Sospirai guardando l’ora; avevo da poco finito di cenare, e, alle otto e mezza precise, mi sarei dovuta far trovare nell’aula di Trasfigurazione. Non mi era permesso arrivare in ritardo, ricordai mentre i severi occhi da gatta della McGranitt mi tornavano in mente.
Già, era stata proprio lei a venirci incontro dalla collina.
Prima che la sua figura venisse illuminata dalle torce, avevo sperato con tutta me stessa che fosse Teddy, o chiunque altro, ma sfortuna aveva voluto che la figura imponente che si era parata davanti a me e Scorpius fosse proprio la preside di Hogwarts. Con le mani sui fianchi e l’aria di volerci prendere a schiaffi, ci aveva detto –Siete in guai seri-
Quanto ero sfortunata, in una scala da uno a troppo?
Alzai la testa verso l’orologio posto sopra il letto del mio dormitorio. Avevo incantato le lancette affinché, una volta arrivate alle otto e un quarto, si attorcigliassero su se stesse creando la parola “Punizione”.
Papà mi aveva raccontato che la nonna aveva un orologio simile, che poteva indicarle una decina di posti e in quale i suoi figli si trovassero. Tra di essi c’era ovviamente “casa” “hogwarts” e, quello che mi aveva sorpreso di più, era “Prigione”. Ci avevo riso su quando mio padre me l’aveva raccontato, ma Ron Weasley in quel momento non mi era sembrato affatto divertito.
Con un sospiro, e raccogliendo tutta la mia buona volontà, scesi le scale del dormitorio e mi diressi verso il pianoterra. Attraversando il cortile notai alcuni studenti lanciarmi rapide occhiate e parlottare tra loro guardandomi. Non distoglievano lo sguardo neppure se mi giravo verso di loro. Probabilmente la notizia di me e Scorpius era già in giro…
Mi distrassi troppo e andai a sbattere contro una ragazza girata di spalle.
-Oh, Scusami…- non finii nemmeno la frase: sfortunatamente la ragazza che avevo urtato era Pinky Blaiker.
-Levati, mezzosangue- disse lei arricciando le grosse labbra laccate di rosso. Insieme ai capelli ossigenati e alla gomma che stava masticando… beh, avete capito cosa sembrava.
-Punto uno- dissi raddrizzando la schiena e cercando di non lasciarmi intimidire –il termine che hai usato è dispregiativo ed evidenzia il tuo scarso vocabolario, dato che continui a usarlo da 3 anni..- Pinky fece per replicare, ma io la precedetti puntandole un dito contro il suo brutto naso schiacciato -…punto due..-ormai attorno a noi si erano riuniti alcuni studenti che cercavano di origliare senza dare nell’occhio -…mia madre può non essere una purosangue, ma sono stati i miei genitori ad aiutare Harry Potter a sconfiggere Voldemort- Pinky sussultò leggermente appena pronunciai quel nome, tutti attorno a noi si erano zittiti –Mentre i tuoi genitori, durante la guerra, hanno contribuito alla distruzione di questa scuola e di Diagon Alley, in quanto Mangiamorte. Tu potrai crederti superiore, purosangue, ma un sangue del genere non serve a molto, se la persona che lo porta è perfida, insicura e quindi vendicativa e arrogante!-
Pinky restò a guardarmi socchiudendo le labbra, non disse niente per un paio di secondi, così la superai con una spallata e mi diressi verso l’aula di Trasfigurazione.
Tremavo leggermente dalla rabbia, dovevo calmarmi. Non avevo mai fatto una scenata del genere, ma dopo tre anni di angherie subite da quella Serpeverde, avevo deciso che il quarto sarebbe stato diverso, e che non mi sarei più lasciata mettere i piedi in testa da lei.
Entrai nell’enorme aula e trovai la McGranitt seduta a quella che era la sua vecchia scrivania. Essendo diventata preside, dopo la morte di Albus Silente, era stata costretta ad abbandonare il ruolo di insegnante di trasfigurazione, a causa dei troppi impegni.
-Tre minuti di anticipo, ottimo Weasley- disse la donna appena mi sedetti in prima fila. Quando si trattava di punizioni, la preside era incredibilmente esigente –Se il signorino Malfoy arriva in ritardo, sarò costretta ad allungare la punizione-
Non replicai, non cercai di protestare su quanto ciò fosse ingiusto. Ero pur sempre davanti alla preside.
-Non sarà necessario- disse una voce dal fondo dell’aula; mi girai d’istinto: Scorpius stava camminando in mezzo alle quattro file di banchi, il passo disinvolto e tranquillo. Non indossava la tunica, ma solo una camicia bianca e la cravatta dei Serpeverde.
Passandomi vicino si tirò la cravatta dal collo, allargandosela. Seguii quel semplice gesto e mi accorsi di non avergli levato gli occhi di dosso da quando era entrato.
Evidentemente se n’era accorto anche lui, dato che ora mi stava praticamente impalando con lo sguardo passandomi vicino.
Cercai di concentrarmi sulla McGranitt, ma sentii ugualmente un calore salirmi sulle guance. Stavo pure arrossendo. Fantastico.
Scorpius si era seduto sulla fila opposta alla mia, non che ne fossi sorpresa.
-Non insisterò ancora nel chiedervi come mai eravate lì, sappiate solo che avete infranto due delle regole più importanti di Hogwarts. Siete usciti a notte fonda e soprattutto..- fece una pausa, il suo tono grave stava ancora alleggiando nella stanza, mi guardò serrando le labbra sottili in una linea dura e io abbassai il capo, consapevole di quanto l’avessi delusa. La Professoressa McGranitt si aspettava molto da me, in fondo ero figlia di Hermione Granger, e io stessa mi aspettavo di più da me stessa. Per Merlino! Mi stavo sentendo davvero in colpa.
-Siete entrati nella Foresta Proibita- strinse i pugni sulla cattedra, e, da quella distanza, mi parve di vedere le sue mani rugose tremare leggermente.
-Sapete perché si chiama così?- chiese severa passando lo sguardo da me a Scorpius. Fu quest’ultimo a rispondere –Forse si chiama Foresta Proibita, perché è proibita-
Ma non riusciva a evitare di essere così…così… Serpeverde?
-Risparmi il suo sarcasmo, signor Malfoy. Quella Foresta è piena di creature magiche molto pericolose! È un miracolo che ne siate usciti illesi. Ve ne rendete conto?-
La domanda della preside non trovò risposta. La vidi sospirare e alzare gli occhi al cielo.
-Sappiate che ho mandato un gufo alle vostre famiglie, informandole della vostra trasgressione-
-Per gli slip di Merlino!- sbottai sottovoce. Purtroppo in un’aula vuota, occupata solo da tre persone, la mia frase risuonò chiara.
-Tutto qui? Possiamo andare?- Scorpius fece per alzarsi, ma la McGranit gli fece segno con la bacchetta di risedersi.
-Ovviamente non è tutto qui, signor Malfoy, sarebbe troppo facile- le labbra della McGranitt si incurvarono in un sorriso genuino.
-Passerete qui una settimana, tutte le sere, dalle otto fino alle dieci (la fine del coprifuoco) e si presume che, una volta finito, non avrete più voglia di girare per il castello di notte- Aprimmo entrambi la bocca per replicare, ma la Preside continuò –Inizierete sistemando i libri di Trasfigurazione e Storia della Magia in ordine alfabetico...ah, e li voglio anche divisi per ordine storico, dal 1400 in poi. Quando finirete, e non penso sarà a breve, vi darò altre mansioni da svolgere fino alla fine della settimana.-
Ero sbalordita, avrei dovuto passare ore in quell’aula, tutte le sere, e sicuramente Scorpius avrebbe fatto fare tutto il lavoro a me senza muovere un dito. Per di più, i miei genitori erano stati avvisati. Tremavo al pensiero di ricevere il loro gufo di risposta.
-Bene- disse la McGranitt, fece un movimento elegante con la bacchetta in aria, e pronunciò un incantesimo a me sconosciuto ancora.
Io e Scorpius ci girammo contemporaneamente: tutte le file, prima vuote, erano ora sommerse da libri grossi e polverosi. Ci saranno stati, a occhio e croce, una quindicina di volumi su ogni banco...e ce n'erano almeno una quarantina in quella classe, di banchi...
Il mio stomaco sprofondò.
-Buon lavoro ragazzi, iniziate pure- concluse la McGranitt, e detto ciò, si trasfigurò in un gatto grigio tigrato, e, con un'eleganza degna solo dei felini, se ne andò.
-Salve a voi che leggete ^-^
Non succedono molte cose in questo capitolo, ma mi farò perdonare.
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Buon Ferragosto :3
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~Rose e Scorpius~ "Secrets"
FanfikceÈ il quinto anno ad Hogwarts per Rose Weasley. Un altro normale anno, in cui non sarebbe successo niente come nei precedenti. O almeno così pensava. Le cose nella scuola di magia e stregoneria cominciano a farsi burrascose quando Rose e Scorpius, gr...
