Ho sempre amato guardare fuori dalla vetrata dell'aula di storia della magia.
Forse per la posizione della stanza, del castello, la sua angolatura...ma, non so, era come se la luce entrasse dalle finestre ancora più brillante e luminosa.
Guardavo le minuscole particelle di polvere che si crogiolavano in essa cullate dalla mancanza d'aria, mentre le parole del professor Ruf non mi arrivavano nemmeno alle orecchie.
Probabilmente stava parlando di un'altra sanguinosa guerra tra nani durata cent'anni.
Una voce però riuscì a riscuotermi dai miei pensieri e farmi stare all'attenti.
-Muffliato- sussurrò Alice Paciock accanto a me.
Venimmo come circondate da una bolla, ora le parole di Ruf mi arrivavano come un debole sussurro, incorporee quasi quanto il corpo del professore stesso.
-Sei diventata brava con questo incantesimo- dissi lanciando un'occhiata al professore e al Corvonero seduto di fianco a me. Sapevo che non potevano sentirmi, ma era meglio non far vedere il movimento delle labbra: si poteva venir scoperte con facilità.
-Riesco a mantenere l'incantesimo solo per qualche minuto però- rispose Alice.
Girò il capo verso di me -Che ti succede? Sei piu distratta di me nelle lezioni di erbologia di mio padre-
Feci spallucce e sospirai. Non lo sapevo nemmeno io, mi sentivo assente e vuota e con la testa altrove. Non mi preoccupavo nemmeno del test di pozioni che Teddy aveva in serbo per noi.
-Cosa succede con Scorpius? Ho notato che vi guardate quando siete sicuri che l'altro non sta guardando-
Accidenti, c'era da dire che Alice Paciok era decisamente più sveglia di suo padre alla sua età.
-Non lo so...gli piace darmi fastidio e darmi mille motivi per farsi detestare. Allo stesso tempo però è freddo e distaccato. È come se fossi una scocciatura perenne per lui- risposi sincera.
-E tu cosa provi nei suoi confronti?- mi chiese Alice incrociando le mani davanti al viso.
-Oltre a rabbia? Non lo so. E in ogni caso lo hai visto anche tu, sempre con la biondina addosso. Non ha senso nemmeno pensarci-
Alice serrò le labbra e mi guardò pensierosa -Non so cosa tu abbia visto, Rose- disse lei, sentivo già di più la voce del professor Ruf -ma non mi è sembrato così felice con lei-
L'incantesimo finì di dissolversi, lasciando quella frase nell'aria.
Forse aveva ragione, forse no, ma decisi che non aveva ugualmente importanza: Scorpius Malfoy non sarebbe mai stato nessuno per me.
Avevo troppa stima di me stessa, per abbassarmi ad essere un'altra preda della sua lista.
-E così...- continuò Ruf volteggiando sopra la cattedra nel suo completo ottocentesco -...il coraggioso nano, Flitwick, sconfisse il comandante dei Traci....-
Aprii il libro di pozioni per ripassare il distillato di morte vivente.
Di una cosa ero certa: il coraggioso nano era già bello che morto e sepolto.
Cuthbert Ruf era senz'altro il professore più noioso di Hogwarts, unico docente fantasma, e la cosa più interessante fatta in quattro anni è stata il suo ingresso in aula dalla lavagna.
Le leggende di corridoio narrano che una sera si era addormentato vicino al camino, e che il mattino dopo abbia lasciato il suo corpo li, incamminandosi a lezione.
Non so se sappia o meno di essere morto, ma tra gli studenti l'argomento è Tabù.
Alla fine dell'ora, il professor Ruf stava per iniziare un'altra esaltante narrazione sui nani, quando risuonò il suono della campanella.
-Oh- commentò il fantasma, quando tutti gli studenti si alzarono all'unisono sentendo quel suono. -Ricordatevi di studiare fino a pagina 43!- ci gridò dietro mentre ci spintonavamo per uscire dall'aula.
-Credo di essermi addormentata nell'ultima mezzora- borbottò Alice accanto a me sbadigliando e stiracchiandosi -mi sono persa qualcosa di interessante?-
-Il professor Ruf ci ha spiegato com'è morto-
-Cosa?!- esclamò Alice fermandosi in mezzo al corridoio scioccata.
-Tranquilla, scherzavo. Non ti sei persa niente- la rassicurai con una pacca sulla spalla e ci incamminammo in giardino, verso la serra numero 3.
-Non ce la posso fare...dici che posso darmi per malata?- chiese Alice osservando i Tassorosso che entravano nella serra.
-No, non credo...- feci una pausa e ci pensai su -...vedila così: e se fosse stata mia madre un'insegnante?-
Alice sgranò gli occhi. Effettivamente l'immagine di Hermione Granger come professoressa era davvero terrificante.
Ci decidemmo ad entrare e sospirai vedendo l'assenza dei banchi e la presenza di una lunga tavolata rettangolare, ai cui lati si stavano già sistemando i Tassorosso e qualche Griffond'oro.
Ogni studente aveva un vaso davanti, con una pianta che si muoveva sin troppo per i miei gusti.
Avvicinandomi notai che era Tentacula Velenosa.
Meraviglioso.
I sottili rami rosso acceso della pianta, coperti di spine violacee, si muovevano oscillando verso l'alto nella loro strana danza.
-Buongiorno a tutti!- disse il professor Paciock: dai tempi della scuola era diventato incredibilmente alto e molto in forma...vidi alcune ragazzine ridacchiare guardandolo civettuole.
Capivo perché Alice detestasse le lezioni di erbologia.
-Oggi ci occuperemo di estrarre il veleno dagli aghi delle Tentacula, ma prima dovrete tagliare qualche ramo, senza che esso vi afferri- disse lui, come se fosse la cosa più normale del mondo -dovete trattare bene le vostre piante, se volete che loro trattino bene voi-
Gli studenti presero in mano le cesoie e provarono a tagliuzzare qualche ramo, ma essi erano incredibilmente diabolici e sfuggenti.
Sbuffai frustrata: mi faceva male il braccio da quanto lo avevo tenuto alzato per cercare di tagliare quella stupida pianta.
Alice, accanto a me, se la stava passando in modo completamente diverso.
Si era avvicinata al suo vaso e gli stava cantando qualcosa, che somigliava ad Astro del Ciel.
Vidi la sua Tentacula rilassarsi e persino prostrare i suoi rami verso Alice, per farsi potare.
Lanciai un'occhiata alla mia, che si stava esibendo in un balletto molto energico, e che categoricamente non mi avrebbe lasciata avvicinare.
-Ti é capitata una Tentacula molto scatenata, Weasley- commentò Paciock passandomi accanto e andando ad osservare il lavoro degli altri studenti.
"Grazie, Capitan Ovvio" pensai alzando gli occhi al cielo.
Dovevo trattare bene la mia pianta? Okay! Lo avrei fatto.
Mi avvicinai per osservarla bene -Ehm, ciao pianta velenosa e inquietante, come stai?- dissi esitante.
Mi tirai di scatto indietro, evitando un suo ramo intento a battere il cinque al mio occhio.
Alice stava ridacchiando, accanto a me.
Lei aveva già tagliato quattro rami, e li stava incidendo per prenderne il veleno.
-Okay senti- dissi puntando un dito contro la mia pianta -Ora tu fai la brava e poi, forse, ti regalerò un po' di concime-
La Tentacula fermò per un attimo il suo balletto, e io mi illusi che mi avesse ascoltata.
E invece mi sbagliavo di grosso.
C'è da dire indossavo i guanti da giardinaggio, ma c'è anche da dire che la Tentacula aveva rami molto lunghi, i quali afferrarono le mia mano puntata verso di lei e vi si attorcigliarono fino al gomito.
Lanciai un urlo e cercai di togliermela di dosso, ma la pianta restava appiccicata al mio braccio e gli aghi mi si conficcavano nella carne.
Mi allontanai dal tavolo, portandomi la Tentacula dietro e oscillandola in aria.
-Ci penso io, Weasley!- disse il professor Paciock dall'altra parte della serra.
Ma era troppo lontano.
Lanciai il braccio contro il muro e il vaso della Tentacula si ruppe in mille pezzi spargendo terriccio sulle mie scarpe.
Fortunatamente, la pianta, senza vaso né terra, si raggrinzì diventanto verde vomito ma senza lasciare la presa pungente sul mio braccio.
-Non servivano mezzi così estremi- commentò il professore guardando il disastro che avevo combinato.
Gli porsi il braccio furiosa, e lui mi srotolò con cautela la pianta, le cui spine erano ancora rimaste nella mia pelle.
Ora avevo il braccio pieno di punture violacee che bruciavano.
-Ehm, vai da Madama Chips e fatti dare una pomata- disse lui guardando con dispiacere la Tentacula avvizzita a terra e facendo un sospiro -Poverina- disse raccogliendo la pianta.
Passai accanto ad Alice sgranando gli occhi dallo sconcerto, lei fece spallucce come per dire "Che ci vuoi fare? Mio padre è così"
Uscii dall serra con tutti gli occhi puntati addosso e quasi corsi per arrivare in infermeria.
Le punture si erano gonfiate e avevano un brutto aspetto.
-Oh cara!- disse la paffuta infermiera nel suo camice bianco -Una tentacula molto ostinata vedo...ti ha lasciato una quantità enorme di veleno- disse osservando il mio braccio.
Mi fece sedere su un lettino e andò a prendere qualcosa dagli armadietti.
Stavo cercando di non piangere, mentre i bubboni viola mi pulsavano dal dolore.
-Il tuo braccio sembra una Mimbulus Mimbletonia- disse una voce che mi fece sobbalzare.
Alzai sguardo e vidi Scorpius sdraiato su un letto con gli occhi fissi sul libro di Pozioni Avanzate.
-Paragonare il mio braccio a un cactus bubboso non è carino- dissi scocciata -cosa ci fai qui? Non ti avevo nemmeno visto...-
Ed era la verità, non mi ero minimamente accorta della presenza di Malfoy
-Salto rune antiche e ripasso una cosa più importante- disse scuotendo il libro -ma credo che me ne andrò, non voglio assistere mentre Madama Chips ti sgonfia quei bubboni...-
Detto ciò prese il libro e se ne andò di corsa dall'infermeria.
Su una cosa dovetti dargli ragione, la medicazione del mio braccio non fu un bello spettacolo: le punture si erano gonfiate troppo, a detta di Madama Chips, e bisognava prima bucarle per togliere il veleno, e poi mettere la pomata.
"Odio il lunedì" pensai stringendo i denti e resistendo al dolore.
Dopo mezz'ora di sofferenza, l'infermiera mi aveva finalmente riempito il braccio di crema e me lo aveva fasciato.
Uscii reggendolo al petto, e incamminandomi verso le Sala Grande per il pranzo.
Fui una delle ultime ad arrivare, e quando mi sedetti il pollo al curry era già pronto in tavola.
-Come va?- mi chiese Alice indicando il braccio.
-Potrebbe andare meglio- risposi prendendo una generosa quantità di pollo.
Ignorai le domande insistenti dei miei cugini, soprattutto di James, riguardo alla fasciatura e mi voltai verso il tavolo degli insegnanti.
Proprio in quel momento la preside McGranitt si alzò da tavola e battè la forchetta sul calice, per attirare l'attenzione degli studenti.
Ci girammo tutti a guardarla.
-Vi aggiorno su una nuova aggiunta del personale di quest'anno. Come ben saprete, la professoressa Carter ha dato le dimissioni, sono molto lieta di presentarvi il vostro nuovo insegnante di Trasfigurazione: Charlie Binklebie-
Gli studenti fecero un forzato applauso, mentre Charlie si alzava e faceva un elegante inchino.
Notai che era vestito con un tailleur nero pece e una cravatta rosso sangue.
Aveva davvero stile.
E non ero l'unica ragazza a notarlo, contando i mormorii eccitati delle ragazzine.
Notai con la coda dell'occhio che Scorpius mi stava incenerendo con lo sguardo, stringendo la forchetta nel pugno.
Gli feci un sorriso e mi voltai, guardando fisso il mio buonissimo pollo, segretamente soddisfatta della sua reazione.
Al tavolo dei Griffond'oro c'era un chiacchiericcio incessante riguardo al nuovo professore, e tutti si domandavano quando avrebbero avuto la prossima ora di Trasfigurazione.
-Chi ha pozioni con me, la prossima ora?- chiesi per cambiare un minimo argomento.
Tra i miei cugini regnò qualche secondo di silenzio, Lily mormorò un "Io, Rose" e tutti ripresero subito a parlottare.
Nel tragitto verso i sotterranei, Lily mi chiese se il bruciore fosse passato.
-Io odio la pianta Tentaculum- dissi furiosa, avrei dovuto fare il Test di pozioni con il braccio destro malandato.
-E odio il lunedì- aggiunsi subito, e Lily ridacchiò.
Prendemmo posto in terza fila, Teddy sedeva dietro la cattedra e guardava gli studenti che parlottavano, in attesa che l'aula si riempisse.
Mi fece un sorriso incoraggiatore, che io ricambiai un po' titubante.
Il Distillato di Morte Vivente era una pozione difficile da preparare, e già me la cavavo male di mio con quelle più semplici.
Inoltre, incredibile ma vero, avremmo avuto pozioni con i Serpeverde almeno per tutto il primo trimestre.
Avrei dovuto sorbirmi Malfoy che mi rinfacciava la mia incapacità, come se la punizione di ogni sera non fosse già abbastanza.
-Signor Finch, chiuda la porta per favore- disse Teddy all'ultimo Serpeverde entrato.
-Molto bene, sapete cosa vi aspetta oggi- disse battendo le mano e strofinandosele con un aria felice.
Un basso mormoriò si levò tra le Serpi.
-Ma quello che non sapete, è che la pozione che andrete a preparare é avanzata, lievemente al di là delle vostre conoscenze-
-Grazie Professore- disse Scorpius acido -ma sapevamo già che quello di oggi era un test impossibile- borbottò.
Teddy batté le mani e indicò Scorpius, come se avesse appena risposto a una domanda da un milione di dollari -Esatto! Ed esattamente per questo a ognuno di voi verrà assegnato un compagno di squadra. Farete la pozione in gruppi di due, così sarà più facile. Il voto verrà dato alla squadra, e non al singolo individuo- spiegò Teddy.
Ruotai il busto verso la mia compagna di banco, Lily, lieta di avere una mano da lei, ma la sua espressione mi fece esitare.
Scosse impercettibilmente la testa.
-No, signorina Weasley- disse Teddy come leggendomi nel pensiero. Alzai la testa per vedere se stesse parlando con me -Non avrà la signorina Potter come compagna. Le coppie le sceglierò io...e non apparterranno alla stessa casata...-
Si levò un coro di protesta anche dai Grifoni questa volta.
-Le squadre saranno miste, un Serpeverde e un Griffond'oro. Dovete riuscire a superare questa centenaria rivalità tra di voi!- ribadì.
-Se la rivalità é centenaria...- iniziò Scorpius -...un motivo ci sarà, non crede?-
Teddy fece un sorriso e si passò una mano tra i capelli blu -Non penso ci sia un motivo, penso ci siamo solo delle scuse-
Teddy si mise a rovistare nei cassetti, finché non trovò una piccola boccetta a forma di rombo, la tenne tra il pollice e l'indice mostrandola a tutti.
-Per far sì che lavoriate in squadra e per star certo che ognuno di voi dia il massimo...vi propongo questo premio-
Passò tra i banchi a passo lento e ognuno di noi aveva gli occhi fissi sulla boccetta.
-Verita Serum- disse lui con un ghigno.
-Ma professore! È illegale!- sbottò una Griffond'oro dal fondo.
-Grazie della precisazione, signorina Lee.
Sì, somministrare il verita serum a studenti o docenti é illegale. È per questo che ne ho preparata una dose più leggera. Molto meno potente dell'originale, ma ugualmente efficace.-
Mise la boccetta sulla cattedra e si girò verso di noi.
-Alla squadra che eseguirà il migliore Distillato di Morte, verrà consegnata questa...suvvia...- disse guardando soprattutto le serpi -...scommetto che avere tra le mani il Verita Serum è sempre stato il sogno di uno di voi-
Si levò un mormorio, e Teddy batté le mani per richiamare il silenzio.
-Ora sceglierò le squadre. E siccome voglio che la rivalità Griffond'oro-Serpeverde venga superata, la prima coppia sarà il simbolo stesso della rivalità dei due-
Teddy mi guardò con i suoi occhi color topazio, in cui scintillò un po' di malizia.
-Weasley- disse.
Mi alzai aspettando con trepidazione: poteva andarmi bene qualsiasi Serpeverde, persino Pinky Blaiker...
-Sei in squadra con Malfoy!-
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~Rose e Scorpius~ "Secrets"
FanfictionÈ il quinto anno ad Hogwarts per Rose Weasley. Un altro normale anno, in cui non sarebbe successo niente come nei precedenti. O almeno così pensava. Le cose nella scuola di magia e stregoneria cominciano a farsi burrascose quando Rose e Scorpius, gr...
