spostò.
Scorpiuccio? Ma che? Mai sentita una cosa più stupida e idiota.
Siccome tutti restavano in silenzio guardandomi, mi rassegnai all'evidenza: Scorpius e la meretrice non se ne sarebbero andati.
Raggiunsi le mie cugine ed Alice Paciock, imbacucata nel suo maglione enorme color melanzana, e cominciammo ad andare.
Mi fece un sorriso tra la massa di capelli corvini che le ricadevano sul viso -Che ci vuoi fare?- mi chiese tranquilla.
-Alice ha ragione, non serve cruciarsi- disse Lily.
-Oh si! Auto infliggersi un Crucio non serve di certo!- si intromise James girandosi verso di noi, mentre i riccioli castani gli ballavano sul viso.
-Molto divertente, James- commentò Dominique volgendo lo sguardo verso i gemelli Scamander che parlavano con Hugo più avanti.
Camminai in silenzio al fianco di Lily, silenziosa quanto me, ed Alice, la timida e allo stesso tempo esuberante Alice.
Scorpius e Pinky cappeggiavano il gruppo, Albus parlava con James e Hugo e i fratelli Scamander cercavano di inserirsi nel discorso, ma ne restavano sempre un po' chiusi fuori.
-Dovresti parlarci- dissi a Domi restando più indietro con lei -non so quale dei due sia il fortunato, ma...-
-Non lo dire a nessuno- mi disse subito Dominique -beh, loro non mi considerano nemmeno- disse guardando per terra sconsolata.
-Allora fai in modo che ti considerino, non serve a niente aspettare che le cose succedano- risposi.
-Beh, ma sono sempre insieme...- borbottò
-Si può rimediare anche a questo- disse Lily restando piu indietro e aggiungendosi alla conversazione -Tranquilla, avrai la tua occasione con Lys-
Domi la guardò sgranando gli occhi e le fece segno di tacere ridacchiando.
Ero solo io a non aver capito di quale gemello Scamander si parlava.
Cercai di ignorare la voce squillante di Pinky, che continuava a ripetere di voler fare shopping da Stratchy & Sons, perché le serviva un reggiseno nuovo.
-Massi Scorp, andateci un attimo voi due, e poi ci raggiungete alla Testa di Porco- sentii dire ad Albus più avanti.
Mi immaginai la biondina a provare svariati completini e chiedere il parere a Scorpius mezzanuda.
Bleah.
Lanciai uno sguardo alle mie cugine ed Alice, stavano tutte trattenendo una risata davanti alla scena.
Scoppiai a ridere e si unirono tutte in coro a me.
I gemelli Scamander si girarono e ci guardarono straniti.
-Mai visto un esempio così lampante di Anas Stultum- borbottò Domi scuotendo la testa con un sorriso.
-Cioè?- chiesi confusa.
-Penso le abbia appena dato dell' anatra stupida- rispose Alice traducendo.
-Per ora è solo stupida- dissi -quando la tramuterò in anatra, allora il processo sarà completo-
C'era una certa soddisfazione nell'immaginarsi Pinky trasmutata in un volatile starnazzante.
Ci facemmo strada tra il viale trafficato di Hogsmeade; come previsto Scorpius e la bionda si fermarono da Stratchy & Sons: Abbagliamento per Maghi.
-Lo sapevi che lì vendono dei calzini- iniziò Alice -Che si mettono ad urlare quando i tuoi piedi puzzano? Non...- aggiunge subito guardandosi circoscritta -...che questo sia mai successo a me eh!-
Lily le tirò una spallata prendendola un po' in giro per questa storia.
Ci eravamo tutti fermati davanti al negozio, Albus era dovuto passare alla Gringott per prelevare qualche galeone, e mancava ancora un quarto d'ora quindi decisi di restare un po' li con le mie cugine dato che Scorpius e la bionda erano già  spariti dentro il negozio.
Lily aveva di nuovo il suo sorrisetto, lo stesso che aveva quando ci aveva avvisati dell'arrivo di qualcuno e io avevo sputato l'ossofast in faccia a Scorpius poco dopo.
-Cosa sta per succedere?- le chiesi.
Lily mi guardò con i suoi occhi verdi da gatta -Aspetta e vedrai-
Infatti, non passò molto tempo, che sentimmo tutti un urlo provenire da dentro il negozio.
Tutti i presenti rimasero un attimo interdetti a guardarsi, e poi entrarono spintonandosi.
Io, Lily, Dominique ed Alice decidemmo di seguire i ragazzi all'interno.
Vedemmo una Pinky tutta tremante, avvolta in un accappatoio del negozio.
-STAI SCHERZANDO??- disse qualcuno, cercai di capire ancora da dove venisse la voce, finché Lily non mi indicò un reggiseno fluttuante vicino alla bionda.
-PENSI DAVVERO DI PRENDERE UNA QUARTA IMBOTTITA PER COMPENSARE LA TUA PENOSA SECONDA, RAGAZZINA SFACCIATA?!-
OhperglislipdiMerlino.
Il reggiseno stava parlando davvero.
-VERGOGNATI! TORNA QUANDO UN REGGISENO TI SERVIRÀ DAVVERO, PICCOLA ASSE DI LEGNO RAGGRINZITA!-
Il reggiseno aveva appena smerdato Pinky Blaiker (e in un modo alquanto spassoso aggiungerei)
La bionda scappò dentro al camerino in lacrime, come se le avessero ucciso il gatto.
Ci tenevamo tutti la pancia dal ridere, i ragazzi compresi.
La commessa sembrava imbarazzata, ma non più di tanto, si divertiva anche lei.
Vidi anche Scorpius ridacchiare dopo che Pinky si era chiusa in camerino.
Uscii dal negozio con le ragazze asciugandomi le lacrime dal ridere.
-Questo momento... è stato magnifico!!- esclamai.
-Te lo avevo detto- disse Lily.
Controllai l'ora e vidi che mancava davvero poco tempo al mio appuntamento, quindi salutai tutti e mi diressi verso i Tre Manici di Scopa.
Mi voltai, dopo qualche passo, e vidi che la Blaiker era uscita dal negozio (dopo essersi vestita) e si stava soffiando rumorosamente il naso.
Mi parve di sentire, forse da parte di James un colpo di tosse mascherato -Coff..coff...asse di legno coff...coff-
Tutto il gruppo scoppiò di nuovo a ridere e la biondina scappò in lacrime dando una spallata ad Albus, che stava giusto tornando.
-Mi sono perso qualcosa?- domandò confuso il Serpeverde e io mi allontanai scuotendo la testa e ridacchiando.
La giornata stava prendendo decisamente una bella piega!
Entrai nel locale spingendo il grosso portone di legno, subito il calore del luogo e il profumo di Burrobirra mi invasero.
Cercai Charlie con lo sguardo e lo vidi seduto in un tavolo a due appartato, vicino al camino.
Avvicinandomi mi accorsi di un particolare assai strano: Charlie era sin troppo normale.
Al posto dei suoi vestiti bizzarri e colorati, indossava un pantalone color cervo, scarpe di camoscio, e un cappotto nero pece.
I suoi occhi gialli mi notarono e mi sorrise facendomi segno di unirmi a lui.
I capelli, di solito glitterati, erano ordinati e del suo colore naturale: uno splendido color miele che stava in pendant con i suoi occhi felini.
Dai capelli però, spuntavano ugualmente le sue orecchie a punta.
-Wow! Charlie!- dissi sedendomi e ammirando il suo nuovo look -Stai davvero benissimo...come mai questo?- chiesi indicando i suoi vestiti.
Appoggiai la borsa allo schienale della sedia e mi misi comoda, incociando le mani sul tavolino.
Charlie tentennò -Diciamo che lavorare a Mielandia mi permette di mostrare il mio lato stravagante senza essere giudicato, ma fuori da quel negozio devo adattarmi un minimo ai criteri della società, se non voglio esserne sopraffatto.-
Annuii e subito venne a servirci madama Rosmerta.
-Cosa vi porto?- chiese impugnando il suo block notes
-Due burrobirre- rispose subito Charlie
-Con lo zenzero nella mia- aggiunsi prima che la barista si voltasse.
-Raccontami tutto- disse lui, riferendosi a Hogwarts. Avrei dovuto parlargliene via gufo, ma non lo avevo mai fatto.
Mi buttai nel racconto senza tralasciare niente, e ringraziai il fatto che ci trovassimo in un posto appartato del locale.
Gli raccontai della Mappa, del libro che avevo trovato, della punizione con Scorpius dovuta all'uscita nella Foresta Proibita (e qui gli occhi di Charlie si erano accesi di una punta di interesse) gli raccontai persino di cosa avevo letto nel libro.
-Oh per Merlino- disse Charlie stringendo il suo boccale ormai a metà di burrobirra -Sono anni che non sento quell nome-
Striges
Charlie non lo ripeté, perché non era sicuro parlarne in quel locale, ma dal suo sguardo la questione sembrava più pericolosa di quanto era sembrata a me.
-E in più tutte quelle cose sulle creature magiche...combacia tutto- disse lui amaramente.
-Tutto cosa?- chiesi confusa.
Charlie sospirò e bevette un altro sorso. Sembrava avesse qualcosa di importante da dirmi -Mi hanno licenziato-
-Cosa?!- esclamai e lui mi fece segno di abbassare la voce -perché? Facevi il tuo lavoro benissimo e tutti ti adoravamo-
-Beh, diciamo che è intervenuto anche il Ministero e ha convenuto che non è sicuro lavorare a Mielandia per uno come me...-
Ero sempre piu confusa, Charlie a mo' di giustifica mi indicò le sue orecchie a punta.
E d'un tratto capii.
Creature magiche, che dopo la grande guerra si erano sentite sempre piu libere, si sono mischiate al mondo dei maghi. Le cose stavano cambiando.
-Ma è come ho letto nel libro....qualcuno....qualcuno vuole farti del male?- mi tremava un poco la voce.
-Non ti preoccupare, Rose, non è ancora nulla di certo, sono solo voci...ma girano sempre di più.-
-E ora? Dove lavorerai se nemmeno Mielandia è sicura?- chiesi bevendo un altro sorso di burrobirra.
-Beh, nel posto più sicuro per uno come me, ma anche l'unico disposto ad accogliermi. Il Ministro ha dovuto avere una riunione con la McGranitt, ma per fortuna è una donna comprensiva...-
-Cosa?!- esclamai
Charlie ridacchio -Rosie, sveglia! Lavorerò a Hogwarts, inizio da lunedì...cioè da domani-
Cominciai a balbettare -ma..ma, dove...-
-Trasfigurazione- disse lui -se non sbaglio la vostra professoressa ha dato le dimissioni qualche giorno fa-
Era vero.
-Trasfigurazione...ma....-
-Rose, ho studiato a Hogwarts e di certo non mi sono diplomato in dolcetti, non credi? Ho una laurea in Trasfigurazione che mi permette di insegnare-
Ero rimasta a fissarlo come una bambina ritardata.
Charlie diede un'occhiata alle mie spalle, e mi fece segno di avvicinarmi.
-Hey, se vuoi abbracciarmi questo é il momento adatto- disse lui con un sorriso smagliante.
Non me lo feci ripetere due volte e mi buttai al collo di Charlie alzandomi.
-Oh per Merlino! Grazie! È fantastico Charlie, davvero fantastico-
Ero felicissima, Charlie sarebbe venuto a Hogwarts, come insegnante! Cosa potevo chiedere di più?
Qualcuno si schiarii la voce abbastanza rumorosamente, sciolsi l'abbraccio e mi voltai rimanendo pietrificata nel vedere Scorpius dietro di me.
Aveva la mascella serrata, e i suoi occhi glaciali erano puntati su Charlie.
-Sono le sei, stiamo tornando a Hogwarts, ti conviene venire con noi, Rose- disse freddamente.
Oh.
Mi voltai verso Charlie, non sapendo bene cosa dire.
-Vai pure Rosie, ci penso io qui- disse lui gentilmente con un sorriso.
Annuii e presi la borsa, Scorpius mi aspettava in piedi a qualche passo di distanza, guardava in giro e di tanto in tanto ci lanciava un'occhiata.
Prima di andare, diedi un bacio sulla guancia e un abbraccio a Charlie.
-Visto rossa?- mi sussurrò lui all'orecchio guardando Scorpius -Te lo avevo detto che era il momento adatto per abbracciarmi-
Risi e mi staccai da lui -Sei perfido- dissi ridendo.
-Anche tu- rispose mentre me ne stavo andando -Ci vediamo presto!-
Lo salutai e seguii Scorpius fuori dal locale, dovetti quasi correre per raggiungerlo.
-Non pensi sia troppo grande per te?- mi chiese fermandosi di botto e girandosi verso di me, puntando i piedi.
Lo scansai e continuai a camminare.
-Charlie è mio amico, e penso che non siano assolutamente affari tuoi, Malfoy-
Aumentai il passo stringendo la mia borsetta a tracolla.
Charlie era sempre la solita vecchia volpe! Aveva visto Scorpius ancora prima che entrasse ai Tre Manici di Scopa.
-Come mai non sei con la tua ragazza?- gli chiesi resistendo alla tentazione di chiamarla biondina.
-Beh, come hai potuto vedere prima, è corsa via in lacrime. Penso sia tornata al castello-
Non mi dispiaceva per niente, anzi!
-E come mai sei venuto tu a chiamarmi?- chiesi guardandolo da sopra la spalla e inarcando un sopracciglio.
-Albus, James e qualche tua cugina stramba... beh mi hanno praticamente costretto.- sbuffò infilandosi le mani nelle tasche della felpa nera.
Restammo in silenzio finché non raggiungemmo il nostro gruppo.
-Andiamo o no?- disse Scorpius lanciando un'occhiata svelta ad Albus e cominciando a incamminarsi in direzione del castello.
I gemelli Scamander, Albus, James e Hugo lo seguirono, e io mi affiancai a Lily e Dominique.
-Come é andata?- mi chiese Alice.
-È andata divinamente- risposi e Lily lo disse in contemporanea con me, facendomi l'occhiolino.

~Rose e Scorpius~ "Secrets"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora