-Hai sentito?- chiesi rizzandomi subito a sedere e guardandomi attorno impaurita.
- Non proprio...cosa ti è sembrato?- mi chiese Castiel confuso.
Mi alzai in piedi - Non lo so...un rumore, ma anche una sensazione...-
Raccolsi la borsa da terra e feci qualche passo allontanandomi dai rami del Platano.
Castiel in un lampo mi affiancò.
-Rose, perché sei così allarmata...-
Giusto, provandolo io lo percepiva anche lui.
Non sapevo spiegargli il perché, ma sapevo che era successo qualcosa di brutto.
Risalii la collina e Castiel mi seguì come un'ombra; appena fui sulla cima notai un corpo disteso a terra, a valle, nella neve candida.
Corsi rischiando di inciampare nei miei stessi passi, e più mi avvicinavo più la mia paura si realizzava.
Mi inginocchiai accanto al ragazzo, sdraiato in una posizione scomposta, e lo tirai per una spalla facendolo crollare sulla schiena.
Scorpius.
Perché dovevo avere sempre ragione? Avevo riconosciuto i suoi capelli da lontano, d'altronde non c'erano molti altri ragazzi biondi a Hogwarts durante le vacanze.
-Cosa gli è successo?- chiese Castiel.
Scostai un ricciolo biondo dalla sua fronte, e notai lo zigomo destro visibilmente gonfio, insieme all'occhio.
-Tiro a indovinare- continuò l'Ifrit - Lo hanno steso. E anche abbastanza facilmente...pft che checc...-
Alzai la testa furiosa verso di lui, e la mia occhiata di fuoco non gli fece finire la frase.
- Non so che fare... dovremmo portarlo in infermeria?- chiesi.
La sua bacchetta di Sorbo Selvatico giaceva a pochi centimetri da lui.
La raccolsi confusa.
Non lo avevano rapito, non lo avevano nemmeno derubato...Cosa volevano da lui allora?
Avevo già una vaga idea di chi fosse stato... dopotutto anche Scorpius era uno strige.
-Dagli uno schiaffetto, vedi che si riprende. Posso farlo io se vuoi- disse Castiel tutto speranzoso con una scintilla di gioia negli occhi bianchi.
- Si può sapere perché ce l'hai tanto con lui?!- esclamai.
-Perché è un viscido idiota.-
-Castiel sei ridicolo! Scorpius non è cosí- insistetti.
-L'unica cosa ridicola qui, è il suo nome-
Gli feci segno di tacere appena vidi il mio ragazzo muovere lievemente la testa.
Scorpius grugnì, e aggrottò le sopracciglia aprendo pian piano gli occhi.
-Rose- disse quasi sorpreso, guardandomi in un modo che non usava da giorni.
-Hey, sono qui. Cos'è successo?- gli chiesi prendendogli la mano.
Scorpius si tirò a sedere e si toccò il viso sussultando.
-Uno di loro, quelli dell'attacco...per essere precisi quello a cui hai fatto prendere fuoco il mantello-
Lo sospettavo.
- Se è stato davvero uno di loro, come mai sei ancora qui? Dovrebbero come minimo averti rapito no?- chiese Castiel con evidente fastidio nella voce.
Gli lanciai un'occhiata e lo trovai a guardare torvo le nostre mani intrecciate.
-Scommetto che ne saresti stato felice- rispose Scorpius acido.
Castiel non rispose, ma le sue labbra si curvarono in un sorriso perfido.
- Non capisco perché non mi abbiano preso... non ha senso. Rose, torniamo al castello.- sbottò Scorpius alzandosi da terra.
Castiel sbuffò e si allontanò di qualche passo facendosi avvolgere dalle fiamme e scomparendo nel turbine di fuoco.
Scorpius mi guardò duramente poi si incamminò.
Corricchiai per raggiungerlo.
-Vi ho visti prima- sbottò lui appena gli fui accanto.
- Non è assolutamente come pensi. E poi non puoi biasimare Castiel per essermi stato di conforto quando tu mi hai ignorata per giorni-
Scorpius spalancò la bocca indignato -Quello là vuole molto più che conforto da te! Possibile che non ci arrivi?-
Mi credeva davvero così stupida?
-Pensi che non lo sappia? Ho messo bene in chiaro questa cosa con lui, quando è venuto a casa mia qualche giorno fa. Sa che non provo nulla per lui, e che io...- mi fermai senza finire la frase
Le cose tra me e Scorpius non stavano andando affatto bene ultimamente, e non potevo dirgli ancora quelle tre parole...
- Tu cosa?- chiese lui fermandosi e afferrandomi il braccio.
Il cuore mi salì in gola mentre i suoi occhi, così straordinariamente azzurri e belli, si incatenavano ai miei.
"Che io ti amo" pensai con una fitta allo stomaco.
- Che io sto con te- dissi invece, facendo correre lo sguardo dai suoi occhi alle sue labbra piene.
Feci un passo indietro, guardandomi le scarpe.
- Ma considerando come ti comporti, non sono più sicura nemmeno di questo...- mi sistemai la borsa sulla spalla e ripresi a camminare pian piano.
I suoi passi mi affiancarono.
-Dopo quello che è successo a casa tua, fai bene a pensarla così-
-Ma cosa stai dicendo?!- gridai accelerando il passo e voltandomi per guardarlo infuriata.
-Pensi che le azioni di tuo padre possano cambiare quello che c'è tra noi? Sei più stupido di un Troll allora!-
Il campo da quiddich cominciava a intravedersi in lontananza, ci stavamo avvicinando.
Non volevo arrivare al castello prima di aver finito la discussione con lui.
Mi fermai, facendogli fare lo stesso.
-Dopo il rischio che vi ho fatto correre, non dovresti più nemmeno guardarmi!- disse furioso
-Sei tu che lo stai facendo!- sbottai -Sembra che non ti pesi niente, il farmi soffrire e ignorarmi come se non esistessi! Se non vuoi più stare con me, allora dillo e basta!-
Scorpius sbattè un paio di volte le palpebre, spiazzato.
- Questo non è vero- disse con un filo di voce.
-Allora ficcatelo in quella testolina vuota dai bellissimi capelli: quello che ha fatto tuo padre, non potrà mai cambiare quello che provo per te!-
E lo vidi, vidi il peso che corrucciava le sue sopracciglia liberarsi, e Scorpius colmò la distanza che ci separava e mi prese tra le sue braccia, abbracciandomi forte, come se temesse che gli potessi essere strappata via.
Affondai il viso nella sua spalla e inspirai a pieni polmoni il suo profumo di oceano.
-Per Merlino, non puoi capire quanto tu mi sia mancata... Sono stato un idiota... Rose perdonami, non voglio starti un altro minuto lontano...-
Sentii il mio cuore gonfiarsi in gola, come a voler esplodere, e lo strinsi forte a mia volta.
Aprii gli occhi, e oltre la sua spalla vidi due figure avvicinarsi.
Raggelai, riconoscendo una capigliatura bionda.
Scorpius lo notò e sciolse l'abbraccio guardandomi confuso.
- Che succede...- seguì io mio sguardo e si voltò.
Lessi lo stupore sul suo viso, subito sostituito dalla gioia.
- Mamma...- mormorò esterrefatto.
La donna che accompagnava suo padre, era ormai abbastanza vicina da poter vedere il sorriso spalancarsi sul suo bel viso.
Scorpius mosse qualche passo e poi le corse incontro gettandosi tra le sue braccia.
Astoria Greengrass? Tutti pensavano che era così malata da essere prossima alla morte...
-È un miracolo, non è vero?- disse una voce.
Sobbalzai notando che Draco Malfoy mi si era avvicinato e guardava i due con amore.
Almeno aveva abbastanza rispetto da non guardarmi.
-Devo delle scuse a te e a tutta la tua famiglia...sono stato di nuovo un codardo...-
- Non le voglio le tue scuse- dissi decisa e dura. Di solito davo del lei agli adulti, ma ero così in collera con Draco da non curarmene.
-Francamente non mi importa un bel niente di te...-
- Solo di mio figlio, a quanto pare-
Mi lanciò una rapida occhiata inespressiva.
-Arguto- commentai sottovoce.
-Sapevo che sarebbe successo...- disse lui guardando l'orizzonte pensieroso -...era destino che i nostri figli si innamorassero...sapevo che sarebbe successo...- borbottò sottovoce Draco, probabilmente pensando a mia madre.
Tornai a guardare Scorpius, che stava portando sua madre verso di noi, non smettendo di guardarla e sorridere.
- Mamma...ti voglio presentare Rose Weasley-
"Per gli slip di Merlino mi sta presentando a sua madre! Okay Rose mantieni la calma" pensai facendo un sorriso timido alla donna.
Lei, con mia sorpresa, mi abbracciò.
Restai immobile come un sasso a guardare allibita Scorpius da sopra la spalla di Astoria.
-È un piacere conoscerti finalmente!-
-A...anche per me, signora Malfoy...-
-Chiamami Astoria, cara!- disse lei guardandomi radiosa, dopo aver sciolto l'abbraccio.
-Figliolo, dopo la bellissima notizia della guarigione di tua madre, vorremmo che tornassi a casa con noi per passare insieme questi ultimi giorni di Natale- disse Draco guardando suo figlio.
- Mi farebbe molto piacere che venissi anche tu, Rose- aggiunse Astoria, dolcemente.
Mi sentii addosso lo sguardo dei tre, e mi rattristii.
- Mi farebbe molto piacere signo... Astoria...- dissi correggendomi subito -ma la mia famiglia si infurierebbe se solo mettessi piede in casa vostra...considerando ciò che è successo...penso lei possa capire...-
Il sorriso di Astoria si spense, e la vidi accusare il marito con i suoi occhi marroni da cerbiatto.
- Ma certo Rose...mi dispiace molto-
-Abbiamo già parlato con la preside- disse Draco al figlio, e notai che Scorpius mi stava guardando senza espressione -È già tutto sistemato, appena sei pronto ci smaterializzaiamo-
Il mio cuore dalla gola sprofondò nello stomaco.
- Sì papà...-
Notai una chioma rossa correrci incontro, e riconobbi subito mia cugina.
-È fantastico...- dissi senza alcun entusiasmo allontanandomi pian piano dal trio -...buone vacanze di Natale, è stato un piacere- dissi meccanicamente.
Ricambiai lo sguardo di Scorpius, e gli dissi un semplice ciao prima di voltarmi e raggiungere Lily.
Sentii alle mie spalle lo schiocco della loro smaterializzazione.
-Rose!- disse lei guardandomi dispiaciuta.
La abbracciai senza dire nulla, affondando il viso nella sua spalla e piangendo in silenzio, desiderando ardentemente di poter essere andata con loro.
Angolo Autore
Salve a tutti! Mi dispiace deludere coloro che pensavano che Scorpius fosse stato rapito ma... tutto ha un senso, vedrete più avanti...
Mi hanno taggata in un giochino (sono Felicia perché non mi era mai successo hahahah) volevo farlo qui sotto, ma a quanto pare non mi carica l'immagine quindi devo metterla in un capitolo a parte... so quanto sia brutto vedere la notifica di un aggiornamento e scoprire che non si tratta di un capitolo, perciò vi avviso che il capitolo successivo che vedrete pubblicato a breve, Non è un vero capitolo.
Un saluto a tutti!
~Laura
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~Rose e Scorpius~ "Secrets"
FanficÈ il quinto anno ad Hogwarts per Rose Weasley. Un altro normale anno, in cui non sarebbe successo niente come nei precedenti. O almeno così pensava. Le cose nella scuola di magia e stregoneria cominciano a farsi burrascose quando Rose e Scorpius, gr...
