-Spiegami ancora una volta la ragione per cui ci troviamo in questo...- Charlie si guardò attorno storcendo la bocca in una smorfia di disgusto -...posto così...particolare?- concluse, notando le occhiate che lo storpio barista gli lanciava.
Lo presi per il braccio trascinandolo nell'angolo più isolato del locale.
Nemmeno io ero felice di trovarmi alla Testa di Porco, il locale più rinomato per il suo squallore...e per il proliferare di topi.
- Vedi forse qualche cliente qui?- gli chiesi sedendomi su uno scricchiolante sgabello di legno instabile.
-Mr Roditore che sta sgranocchiando quel pezzo di formaggio ammuffito su quel tavolo laggiù, può essere considerato un cliente?- chiese Charlie ironico sedendosi a sua volta.
Fece per togliersi il cappello, ma io lo fermai -È sicuro da orecchie indiscrete solo perché è vuoto e non ci viene mai nessuno...ma non sei al sicuro ugualmente...-
Charlie annuì, con un'espressione triste che mi fece piangere il cuore, e tenne il cappello in testa, a coprire le sue stravaganti orecchie non umane.
L'uomo che dirigeva quella topaia, ci si avvicinò con passo pesante, e ci squadrò con l'occhio che non era coperto dalla benda.
-Cosa porto?-
-Una burrobirra con un goccio di limone e zenzero!- rispose subito Charlie, precedendomi.
Il proprietariò scoppiò in una grossa rauca risata, mostrandoci gli incisivi d'oro.
-Ti sembra forse che qui serviamo quella roba? Si può sapere cos'è questo Zenfelo?-
Vidi il mio professore aprire bocca e corrugare le sopracciglia.
-Due bicchieri d'acqua!- dissi prima che potesse parlare e far degenerare la situazione -...grazie.- aggiunsi con enfasi, vedendo che non se ne andava.
- Non pensate che ve la do gratis solo perché è acqua...- cominciò il tizio.
-...Ma certo che no, Signore, la pagheremo ovviamente- rispose cordiale Charlie, e finalmente il vecchio se ne andò.
-Sto cominciando a invidiare Mr Ratto e il suo formaggio...- brontolò sospirando con aria teatrale.
Aspettai che il tipo burbero ci portasse le nostre ordinazioni, e appena se ne andò, mentre era ancora di spalle, sussurrai -Muffliato- facendo volteggiare la bacchetta in aria, e mettendola subito via.
-Rose...questi bicchieri non mi sembrano molto puliti...- disse lui titubante.
- Non siamo qui per bere, Charlie, ma per parlare dove nessuno possa ascoltarci- sottolineai.
-Oh...giusto- disse lui annuendo.
-Quindi ora mi spiegherai come hai fatto a fare un incantesimo senza la bacchetta? Non ho detto niente a nessuno ma...beh penso che entrambi sappiamo, a questo punto, cosa sei-
Quelle ultime due parole avevano un suono davvero decisivo, e nemmeno io potevo più negarlo a me stessa.
- Sono...sono una Strige... ne avevamo parlato ai Tre Manici di Scopa, se ricordi...-
- Ma certo Rose. È che...è stato davvero fantastico vederti parare quell'incantesimo con la tua magia...-
-Purtroppo non sei stato il solo a vedermi-
-Parli di Ivan? Beh lui voleva solo attaccare me per via di quello che sono...Non penso che sia così grave il fatto che ti abbia vista-
-E invece lo è...Non ho raccontato tutto alla McGranitt riguardo al Legilimens...-
In breve gli raccontai ciò che avevo visto, la stanza sotterranea, le creature e coloro che i due uomini stavano cercando.
-Quindi...oltre a essere dei fanatici che cacciano creature magiche...cercano anche te e quelli come te?- chiese lui esterrefatto.
-È proprio questo il punto...me e quelli come me.-
-Ce ne sono altri?- chiese lui sinceramente colpito, sgranando gli occhi.
-Uno solo...che io sappia...- mi accorsi che il mio incantesimo stava svanendo, e gli feci segno di alzarsi.
Lasciammo qualche galeone sul tavolo e uscimmo da quel posto che odorava di muffa.
L'aria invernale mi rinvigorì, e mi stappò il naso. L'odore di neve non ancora caduta era piacevole.
- Non mi hai ancora detto di chi si tratta...- mi fece notare Charlie mentre ci addentravamo nella zona più trafficata di Hogsmeade.
Passammo davanti a Mielandia, e io mi ci fermai guardando le vetrine.
-Lui- dissi in un sussurro.
Scorpius stava osservando un pacchetto di Bolle Bollenti come se non si fidasse del suo contenuto.
Il suo profilo era davvero bello, lo sguardo concentrato, le sopracciglia bionde accigliate e i capelli emanavano una luce tutta loro...
-Rose!- esclamò Charlie. Sobbalzai voltandomi verso di lui.
-Cosa?-
- Ti eri incantata a guardarlo- disse lui con un sorriso complice.
- Non è vero!- esclamai sentendo un calore salirmi alle guance -Comunque...è lui l'altro...come me- dissi semplicemente.
Charlie inarcò un sopracciglio restando letteralmente a bocca aperta.
-Oh per Tosca Tassorosso!- esclamò
Annuii d'accordo e tornai a guardarlo, notando che si era avvicinato alla cassa per pagare.
-Questo non fa che confermare ancora di più quanto...voi siate una coppia fantastica!- esclamò contenendo a stento il suo entusiasmo.
- Non siamo una coppia!- esclamai sconcertata, dandomi un'occhiata attorno per assicurarmi che Charlie non avesse attirato l'attenzione di nessuno.
-Eravate già carini insieme prima...Ma ora che c'è anche questa cosa...siete inequivocabilmente destinati a stare insieme! Lo sapevo che eravate fatti l'uno per l'altra!-
Gli coprii la bocca con la mano per farlo smettere di urlare cose senza senso.
-Smettila! È ridicolo! Come potremmo mai stare insieme?!- esclamai infuriata.
La porta di Mielandia si richiuse...dietro le spalle di Scorpius che ci guardava con le labbra schiuse e un'aria delusa dipinta in faccia.
-Oh non è come sembra!- gli disse Charlie liberandosi della mia mano guantata che gli copriva la bocca.
- Ottima scelta le Bollenti...ad ogni modo, Rose è solo una mia cara amica...- diede una gomitata al biondo e io sgranai gli occhi vedendo la scena. Il mio imbarazzo non si poteva descrivere.
-E poi so benissimo che sei innamorato di lei, nessun problema amico! Non ti ruberei mai la ragazza! E poi è decisamente troppo piccola per me...Non credi? -
OhperglislipdiMerlino.
Ora volevo decisamente sotterrarmi e non riemergere più.
- Non è assolutamente vero!- esclamai tirando via Charlie per un braccio - Non sa di cosa parla...Non lo ascoltare, sta solo scherzando....beh ciao!- dissi voltando le spalle all'espressione stupita di Scorpius, che guardava me e il mio professore come se fossimo appena usciti da un manicomio.
Charlie mi corse dietro raggiungendomi.
-È ufficiale: ti odio!- esclamai dirigendomi rapidamente verso il castello.
-Non ti arrabbiare, rossa! Ti ho solo fatto un favore-
-Un favore?! Come potrebbe mai esserlo?- chiesi incredula
-Beh, è ora che qualcuno metta quel ragazzo faccia a faccia con quello che prova...inoltre non sarebbe male se vi daste una mossa...-
-Hai già fatto abbastanza Charlie...davvero.- mi voltai verso di lui pronta a scusarmi, convinta che le mie parole lo avessero ferito, ma il mio professore aveva un sorriso comprensivo in volto.
-E quando lo capirai anche tu, ne sarò davvero felice- mi disse dandomi una pacca sulla spalla.
Stavamo attraversando il cortile di Hogwarts, quando Charlie si fermò.
-Starò via un paio di settimane, hanno richiesto la mia presenza al Ministero- disse alzando gli occhi gialli al cielo.
Inarcai un sopracciglio incuriosita dalla cosa.
-Beh sai, la McGranitt non ha esitato a denunciare la cosa e Ivan.-
- Ah capisco...-
-In mia assenza voglio farti conoscere una persona- disse lui un sorrisetto sulle labbra -Ma guai a te se te ne prendi una cotta!- aggiunse.
Ero abbastanza confusa, Charlie mi portò al Lago, nei pressi dell'albero carbonizzato dalla lotta.
-Ti metto in guardia: ha un carattere un po' particolare. Non ascoltare mai ciò che dice e non pensare che lui ascolterà mai ciò che dirai tu-
Charlie tirò fuori la bacchetta -Voglio che tu sia al sicuro mentre non ci sono-
-Incendio- dalla punta della sua bacchetta si sprigionò una fiamma crepitante e arancione che svolazzò nell'aria.
Charlie pronunciò altre parole, in una lingua che sembrava quasi elfico, e la scaglia di fuoco si ingrandì tanto che fui costretta a fare qualche passo indietro.
Dalla fiamme crepitanti emerse una figura, dal fuoco stesso, senza esserne bruciato.
A prima vista doveva avere almeno vent'anni, lo dedussi anche dal suo fisico imponente.
Indossava una tunica nera che lasciava scoperte le braccia muscolose, su cui correvano linee rosse.
Le osservai chiedendomi se fossero dei tatuaggi, ma sembravano delle fiamme disegnate sulle sue braccia, fino alla spalla.
Il suo viso aveva lineamenti classici, labbra morbide, e strabilianti occhi leggermente a mandorla, di colore azzurro pallido, tanto chiari da sembrare bianchi.
I suoi capelli erano ribelli, e delle più svariate sfumature di rosso: sulle punte dei ricci diventavano quasi bordeaux.
Il ragazzo emise un sorriso provocante.
-Charlie- disse lui posando i suoi occhi quasi bianchi su di me -chi è questa piccola figlia del fuoco?-
Inarcai un sopracciglio guardando Charlie, e lui mi sussurrò -Penso si riferisca ai tuoi capelli-
-Lei è Rose- disse austero voltandosi verso il ragazzo.
-Nome troppo delicato per dei capelli dal temperamento così ribelle- disse lui incrociando le braccia dietro la schiena e prendendo a passeggiare avvicinandosi a noi.
-Dubito si possa definire il temperamento di qualcuno dal colore dei suoi capelli- dissi io senza potermi trattenere.
- Ho visto il tuo duello signorina, le mie deduzioni sono giuste.-
Feci per parlare di nuovo, ma Charlie mi interruppe facendomi voltare verso di lui.
-Castiel è un Ifrit- mi spiegò subito lui, e il nome di quella creatura mi parve familiare.
-Uno spirito del fuoco- aggiunse Castiel, quasi offeso che Charlie non lo avesse sottolineato.
- Io viaggio in ogni fiamma o incendio, ero qui quando questo bellissimo salice è bruciato...ho visto tutto-
Annuii confusa.
- Se c'é una cosa che supera l'intelligenza degli Ifrit, questa è la loro vanità- mi spiegò Charlie a bassa voce.
- Se lo dici tu...- mormorai.
- Hai dimenticato l'orgoglio- aggiunse Castiel facendo una smorfia, e alzando la voce per farci notare che ci aveva sentito.
-Amico- disse Charlie guardandolo - Ho bisogno che la tieni d'occhio mentre sono via. Solo questo- aggiunse guardandolo severo -siamo d'accordo?-
Castiel spostò le sue iridi sbiadite da me a Charlie, dopodiché ci voltò le spalle e scomparve in una lingua di fuoco.
-Ottimo- disse Charlie lasciando andare un sospiro -penso tu gli sia piaciuta, hai fatto colpo-
-Tu credi?- chiesi ridendo.
-Assolutamente! Hai visto la sua faccia? Tornerà di sicuro-
-A me è sembrato di vedere che ignorava la tua domanda e se ne andava senza rivolgerci la parola- gli feci notare mentre tornavamo verso il castello.
-Lui è fatto così, fidati che è già tanto il fatto che con noi abbia parlato...-
-Beh non ho bisogno che qualcuno mi protegga- sottolineai.
Charlie scosse la testa contrariato - Non puoi saperlo. Se dovessi chiedere a qualcuno di guardarti le spalle, non ci sarebbe nessuno migliore di Castiel. Fidati di me-
Mi fidai, anche se il tizio magico che mi aveva presentato non mi ispirava per niente fiducia.
Mi diressi alla sala comune, dove trovai Dominique, Lily ed Alice a parlottare tra loro.
Dominique era sdraiata sul suo letto e guardava il soffitto, i capelli biondo rossicci erano sparsi sul lenzuolo.
-Com'è andata?- chiesi in generale entrando nella sala.
Il chiacchiericcio tra Alice e Lily si interruppe subito.
- Non benissimo...- rispose Alice. La bruna lanciò un'occhiata a Domi e io vidi la sua espressione delusa guardandola meglio.
- Un Plimpy d'acqua dolce è praticamente sbucato fuori dal lago e... Lysander continuava a dire che la zuppa di Plimpy è richiestissima bla bla...e niente la creatura mi ha morso i piedi e il vestito, strappandolo.- spiegò Dominique con voce stanca -E io non sono arrabbiata per il vestito, davvero, ma Lys non ha fatto un bel niente quando gli ho chiesto di togliermi quell' essere di dosso. Mi è sembrato persino dispiaciuto, quando ho ributtato quel mostriciattolo nel Lago Nero!-
Andai da mia cugina ad abbracciarla
- Mi spiace Domi, i ragazzi sanno essere dei veri idioti-
-È naturale- rispose lei con un sorriso forzato - se gli uomini fossero belli e intelligenti, allora si chiamerebbero donne-
Ridacchiai mentre Domi mi citava Audrey Hepburn e indossai il pigiama mettendomi al caldo sotto le coperte.
Alice si era già addormentata dopo dieci minuti, e russava in modo abbastanza rumoroso.
Mi girai su un fianco e guardai la luce della luna che filtrava tra le vetrate romboiche.
La candela sul mio comodino, per qualche assurda ragione, si accese da sola e io sobbalzai alzandomi a sedere per osservarla.
Mi tornarono in mente le parole di Castiel "Io viaggio in ogni fiamma"
Sbuffai e con un soffio spensi la candela, facendo ripiombare la stanza nel buio.
-Salve gente!
Ci tengo a dire che le creature spuntate fuori in questi capitoli, vengono tutte dal capitolo 8 chiamato "Striges". Anche Castiel (Mi piace molto come nome, un che di Angelico haha)
Grazie a tutti coloro che leggono i miei capitoli, alla prossima!
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~Rose e Scorpius~ "Secrets"
FanficÈ il quinto anno ad Hogwarts per Rose Weasley. Un altro normale anno, in cui non sarebbe successo niente come nei precedenti. O almeno così pensava. Le cose nella scuola di magia e stregoneria cominciano a farsi burrascose quando Rose e Scorpius, gr...
