Antares Blackswan's pov
Mandai giù un sorso di vino, mentre le dolci note di Chopin ne addolcivano ancora di più il sapore.
Mi accomodai sul divano, senza staccare gli occhi dal camino
Avevo espressamente chiesto una legna speciale per il fuoco di quella sera: bianca, raccolta dalle rive della spiaggia più vicina che ci fosse.
Poco importava se la spiaggia distava settanta chilometri, quando avevi dei servitori che eseguivano ogni tuo ordine.
I tronchi erano bianchi e pregni di salsedine, perciò davano al fuoco quel particolare colore verde-blu.
Era un bellissimo spettacolo.
-Mio Signore- disse una voce alle mie spalle, interrompendo il morbido scorrere del Notturno.
Con un colpo di bacchetta spensi il giradischi, e rimasi a guardare il camino.
-Spero tu abbia un valido motivo- dissi a denti stretti, svuotando il bicchiere in un sorso e poggiandolo sul tavolino vicino al divano.
-Abbiamo notizie sulla ragazza, e stamattina presto abbiamo ricevuto la risposta dei Giganti- disse la voce dietro le mie spalle.
Sospirai e mi alzai riprendendo il bicchiere e riempiendolo di nuovo.
-Prima le notizie importanti- dissi.
Era davvero necessario ripeterglielo? Dovevo dare quell'incarico a uno più sveglio, evidentemente...
-I Giganti non si uniranno a noi. Vogliono essere lasciati in pace... sono pronti ad attaccarci se non li lasciamo stare...- disse lui sconsolato.
Non ci voleva.
Erano tra le creature più imponenti che potevo reclutare, inoltre la loro pelle coriacea resisteva agli schiantesimi...
Avrei cercato di farmene una ragione, infondo avevo ancora i Trolls.
E uno smisurato esercito di non-morti, un dettaglio da non sottovalutare.
Sorseggiai nuovamente il liquido rosso e dolciastro.
L'incompetente alle mie spalle restò in silenzio.
-L'avviccino ti ha mangiato la lingua? Parla della ragazza, idiota!- sbottai voltandomi e guardandolo in cagnesco.
Dimitri, ora ricordai il suo nome, fece un passo indietro per la paura e i suoi occhietti lattiginosi si spalancarono.
-S..sì mio Signore- balbettò.
Abbassai la bacchetta che non mi ero neanche reso conto di avergli puntato contro, ma tenendola ugualmente ben salda.
-Uno dei nostri, di pattuglia nel bosco che circonda Hogwarts, l'ha vista insieme all'Ifrit. Avevano un incontro formale con un Vampiro. Lui ha passato loro delle informazioni sul nostro esercito, mio Signore- disse Dimitri debolmente, temendo la mia reazione.
-Uccidetelo allora, è un chiaro segnale di favoreggiamento- dissi semplicemente.
-Non è possibile, mio Signore. La ragazza... l'ha ucciso. Si trattava di Fergus Nightingale-
Posai il bicchiere di vetro sul tavolino, soppesando il peso di quelle parole.
Avevo già sentito nominare quel Vampiro, era molto antico e potente.
Non credevo che la ragazza fosse così in gamba.
Sarebbe stata un'ottima alleata, una volta convinta.
-Questa notizia non mi preoccupa. Manda degli uomini a conversare con il suo clan di Vampiri. Risiedono in Bulgaria. Ricordagli la nostra nobile causa, e ciò che quella strega ha fatto al loro leader. Convinceteli a unirsi a noi- dissi tranquillo, riprendendo il mio calice, e osservandone la sfumatura color sangue.
-Certo mio Signore... anche se i Vampiri non hanno legami tra loro... non gli importerà di ciò che è capitato a Fergus...-
Buttai il calice con un scatto verso il camino, e l'alcool fece bruciare ancora più intensamente le fiamme.
Dimitri indietreggiò, spaventato.
-Credi che m'importi un accidente di qualcosa della tua opinione? Sparisci!- gridai tremando d'ira e avvicinandomi a lui con la bacchetta alzata.
Il moro si Smaterializzò con un pop in un istante, prima che lo affatturassi.
Mossa saggia, ero in vena di fargli molto male.
Sospirai mettendo via la bacchetta, e sdraiandomi sul divano in pelle.
Dovevo escogitare un modo per avere la ragazza, ma come farlo?
L'unica alternativa era la Maledizione Imperius.
Nient'altro avrebbe piegato la sua volontà.
Rose's pov
Lanciai la pluffa con forza, facendo una finta verso l'anello di sinistra.
McMillan si tuffò in basso, lasciando completamente scoperto l'unico anello che mi interessava davvero: quello centrale.
Mi parve di sentirlo borbottare sottovoce, ma il portiere si era girato di spalle per recuperare la pluffa, perciò non potei esserne certa.
-Okay, okay! Direi che cinque su cinque possano bastare!- esclamò James volando verso di me.
Avevo appena finito il provino da Cacciatrice, dato che Teo Light si era trasferito a Durmstrang senza preavviso.
-Porco Salazar, rossa! Fai sembrare il nostro portiere un incapace!- esclamò Lorcan Scamander, l'altro cacciatore, venendo a darmi il cinque.
-Scusa Simon!- esclamò a McMillan, che doveva averlo certamente sentito.
Il resto della squadra insieme a James venne a congratularsi con me dandomi pacche sulla spalla.
Quello scemo di mio cugino rischiò addirittura di farmi cadere dalla scopa, ma lasciai correre: in quel momento ero troppo felice.
-Gli allenamenti sono Lunedì, Mercoledì, Venerdì e Sabato! Non mancare!- mi urlò dietro mio cugino, mentre planavo verso terra.
Scesi dalla scopa con un saltello, atterrando sul manto d'erba, e corsi verso gli spogliatoi per cambiarmi e farmi una doccia.
Appena uscii, mi scontrai con un Serpeverde.
Purtroppo non era quello che avrei voluto io, ma un altro dei miei innumerevoli cugini.
-Ciao, Albus. A cosa devo l'onore?- chiesi mettendomi la scopa in spalla e dirigendomi fuori dal campo insieme a lui.
-Beh volevo vedere come sarebbero andate le tue selezioni, non mi hai visto sugli spalti?- chiese.
Spostò gli occhi blu scuro altrove, appena incrociò il mio sguardo.
-No... ma grazie. Ho volato bene?-
-Splendidamente-
Attraversammo il cortile in silenzio, finché dopo un po' non lo interruppi.
-Cosa vuoi chiedermi, Al?-
Lui spalancò gli occhi e si infilò le mani nelle tasche.
-È così evidente?- domandò.
-Per me si, ma almeno tu hai più dignità di James in queste cose... quasi come se avessi una coscienza- scherzai dandogli una spallata.
Albus rise, passandosi un mano tra i capelli color cioccolato.
-Beh prima che tu venga braccata dalle tue amiche, appena metteremo piede nel castello,vorrei chiederti... ecco...- strinse le labbra, indeciso.
Ci fermammo davanti alla fontana circolare del cortile, ed Albus abbassò gli occhi sulle sue scarpe.
-Beh mi chiedevo se... se Alice frequenta qualcuno, ecco...- disse buttandola lì come se mi stesse parlando del tempo.
Mi sentii subito sorridere, e la voglia di prenderlo in giro fu quasi irresistibile.
Mi trattenni però, si vedeva che si era tolto un peso, chiedendomelo.
-No, Albus, con nessuno- dissi con un sorriso.
Mio cugino sollevò la testa interessato.
-Oh... okay...- disse mantenendo un tono neutrale.
-E sarà meglio che tu ti dia una mossa!- aggiunsi alzando gli occhi al cielo.
Albus corrugò le sopracciglia, cercando di sembrare confuso.
-Era ora che mi chiedessi di lei... e sappi che tu le piaci. E anche molto. Quindi muoviti ad invitarla ad uscire, così la mia ship si realizzerà!- conclusi con un sorriso.
-Oh... davvero? Wow... ehm okay...- gli feci segno di seguirmi ed entrammo nel castello.
-Ah, ma non tirare fuori Erbologia. Lei odia la materia di suo padre, sebbene sia bravissima. Ed è allergica al cioccolato. Sapendo queste due cose, dovresti essere a cavallo- lo informai.
Albus annuì serio e pensieroso mentre passeggiavamo per i corridoi affollati del castello.
-Albus- dissi fermandomi e afferrandolo per un braccio -So che il coraggio non è il tuo forte, ma per questa volta cerca di averlo. Chiedile di uscire e basta, non è così difficile. E poi non devi nemmeno temere un rifiuto siccome tu le piaci già- gli spiegai.
Lui sorrise e annuì, avevo centrato in pieno la sua paura.
-Hai sentito Scorp per caso?- mi chiese quando riprendemmo a camminare.
-Ovviamente no...- risposi con una smorfia -...non dovrebbe essere il tuo migliore amico?- chiesi stizzita, cambiando di posto la scopa siccome mi stava indolenzendo la spalla destra.
-Sì certo... è che oggi l'ho visto molto strano, di un umore più nero della Polvere Buiopesto Peruviana... mi chiedevo se ne sapessi qualcosa, con me non ha parlato- mi spiegò lui mentre ci dirigevamo verso la Sala Grande per la cena.
-E perché avrebbe dovuto parlarne con me?- chiesi acida, sbuffando.
-Perché ti ama- rispose semplicemente Albus.
Per poco non inciampai nei miei stessi passi.
-Non è affatto vero. E poi, detto fra noi, aveva solo bisogno di una scusa per mollarmi. E l'ha trovata, incolpando Castiel- dissi sicura di me.
Non potevo spiegarmi in altro modo il suo comportamento.
Mi bloccai davanti all'entrata della Sala, e Albus seguì il mio sguardo disgustato.
Scorpius era appoggiato alla statua della strega orba, insieme a una Corvonero bruna.
Sembravano molto in sintonia.
-Che ti avevo detto?- sibilai ad Albus a denti stretti -Lo vedo quanto è di umore nero. Nerissimo!- ringhiai stringendo forte il manico della scopa.
Dopodiché mi voltai entrando in Sala Grande come una furia.
Amarmi? Figuriamoci! Quella era la dimostrazione che Scorpius era Scorpius.
E che io mi ero illusa di essere qualcosa di più per lui.
-Perché quel muso? Sono andate male le selezioni?- mi chiese Castiel affiancandomi.
-No, mi hanno presa- risposi sospirando.
-Oh.. allora deve essere per quell'idiota qua fuori, avvinghiato a quella Corvonero con il caschetto...-
Feci dietrofront camminando a testa bassa per uscire dalla Sala Grande.
Non avevo proprio bisogno che anche Castiel me lo rinfacciasse.
-Dove vai?- mi chiese correndomi dietro.
-A lasciare la scopa nella Sala Comune- borbottai.
Siccome guardavo solo i miei piedi, diedi una spallata a un Serpeverde camminando svelta.
Il suo profumo di mare e sabbia scaldata al sole mi investì, sapevo che era lui, ma non mi fermai.
-Hey senti... mi dispiace per quello che ho detto. Ti va una partita agli scacchi dei maghi per distrarti? Non mi sembri in vena di mangiare-
Alzai lo sguardo verso il moro al mio fianco, e annuii seria.
Avevo proprio bisogno di qualcosa che tenesse la mia mente occupata.
Angolo Autore
Salve a tutti! Spero che il capitolo vi sia piaciuto! In tal caso lasciate una ☆/commento se vi va
A presto ^-^
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~Rose e Scorpius~ "Secrets"
FanfictionÈ il quinto anno ad Hogwarts per Rose Weasley. Un altro normale anno, in cui non sarebbe successo niente come nei precedenti. O almeno così pensava. Le cose nella scuola di magia e stregoneria cominciano a farsi burrascose quando Rose e Scorpius, gr...
