49. Aceri

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Rose's pov

-Rose? Rose? Dove sei?-
Hermione Granger sbucò nel cortile del castello, girando attorno alla grande fontana e guardando allarmata gli studenti che la fissavano.
I capelli bruni e cespugliosi stavano ancora più in disordine del solito, e il suo viso era una maschera di preoccupazione.
-Mamma...- la chiamai uscendo dalla folla per farmi vedere.
-Rosie! Tesoro dove sei?- apparve mio padre, cercandomi terrorizzato tanto quanto sua moglie.
-Mamma, papà, sono qui!- dissi andandogli incontro.
Loro non mi videro, sebbene fossi proprio davanti ai loro visi.
Continuavano a cercarmi, entrando nel castello, percorrendo i corridoi.
-Mamma! Guardami sono qui!- urlavo correndole dietro.
Tuttavia loro non si accorgevano della mia presenza, né mi sentivano.
Perché?
Crebbe in me un forte senso di angoscia, mentre li rincorrevo.
Volevo che mi vedessero, che vedessero che stavo bene ed ero lì con loro.
Perché non era così?
-No! Non andate via! Io sono qui!- tuttavia fu inutile gridarlo, inutile piangere, i miei genitori scomparvero confondendosi tra gli studenti, mentre io ero troppo lenta per raggiungerli.
Sussultai aprendo gli occhi e rizzandomi a sedere di scatto.
Mi guardai attorno spaventata, rendendomi conto di non sapere dove mi trovassi.
Ero seduta su un enorme letto a baldacchino dalle tende viola scuro, al centro di una grande stanza in cui regnava uno stile antico e sfarzoso.
Lungo i muri color lavanda correvano mobili di mogano, intagliati nel più elaborato dei modi e pieni di ghirigori.
Scesi dal letto e atterrai su un tappeto persiano, nero come la pece, che copriva quasi interamente il pavimento.
Mi voltai vedendo un camino a muro acceso, con davanti a esso un grande divano in pelle rossiccia.
Mi tastai subito le tasche in cerca della bacchetta, ma non la trovai.
Feci mente locale cercando di farmi tornare a mente le ultime cose che ricordavo.
Vidi il Troll rompere lo scudo protettivo di Hogsmeade, la battaglia con i dissennatori, Scorpius che veniva portato via da loro... e io altrettanto.
Ci avevano rapiti?
I dissennatori avevano eseguito il loro attacco sotto un ordine bel preciso, un comando diretto di Antares Blackswan. Ne ero certa.
In fondo il vampiro mi aveva rivelato che quelle oscure creature ora ingrandivano il suo esercito, e a quanto pare aveva detto il vero.
Notai delle tende color vino che scendevano dal soffitto fino ad atterrare sul pavimento, e corsi verso di esse spalancandole.
Mi ritrovai davanti a un'enorme vetrata, e il sole mi accecò costringendomi a stringere gli occhi.
Sopportai il dolore riaprendoli e vidi davanti a me un paesaggio bellissimo.
La casa era circondata da un fitto bosco, fatto di interamente di aceri.
Le loro chiome rosso fuoco si intrecciavano tra loro formando come una fitta rete di fiamme.
Dal terreno sormontato di foglie color sangue, spuntava qualche chiazza d'erba verde smeraldo.
Per qualche istante mi persi ad osservare il paesaggio, rapita da quegli alberi tanto belli.
Dove potevo mai essere? Non avevo mai visto una foresta del genere, dove mi avevano portata?
Provai ad aprire la vetrata, ma non ci riuscii. Era bloccata.
Richiusi le tende e gironzolai per la camera, scoprendo che aveva ben due porte.
Una portava a un piccolo bagno collegato alla stanza, in cui l'unica finestra era grande quanto una scatola.
Provai la seconda porta, e la scoprii chiusa a chiave.
Ovviamente, ero prigioniera in fondo.
Sospirai e andai a sedermi sul divano davanti al camino, escogitando un piano.
Avrei potuto provare a rompere la vetrata, ma mi trovavo troppo in alto... non sarei sopravvissuta al salto.
Perciò feci la seconda cosa che mi venne in mente, e mi rimproverai per non averci pensato prima.
Mi alzai in piedi e focalizzai mentalmente la mia destinazione, Mielandia, concentrandomi feci una giravolta su me stessa.
Non accadde nulla.
La casa aveva un incantesimo che non mi permetteva di smaterializzarmi.
Avrei dovuto immaginarlo.
Tornai a sedermi sul divano e osservai le fiamme crepitare nel camino.
Avrei escogitato qualcosa, e avrei dovuto farlo in fretta.
Sapevo che sarebbero venuti a prendermi da quella stanza prima o poi, e dovevo essere pronta a difendermi.
Valutai l'idea di mettere ko coloro che sarebbero venuti ad aprirmi la porta, poi di correre e cercare un'uscita...
Ma non sapevo quali creature abitavano quella casa, avrei potuto persino incontrare un dissennatore e non ero certa che sarei stata in grado di evocare un Patronus senza la bacchetta.
Potevano esserci seguaci ad ogni angolo, pronti a riacciuffarmi, inoltre come avrei potuto andarmene sapendo di abbandonare qui Scorpius?
Ormai ero certa che avessero preso anche lui, li avevo visti portarlo via.
Inoltre lui era uno Strige come me, e Antares ci voleva entrambi nella sua collezione.
Ed era proprio per questo, realizzai, che i suoi scagnozzi non mi avrebbero fatto del male.
Io ero preziosa per il figlio di Voldemort, e questo mi dava un vantaggio.
Chiamai a raccolta le mie energie alzandomi e mi diressi verso l'enorme vetrata.
Avrei avuto bisogno di armi nel mio arsenale, e il vetro faceva proprio a caso mio.
Appoggiai il palmo della mano sulla vetrata, e mi concentrai chiamando a raccolta le mie energie.
"Flipendo"
Fu più facile che sbattere le palpebre, e la vetrata si ruppe nel punto in cui poggiai la mano, facendomi sentire la brezza dell'esterno.
Il tutto fece il minimo rumore, esattamente come avevo programmato.
Presi a staccare grossi pezzi di vetro a uno ad uno, ammucchiandoli per terra vicino a me.
Mi graffiai e tagliai le dita, ma non ci feci troppo caso.
Dopo aver raccolto un grosso mucchio di lame di vetro, lo spostai nel centro della camera.
Decisi di togliere anche il divano che c'era davanti al camino, mi sarebbe servita libertà di manovra.
Aspettavo in piedi, fissando la porta davanti a me e tendendo le orecchie.
Dovevo solo sentire il rumore della serratura, ed essere pronta.
Dopo dieci minuti circa, accadde.
Appena li sentii armeggiare con una chiave, puntai le mani contro il camino.
Fu più complicato attirare a me il fuoco, ma lo maneggiai sufficientemente in fretta.
Entrarono in due, e appena si voltarono verso di me io feci scattare la nube di fuoco verso di loro.
Presero letteralmente fuoco, lasciando cadere stupidamente a terra le bacchette e correndo fuori dalla porta.
Sollevai in aria i pezzi di vetro che mi ero preparata, e li feci fluttuare attorno a me mentre uscivo dalla stanza.
Le urla dei due Mangiamorte in fiamme risuonarono per il corridoio, che io percorsi correndo, e scendendo una rampa di scale angusta.
Una figura incappucciata mi si parò davanti, e correndo le spedii contro un grosso pezzo di vetro che gli si conficcò nel fianco, facendolo accasciare a terra.
Lo superai con un balzo, girando a destra ed entrando in un enorme sala da pranzo.
Due uomini sbucarono dal nulla, e finirono per correre contro allo scudo di vetro che mi circondava, ferendosi da soli.
Continuai a correre, fino alla grossa tavolata che occupava gran parte della stanza.
A capotavola c'era lui.
C'era Antares Blackswan e sorseggiava un bicchiere di vino.
Alzò lo sguardo su di me mentre correndo spedivo con la magia tutti i pezzi di vetro che mi restavano contro di lui.
Gridai, lanciandoglieli con tutta la mia energia.
-Protego!- esclamò lui agitando velocissimo la bacchetta, e facendosi scudo dal mio attacco.
Mi bloccai sul posto, pensando in fretta a cosa avrei potuto usare, ma ero a corto di idee.
-Rose, cara finalmente ti sei svegliata. Ti stavamo aspettando per il pranzo- disse Antares sorridendo, con l'angolo della bocca deformato dalla cicatrice che gli scendeva sulla guancia.
Solo in quel momento mi resi conto che non era da solo a quella tavolata.
La mia rabbia ceca mi aveva impedito di vedere Scorpius Malfoy, seduto davanti a me, che mi guardava con il bicchiere sospeso a mezz'aria, e gli occhi sgranati.
Ma che accidenti stava succedendo?

Angolo Autore
Salve a tutti! Finalmente le cose stanno prendendo una svolta! Spero che il capitolo vi sia piaciuto!
Scusate la notifica fasulla di prima, ma il mio telefono ha la fastidioda abitudine di ruotare lo schermo da solo facendomi così cliccare su "pubblica" mentre sti ancora scrivendo

~Rose e Scorpius~ "Secrets"Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora