Avevamo passato le ultime due settimane al castello, ad aiutare la preside a ricostruirlo e sistemare il giardino ormai distrutto dalla battaglia.
Anche il Platano Picchiatore aveva subito dei danni, e il professor Paciock si era occupato personalmente di fasciare i suoi rami spezzati.
Gli studenti che avevano evacuato la scuola, e molti che avevano preso parte alla battaglia, erano tornati direttamente a casa per le vacanze estive, ma noi eravamo voluti restare a dare una mano.
In fondo le giornate al castello erano piacevoli: niente lezioni, né coprifuoco.
Passavamo il tempo a ridere e scherzare, fare feste in sala comune e picnic in riva al Lago Nero.
I Mangiamorte erano stati ributtati ad Azkaban, e Antares condannato al bacio del Dissennatore.
Non mi rammaricavo della sua fine, lui meritava la morte sebbene non fosse stato compito mio infliggergliela.
Evelyn, la studentessa di cui sospettavo, era stata scoperta a smaterializzarsi fuori dal confine solamente per andare a Hogsmeade a comprare alcolici, siccome aveva una passione per Whisky incendiario.
Draco Malfoy, dopo il suo aiuto nella battaglia, era stato ingaggiato come Auror e lavorava a stretto contatto con mio padre e zio Harry.
Sembrava seriamente intenzionato a redimersi ed essere un uomo migliore, mentre sua moglie Astoria aveva trovato lavoro a Hogwarts come assistente di Madama Chips.
L'anziana infermiera aveva bisogno di una mano, e Astoria era stata molto brava a curare i feriti della battaglia.
Scorpius era più che felice di riavere sua madre in salute, e di vederla girare per il castello.
Avevo scoperto che Astoria mi adorava, una volta che ero andata a farmi curare delle escoriazioni, e che vedeva davvero di buon occhio il mio rapporto con Scorpius.
Non potevo essere certa di avere dalla mia parte la simpatia di Draco, ma come minimo lo avevo impressionato con la cattura di Antares.
Quel giovedì era il nostro ultimo giorno al castello.
Mi trovavo sulla riva del lago, stesa su un enorme telo rossiccio, con accanto a me il ragazzo che amavo.
Il sole si specchiava nei suoi riccioli dorati, e rese color ghiaccio gli occhi che si spostarono verso di me.
-Hai caldo? Vuoi che ci mettiamo all'ombra?- mi chiese spostandomi i capelli dalla fronte e accarezzandomi una guancia.
-All'ombra di quell'albero?- chiesi divertita, indicando il salice carbonizzato che ormai si stava decomponendo.
Ricordavo ancora quando gli avevo fatto prendere fuoco durante lo scontro con Ivan Todorov, il giorno in cui avevo scoperto di essere una Strige.
-Giusta osservazione- commentò Scorpius con un sorriso.
Si girò poggiandosi su un gomito, facendomi ombra e impedendo al sole di accecarmi.
-Ancora non ci credo che è finita... che anno assurdo!- disse sbuffando.
-Beh non credo che Voldemort abbia altri figli di cui dovremo preoccuparci l'anno prossimo- dissi girandomi su un fianco e avvicinandomi al suo viso per dargli un bacio.
Scorpius lo ricambiò prendendomi il mento con una mano, e accarezzandomi una guancia.
-Il prossimo anno sarà tutto nostro, niente complotti per conquistare il mondo- disse dandomi un altro bacio a fior di labbra.
Sorrisi e mi sdraiai di nuovo poggiando la testa sul suo petto.
-Quest'estate mi sembrerà lunghissima- mormorai guardando il sole che si specchiava sul lago, mandando riflessi argentati e luminosi.
-Non staremo lontani tanto a lungo- mi assicurò Scorpius accarezzandomi un braccio.
-Beh, quando Albus ti inviterà alla Tana, mio padre ti terrà d'occhio come un falcone da caccia- dissi alzando il viso e arricciando una sua ciocca bionda tra le mie dita.
-Tuo padre dovrà farsene una ragione, visto che sarà ospite al Maniero dei Malfoy...-
-No...- dissi affondando il viso nel suo petto dall'imbarazzo.
-...in onore della festa ufficiale del nostro fidanzamento- concluse lui ridendo.
-Non arriverò viva a quel giorno! E poi perché fare...-
Scorpius mi interruppe -È tradizione dare una festa in cui verrai presenta alla società come mia fidanzata- il suo tono non ammetteva repliche.
Mi accarezzò i capelli e io tornai a guardarlo, mentre sentivo la faccia bruciare dall'imbarazzo.
Lui sorrise vedendo le mie guance diventare rosse.
-Sembra una cosa molto... seria- dissi facendogli l'occhiolino.
-Lo è anche il mio amore per te- rispose, facendomi arrossire ancora di più, e sporgendosi in avanti per baciarmi di nuovo.
-Ti amo- dissi guardando quegli occhi azzurrini che tanto amavo, sormontati da ciglia lunghe e bionde che si arricciavano sulle punte.
-Ti amo anch'io, rossa- rispose Scorpius, e mi tolse il fiato baciandomi ancora.
Fine
Ringraziamenti
Salve a tutti! Se siete arrivati a questo punto vuol dire che avete letto la bellezza di 56 capitoli! E vuol dire anche che avete apprezzato la storia, e di ciò ne sono molto felice.
Giusto oggi ha raggiunto i 13k e mi stupisco ancora che tante persone l'abbiano letta.
Grazie per il supporto, i voti, le letture e i bellissimi e divertenti commenti che lasciavate ad ogni capitolo.
Per chi tra i miei lettori fosse interessato, non pubblicherò un sequel della storia, in quanto dopo tanti capitoli e avventure preferisco che abbia una vera fine.
Tuttavia in questi giorni pubblicherò una nuova Scorose, e se riuscirò a mettere in pratica le tante idee che mi frullano in testa, allora potrebbe venire anche più bella di questa storia.
Grazie a tutti di aver letto questa scorose.
A presto ♡
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~Rose e Scorpius~ "Secrets"
FanfictionÈ il quinto anno ad Hogwarts per Rose Weasley. Un altro normale anno, in cui non sarebbe successo niente come nei precedenti. O almeno così pensava. Le cose nella scuola di magia e stregoneria cominciano a farsi burrascose quando Rose e Scorpius, gr...
