Scorpius's pov
Era notte fonda, eppure non riuscivo a dormire pensando alla battaglia che si sarebbe scatenata con il sorgere del sole.
Avevano sistemato me e Rose nella stanza dalle pareti lilla, la stessa in cui la rossa si era svegliata e aveva rotto la vetrata per attaccare i seguaci di Antares.
Vetrata che non si erano degnati di riparare, come una specie di dispetto, per farci dormire al freddo che le tende bordeaux non riuscivano a fermare.
Guardai la ragazza stesa accanto a me, e nell'oscurità riescii a scorgere appena i suoi bei lineamenti.
Erano sereni mentre dormiva, e mi chiedevo se fosse già ora di svegliarla.
Antares aveva capito che il nuovo e forte organismo di Rose ci metteva esattamente due ore a smaltire la maledizione Imperius, così aveva fatto in modo di metterci alle costole Rosier.
Lo vidi dall'altra parte della stanza, dormiva da seduto su una poltrona coperto da un grande e caldo telo di lana.
Ero quasi certo che si fosse addormentato, disubbidendo agli ordini di Antares di restare sveglio per incantare Rose ogni due ore.
Ascoltai in silenzio, finché non fui certo del suo respiro lento e regolare.
Dovevo parlare con Rose, non c'era più tempo con la battaglia che incombeva, e non sapevo nemmeno se l'avrei rivista di nuovo lucida né cosa ci sarebbe accaduto...
Mi avvicinai al suo viso, e inspirai il suo profumo di fragole.
La scossi leggermente per una spalla, mentre le sussurrai subito all'orecchio -Rose, usa Muffliato-
Pregai affinché non si svegliasse di soprassalto e che riconoscesse la mia voce.
La sentii muovere accanto a me, e nell'oscurità vidi il suo profilo voltarsi verso Rosier e annuire leggermente.
Non ebbe bisogno di pronunciare l'incantesimo, e subito mi sentii circondare da una bolla che attutiva i rumori esterni della notte.
La rossa si mise a sedere sul letto, dando le spalle a Rosier ed evocando una piccola fiammella blu che prese a volteggiare vicino a noi.
Ci illuminava quanto bastava, senza svegliare il mangiamorte appisolato.
-Scorpius...- mormorò, e vidi il suo labbro inferiore tremare mentre le si riempivano gli occhi di lacrime.
-No, va tutto bene, non piangere- dissi slanciandomi in avanti e afferrandola tra le braccia.
Rose si aggrappò a me singhiozzando e io affondai il viso nei suoi morbidi capelli mentre le accarezzavo la schiena scossa dai sussulti.
-Non... non voglio essere così- mormorò lei sulla mia spalla.
Quindi ricordava tutto, nonostante fosse stata sotto Imperius.
Ciò mi fece provare ancora più pena per quella ragazza, in fondo non lo aveva scelto lei di essere speciale.
-Ascoltami Rose- dissi mentre si scostava passandosi le mani sul viso per asciugare le lacrime.
-Ma tra poche ore sorgerà il sole! E io non voglio fare del male a nessuno... non voglio attaccare le persone che amo, non voglio ferire la mia famiglia, non voglio... uccidere- disse l'ultima parola rabbrividendo.
-Rose troveremo un modo... beh accidenti! In realtà non lo so. So solo che quello scimmione seduto dietro di te potrebbe svegliarsi da un momento all'altro, e che io ho bisogno di parlarti- dissi prendendola per le spalle, Rose mi guardò negli occhi e in quella tenua luce il castano delle sue iridi mi sembrò quasi dorato.
Presi un profondo respiro, sebbene non avessi affatto paura di ciò che stavo per dirle.
No, lo sapevo da molto tempo.
La mia unica paura, quella che continuava a serpeggiarmi costantemente nello stomaco, era di perderla.
-Rose Weasley- dissi accarezzandole uno zigomo con il pollice, e avrei voluto ci fosse più luce per vederla arrossire come suo solito.
-Non so cosa succederà domani, potremmo forse morire, perciò devo dirti che sono stato un vero imbecille...- la vidi aggrottare le sopracciglia e guardarmi confusa -...perché ti ho lasciato, pensando che eri innamorata di Castiel...- la vidi spalancare gli occhi e le labbra dall'indignazione, e quella reazione mi rasserenò ancora di più -...insomma lui era ovunque e ti stava sempre addosso e io ho pensato che il suo bel faccino da idiota avesse fatto colpo su di te alla fine...- mi sentii spuntare un sorriso e ridacchiai delle mie stesse parole.
-Ad ogni modo non credo che sia così... non ne posso avere la certezza, certo, ma io non ci voglio credere. Perché ti amo e non posso pensare che non provi le stesse cose per me, non riesco ad accettarlo. Ed è egoista pretendere che mi ami anche tu, lo so, ma sono una Serpe in fondo no?- dissi osservando la sua espressione, cercando di leggerla e capirci qualcosa, ma la rossa era inespressiva come una statua.
-Sei stato un idiota...- disse piano guardandomi delusa -...un idiota a pensare che non ti amassi anche io-
Sbattei un paio di volte le palpebre mentre il mio cervello andava in pappa senza riuscire a capire le sue parole.
-Me lo ripeteresti?- chiesi confuso, e cercai di essere il più attento possibile mentre seguivo il movimento delle sue labbra carnose e ascoltavo la sua voce dolce.
-Ti amo- disse Rose, mentre il mio stomaco si aggrovigliava sentendo quelle due semplici parole.
La rossa si sporse in avanti e io persi un battito quando i nostri respiri si mischiarono e lei posò le labbra sulle mie.
E pregai Salazar che non sentisse il mio cuore battere come un tamburo, perché a me rimbombava nelle orecchie mentre le mettevo una mano tra i capelli approfondendo il bacio, che aspettavo da troppo tempo ormai.
Ci baciammo a lungo, io non mi sarei mai stancato di sentire le sue labbra incastonarsi perfettamente tra le mie, come se appartenessero da sempre a me e a nessun altro.
-Che Serpe che sei!- sbottò lei staccandosi e dandomi un pugno sulla spalla mentre io la fissavo confuso.
-Facile fare queste dichiarazioni quando non sei certo di sopravvivere a una guerra magica!- esclamò lei arrabbiata, arricciando il naso e incrociando le braccia al petto.
-I tuoi genitori hanno fatto lo stesso, se non sbaglio- risposi con un sorriso.
Rose scoppiò a ridere, e non poté non darmi ragione.
Le presi le mani accarezzondole con i pollici, mentre la rossa si rattristiva abbassando lo sguardo.
-Cosa facciamo?- chiese in un sussurro.
Mi stesi sul letto e le feci un cenno; con un sorriso vidi Rose stendersi accanto a me, con la testa appoggiata sul mio petto mentre io l'avvolgevo tra le braccia.
-Per ora niente...-risposi appoggiando la guancia sulla sua testa, e respirando il suo profumo.
-Godiamoci questo momento finché sei ancora te stessa. Non pensare al domani, dormi con me- dissi accarezzandole la schiena, mentre la fiammella blu si spegneva e così scivolava via anche la barriera del Muffliato.
Non sapevo quando Rosier si sarebbe risvegliato per incantarla di nuovo, ma per ora stringevo tra le braccia la ragazza che amavo, e mi andava bene così.
Albus's pov
-Guardate, quella lassù- disse Alice indicando con il dito il cielo.
Era stesa sull'erba accanto a me, mentre una mano stringeva la mia e l'altra indicava le stelle sopra di noi.
-Potresti essere più specifica, sai, sono tutte lassù- borbottò James.
Eravamo stesi sull'erba, in cima alla collinetta prima del Lago Nero.
Io avevo affianco a me Alice, che a sua volta stava accanto a James, Dominique, Lily, Hugo, Castiel e i gemelli Scamander.
-Guarda quelle tre stelle luminose e vicine, leggermente a sinistra. Se le osservi bene puoi figurarti le pietre di una cintura, la cintura di un uomo che sta agitando in aria una spada...-
-A me sembra più una grossa coscia di pollo- si intromise Hugo ridendo.
Vidi Alice sorridere -Okay, un uomo che brandisce una grossa coscia di pollo. Le tre stelle formano la cintura di Orione, e quello è lui in persona- spiegò lei.
Distolsi lo sguardo dal suo profilo puntandolo al cielo, e riconobbi l'uomo che aveva descritto.
-E come la troviamo la stella polare? È quella più luminosa?- chiese Dominique.
-Mi spieghi come hanno fatto a promuoverti in Astronomia quest'anno?- chiesi alzando leggermente il busto per fare una linguaccia a mia cugina, che mi mostrò il dito medio sorridendo.
-No, quello è un pianeta: venere. In realtà la stella polare non è la più bella e luminosa... cerca un gruppo di stelle che ti sembra formino una padella... no un pentolino!- esclamò Alice facendo scorrere gli occhi verdi tra le stelle.
-Trovata, e ora?- chiese Domi portandosi le braccia dietro la testa a mo' di cuscino.
-Devi seguire il bordo del pentolino guardando in alto da esso: la prima stella che vedi è la polare- le spiegò Lysander, e io mi poggiai su un gomito guardandolo stranito.
-Che c'è? Me la cavo in Astronomia- disse lui facendo spallucce.
-In ragazze no però- sbottò Domi mettendo il broncio, e James insieme a Lorcan esclamarono un "ohhh" ridendo come due scemi, mentre Lysander non ne sembrava affatto divertito.
Era giunta a tutti la voce del suo appuntamento fallito con Domi.
-Se tu non avessi dato un calcio a quel plimpy d'acqua dolce...-iniziò lui.
-Lys, non ce ne frega una pluffa- lo interruppe James praticamente urlando e facendogli un gestaccio.
Scoppiamo quasi tutti a ridere.
-Io invece prevedo che avranno un altro appuntamento, anche se non si metteranno insieme alla fine- disse Lily prendendo parola e sollevandosi sui gomiti.
-Ah si? E cos'altro occhi di gatto?- le chiese Lorcan con un sorriso perfido.
Effettivamente non potevo dargli torto, i grandi occhi verdi di mia sorella sembravano davvero felini, e spesso erano inquietanti tanto quanto quelli dei gatti quando ti fissavano.
Lei sorrise guardandolo -Prevedo che Rose e Scorpius torneranno insieme, che io avrò un breve flirt con Castiel...-
-Hey! Guardate che ci sono anche io qui!- esclamò lui rizzandosi a sedere, unendosi improvvisamente alla conversazione ora che si era sentito tirato in causa.
Ridacchiammo tutti vedendo la sua espressione orripilata.
-Dai Lily! Continua, sono curiosa- la incitò la mia ragazza.
Ero molto orgoglioso che io e Alice stessimo insieme.
-Dicevo, prima che a Castiel venisse un infarto...- continuò Lily guardandolo divertita -... che avremo un breve flirt, ma che si concluderà presto visto che io e Lorcan finiremo per innamorarci- concluse lei guardando il moro e facendogli l'occhiolino.
Vidi Lorcan arrossire visibilmente -Tu sei pazza! Non accadrà mai, lo sai benissimo che non ti sopporto!- esclamò lui con enfasi.
Lily fece spallucce sdraiandosi di nuovo sull'erba -Sei libero di non crederci- disse con nonchalance tornando a osservare il cielo.
-E fu così che restai l'unica anima solitaria- disse Hugo con un sospiro.
-L'anno prossimo uscirai con una Tassorosso- lo informò Lily, e Hugo si illuminò con un sorriso.
Cominciò a tempestare Lily di domande, chiedendole di dirgli almeno il nome della sua futura ragazza.
-Avrei voluto che avessimo più tempo- mi disse Alice voltandosi verso di me, mentre i riccioli neri le scendevano sulla guancia.
Glieli scostai mettendoli dietro l'orecchio.
-Non ti preoccupare, ne avremo- le risposi con un sorriso.
Tornammo a scherzare con la nostra famiglia, senza preoccuparci più del domani.
Era letteralmente la calma prima della tempesta.
Angolo Autore
Salveee
Allora ho avuto tipo la frenesia improvvisa di scrivere ed ecco già il nuovo capitolo!
La battaglia sarà nel prossimo come avrete capito, questo era essenziale per far si che Rose e Scorpius finalmente parlassero.
A presto ^-^
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~Rose e Scorpius~ "Secrets"
Fiksi PenggemarÈ il quinto anno ad Hogwarts per Rose Weasley. Un altro normale anno, in cui non sarebbe successo niente come nei precedenti. O almeno così pensava. Le cose nella scuola di magia e stregoneria cominciano a farsi burrascose quando Rose e Scorpius, gr...
