30. Memories

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Scorpius's pov

Seguii con lo sguardo la figura di mia madre mentre si muoveva leggiadra tra i fornelli.
Con un colpo di bacchetta fece volare le uova dalla padella al piatto di mio padre, che sedeva comodamente a leggere La Gazzeta Del Profeta.
Ciò che era successo non lo toccava proprio per niente?
-Scorp mangia le tue uova, tesoro- disse mia madre sedendosi accanto a mio padre.
Abbassai lo sguardo sulla mia frittata ancora integra.
-Vedo che non ti fai problemi- commentai mentre mio padre ingurgitava a pezzettoni le sue uova all'occhio di bue.
Puntò brevemente gli occhi azzurri acquosi su di me, e una scintilla balenò in essi.
-Dovrei? A me non sembrano mica scadute-
- Ma certo che no- risposi seccato dalla sua leggerezza.
-Mangia- ripeté mia madre, stavolta con meno entusiasmo.
Lo feci, senza sentirne davvero il sapore.
-Ah comunque...- dissi dopo qualche minuto di silenzio -i nonni di Rose stanno bene, grazie per essertene interessato-
La forchetta di mio padre tintinnò sul piatto.
-Per quanto continuerai così, Scorpius?- chiese indifferente e un po' scocciato, come se dovesse avere a che fare con un bambino.
-Fino a quando riuscirò a perdonarti per quello che hai fatto. Per tua sfortuna, non ci sto riuscendo!-
Ruotò gli occhi annoiato -Quante storie per una ragazza-
- Oh Rose! È la fidanzata di Scorpius vero? Non vedo l'ora di conoscerla meglio...- si intromise mia madre.
- La conoscerai, se tuo marito non cercherà di farla ammazzare un'altra volta- puntualizzai.
Le posate tintinnarono quando il palmo di mio padre colpì il tavolo.
Non mi spaventai, ero abituato ai suoi scatti d'ira.
- Non avevo scelta!- gridò tirandosi su dalla sedia e facendola cadere all'indietro.
Mi alzai a mia volta sentendo crescere l'indignazione per quella frase.
-Come nella battaglia di Hogwarts vero? C'è sempre una scelta, sei tu a essere solo un codardo!- puntai le mani sul tavolo porgendomi in avanti e sfidandolo con lo sguardo.
-A quell'epoca non avevo te!- replicò lui furioso.
Tacqui e lo lasciai continuare.
- Sei la cosa più preziosa che ho, non potevo rischiare di perderti. Loro ti volevano per il tuo dono, ho dovuto aiutarli affinché non ti prendessero!-
- Ma hai fatto in modo che prendessero qualcun altro- aggiunsi.
Con la coda dell'occhio vidi mia madre seduta comodamente a bere il suo caffè, aspettando la fine della nostra lite.
- Non si fermeranno...- dissi dopo qualche secondo di silenzio -...vero?-
Mio padre guardandomi negli occhi scosse la testa.
Non era ancora finita.
Sarei tornato da Rose, ormai avevo deciso. Dovevo proteggerla, era in costante pericolo.
-Mamma- dissi, e lei mi sorrise dolcemente -ti scriverò presto, promesso-
Dopodiché mi passai una mano tra capelli, togliendomeli dalla fronte, e mi smaterializzai.

Rose's pov

Non trovai l'ufficio della preside molto cambiato, solo che stavolta il professor Piton non era nel suo quadro, e Silente era stranamente sveglio.
Leggeva un libro (preso Merlino sa da dove) con gli occhiali a mezzaluna in equilibrio sul naso aquilino.
- Buongiorno Weasley- disse senza staccare gli occhi dal suo libricino, con troppa serietà per uno che indossa un pigiama blu stellato.
- Cosa legge di bello, professore?- chiesi avvicinandomi al quadro.
- Un intrigante libro sulle leggende locali... cara non è che avresti una gabbietta di ferro e un lucchetto a portata di mano?- chiese con noncuranza staccando lo sguardo dal libro e guardandomi dall'alto un po' assonnato.
Corrugai le sopracciglia -Ehm, no mi dispiace- risposi confusa.
Il professor Silente annuì leggermente, come aspettandoselo già.
- Peccato, allora Mamma Riccio mi darà la chiave di tutte le porte un altro giorno...- disse pensieroso, poi rintanò nuovamente la testa nel libro.
Io di certo non volevo conoscere Mamma Riccio.
Mi voltai attraversando la stanza e mi misi ad aspettare guardando la costruzione a torre in vetro che custodiva le ampolle del pensatoio.
Mentre osservavo le varie annate, la McGranitt arrivò con una fiala in mano.
-Questa l'avevo conservata per un giorno speciale...e credo che sia arrivato. Weasley devi dirmi se riconosci l'uomo in questo ricordo-
Annuii e la McGranitt verso il liquido dorato nello specchio d'acqua.
Appena cominciarono a prendevi forma delle immagini, ci immersi il viso.
Come durante un sogno, venni catapultata nel ricordo.
Eravamo a Hogsmeade, vicino ai Tre manici di Scopa, e una piccola folla si era riunita attorno a due uomini.
La preside osservava la scena come tutti gli altri, accanto a me senza vedermi.
L'uomo in mezzo alla strada, con cappello e soprabito nero, lanciò un Protego.
Dopodiché una serie di schiantesimi volarono tra i due.
Grazie ai mormorii della folla capii che si trattava di un auror che stava per catturare un mago oscuro.
Vidi un movimento con la coda dell'occhio e notai l'auror dal soprabito scuro ritirare indietro una frusta liscia come una coda di topo.
Il mago di fronte a lui gemeva tenendosi il viso insanguinato.
L'auror svelto gli lanciò un Petrificus Totalus.
Il ragazzo si era appena tolto la mano dal viso, ma io riconobbi immediatamente i riccioli scuri e la ferita che gli scendeva dal sopracciglio fino al mento.
Era lui.
Il ricordo finì e venni sbalzata indietro cadendo ai piedi della McGranitt.
Mi alzai subito in piedi sistemandomi i vestiti.
- Lo riconosco, è lui che gestisce tutto-
risposi un po' col fiato corto.
La professoressa annuì.
-Si chiama Antares Blackswan, assistei alla sua cattura quel giorno. Un giovane che stava radunando ex mangiamorte.
Non sapevo fosse evaso...-
Avrebbero dovuto dare ad Azkaban il premio come miglior prigione da cui evadere. Non se ne accorgeva mai nessuno, per Merlino!
-E ora cosa facciamo?- chiesi mentre la donna stava già cominciando a girovagare per l'ufficio frettolosa.
-Bisogna avvertire Azkaban, non capisco come abbiano fatto a non accorgersene... emetto subito un mandato di cattura e una taglia...-
Capii che il mio compito lì era finito, e silenziosamente uscii dalla presidenza.
Il sole stava tramontando dietro le colline in lontananza: dovevo incontrarmi con Dominique al lago nero entro qualche minuto, ero già in ritardo
Mi incamminai strofinandomi le braccia per via del freddo, quell'aria non ispirava nulla di buono, me lo sentivo quanto il freddo nelle ossa.
Mi sedetti sulle rive del lago guardandomi attorno, ma di mia cugina non c'era traccia, nonostante io fossi arrivata in ritardo.
Aspettai un tempo che mi parve interminabile, poi una figura sbucò da dietro il salice bruciato, correndo a perdifiato.
Riconobbi subito la chioma chiara, e quando arrivò a pochi passi da me lo guardai confusa.
-Scorpius, quando sei tornato a Hogwarts?-
Lui mi afferrò per il braccio e ricominciò a correre trascinandomi con se attorno al lago.
-Hanno...preso Dominique!- disse a perdifiato correndo, ormai eravamo già entrati nella Foresta Oscura.
Tirai il suo braccio e mi fermai di scatto quasi cadendo.
Scorpius si fermò con me guardandomi stranito.
-Come fai a saperlo...- sussurrai.
-Mio padre mi ha raccontato...- ma si interruppe.
Un gemito di dolore lo fece piegare in due.
Mi avvicinai subito prendendolo per una spalla, ma lui alzò il viso verso di me e vidi la sua pelle contorcersi e i suoi capelli scurirsi.
Feci un balzo indietro urlando, e il viso di Scorpius si deformò sempre di più, fino a prendere la forma di quello di uno sconosciuto.
Sentii subito l'adrenalina scorrermi nelle vene, si concentrò nelle mani e vi esplosero delle fiamme appena le puntai a terra.
L'uomo rise dall'altra parte del muro di fuoco.
- Io non lo farei, ragazzina- mormorò divertito.
- Abbiamo davvero la tua graziosa cugina dai capelli rossi- disse con un ghigno mentre le mie fiamme si affievolivano fino a scomparire.
No, non poteva essere vero.
-E ora che farai?- mi chiese incuriosito.

Angolo Autore
Salve a tutti! Chiedo nuovamente scusa per non aver aggiornato, ma ero stravolta dal lavoro e dagli impegni delle giornate.
Questo capitolo è più breve, e vi preannuncio che la storia sta volgendo al termine.
Ma ferme ferme, non picchiatemi ancora! Ho deciso che sarà solo la fine della prima parte (dato che ci sono ancora molte storie e situazioni irrisolte che vorrei approfondire e continuare, come Charlie e Teddy, e l'anno a Hogwarts dopo le vacanze di Natale) pubblicherò sempre qui la seconda parte, non mi va di fare due cose separate.
Che ne pensate?
Ma soprattutto, quanto devono essere fuori i seguaci di Voldemort, per stendere Scorpius solo per rubargli dei capelli?
Lol

P.S. per chiunque volesse conoscere la leggenda a cui si riferisce Silente, scrivetemelo e ve la racconterò :)

A presto spero

~Rose e Scorpius~ "Secrets"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora